Il Turkestan cinese o Turkistan cinese è un termine geografico e storico riferito alla regione del bacino del Tarim, nello Xinjiang meridionale (a sud della catena montuosa del Tian Shan), oppure, in alcune fonti, all'intero Xinjiang. Il territorio fu sottoposto al dominio della dinastia Qing cinese e veniva considerato parte della cosiddetta Tartaria cinese, espressione con la quale gli europei indicavano le regioni dell'Asia interna governate dai Qing. Il termine fu comunemente utilizzato dagli europei, soprattutto durante il periodo Qing, per distinguere la parte del Turkestan controllata dalla Cina da quella occidentale sottoposta all'Impero russo, nota come Turkestan russo.

Etimologia La parte orientale dell'Asia centrale era storicamente conosciuta in Cina come Regioni occidentali e fu sottoposta, in diversi periodi, al controllo della dinastia Han e della dinastia Tang. Nel corso della storia, popolazioni turche conquistarono le popolazioni di lingua persiana della regione e vi fondarono diversi piccoli principati dell'Asia centrale. In seguito dominarono la regione, che passò poi sotto la sovranità di diversi stati mongoli, tra cui il Khanato Chagatai e il Khanato degli Zungari, fino alla conquista da parte della dinastia Qing cinese durante la fase finale delle guerre zungaro-Qing, negli anni 1750. Da questa situazione derivò la denominazione europea di Turkestan cinese (o Turkistan cinese), analoga a quelle di Turkestan russo, controllato dall'Impero russo, e di Turkestan afghano, nell'Afghanistan settentrionale.

Uso

L'espressione Turkestan cinese o Turkistan cinese era comunemente utilizzata dagli europei durante il periodo della dinastia Qing per indicare specificamente la regione, considerata parte della Tartaria cinese sottoposta al governo dei Qing. I cinesi, invece, indicavano spesso la regione con il nome di Tian Shan Nan Lu (cinese: 天山南路), cioè «via meridionale del Tian Shan», riferendosi alla parte dello Xinjiang situata a sud dei monti Tian Shan. In alcune fonti, il termine Turkestan cinese può designare l'intero Xinjiang. L'espressione fu inoltre utilizzata talvolta anche da funzionari Qing in testi redatti in inglese. Un esempio è il saggio del diplomatico cinese Zeng Jize, China: the Sleep, and the Awakening, pubblicato originariamente nel 1887 sull'Asiatic Quarterly Review e ampiamente discusso in Occidente. Nel corso del XX secolo il termine perse gradualmente popolarità a livello internazionale dopo la caduta della dinastia Qing, sebbene continuasse a essere utilizzato in varie pubblicazioni sia durante il periodo della Repubblica di Cina sia dopo l'istituzione della Repubblica Popolare Cinese. Nel XX secolo, i separatisti uiguri e i loro sostenitori adottarono invece il nome Turkestan orientale per indicare l'intero Xinjiang, comprendente sia la Zungaria sia lo Xinjiang meridionale, oppure per designare un ipotetico Stato indipendente nel territorio dell'attuale Regione autonoma uigura dello Xinjiang. Altri utilizzano normalmente il nome Xinjiang per riferirsi alla regione autonoma cinese. Di conseguenza, l'espressione Turkestan cinese (o Turkistan cinese) è oggi stata in gran parte sostituita da altre denominazioni, pur conservando una certa rilevanza in ambito storico e storiografico.

Voci correlate Altishahr Cina propriamente detta Tartaria cinese Impero cinese Turkestan orientale Protettorato generale per la pacificazione dell'Occidente Protettorato delle Regioni occidentali Regioni occidentali Xinjiang sotto la dinastia Qing

Note

Categoria:Regioni storiche della Cina