Issogne (pron. fr. AFI: - Issoueugne in patois locale, Issinji nella variante walser TöitschuMichele Musso, Imelda Ronco, D'Eischemtöitschu : vocabolario töitschu-italiano, Walser Kulturzentrum, Gressoney-Saint-Jean, ed. Musumeci, Quart, 1998, p. 299-300.) è un comune italiano sparso di abitanti della Valle d'Aosta sudorientale.
Geografia fisica Territorio Posto sulla destra orografica del fiume Dora Baltea esso si estende su una superficie di 23,77 km², per la maggior parte occupata da boschi. Il capoluogo (località La place) ha un'altitudine di 387 m s.l.m.
A monte del capoluogo si estende il vallone di Brenve, solcato dal torrente Beaucqueil.
Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa)Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it
Clima
Storia Da Issogne, in epoca romana, passava la via delle Gallie, strada romana consolare fatta costruire da Augusto per collegare la Pianura Padana con la Gallia.
In epoca fascista, il comune fu accorpato a quello di Castel Verres.
Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica dell'11 giugno 1997.
La prima partizione riprende lo stemma di Giorgio di Challant, priore di Sant'Orso, canonico della primaziale di Lione e signore del feudo d'Issogne; il pastorale ricorda che, prima di essere ceduta agli Challant, la signoria d'Issogne dipendeva dai vescovi di Aosta — in condominio con i signori di Verrès (De Verrecio) —, ai quali si deve la concessione, verso la metà del Duecento, della prima carta di franchigie che costituisce la più antica testimonianza dell'esistenza della comunità locale. Nella parte sinistra dello scudo è riprodotta la fontana del melograno in ferro battuto, che si trova al centro del cortile del castello e ne costituisce la maggiore attrattiva artistica.
Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di nero.
Monumenti e luoghi d'interesse Il paese si è sviluppato attorno al castello. Si segnala anche la presenza della Tour de la Colombière, del XV secolo, a sud-est del castello.
Castello di Issogne
Il castello di Issogne sorge sopra un'antica villa romana, ma i primi documenti, in cui si fa riferimento a una torre del Vescovo di Aosta, risalgono al XII secolo. Nel 1379 il territorio passa a Yblet de Challant, che mette mano alla costruzione e inizia a ingrandirla. Ma è solo con Georges de Challant che il castello assume l'aspetto e la fama attuale, grazie al famoso ciclo di affreschi delle lunette, alla celeberrima fontana del melograno e agli stemmi araldici dipinti sulle pareti esterne. Austero nella forma e nei colori all'esterno, ma ricchissimo all'interno, oltre ad essere residenza dei Conti di Challant ha ospitato nei loro passaggi imperatori (Sigismondo di Lussemburgo) e Re di Francia (Carlo VIII). Il massimo splendore raggiunto con René de Challant coincide con l'inizio del declino, che ha termine alla fine dell'Ottocento grazie al pittore torinese Vittorio Avondo, fine restauratore, che lo ha salvato dall'abbandono e donato allo Stato Italiano. Dal dopoguerra appartiene al patrimonio della regione autonoma Valle d'Aosta.
Architetture civili La torre La Colombière, colombaia a sud-est del castello, della fine del XV secolo
Architetture religiose
Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta
Chiesa di Saint-Solutor Altro monumento di notevole importanza storica è la chiesa in stile romanico di Saint-Solutor, circondata dal cimitero e stretta fra la Dora Baltea e la roccia ai limiti di Fleuran. Gli elementi architettonici più antichi della chiesa risalgono, pare, al X secolo. Essa presenta un'anomalia tecnica nell'arte romanica: il suo orientamento è infatti spostato di 85° verso sud rispetto al classico asse est-ovest. Sulla facciata è visibile un affresco del XV secolo raffigurante San Cristoforo. All'interno si può ammirare un altare in legno scolpito.
Aree naturali Parco naturale del Mont Avic
Società Evoluzione demografica
Cultura
Biblioteche
In località La Colombière 18 ha sede la biblioteca comunale.
Cucina La piata Papaveri e patate in fricassea Frittata di luppolo selvatico (lavortén) con polenta
Amministrazione
Fa parte dell'Unité des Communes valdôtaines Évançon.
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
Sport In questo comune si gioca a palet, caratteristico sport tradizionale valdostano.Dati 2011. Cfr.
Note
Bibliografia
Omar Borettaz, Sandra Cout, Issouegne: histoire, lieux, personnages du vieil Issogne, Imprimerie Paroissiale, Issogne, 1990
Voci correlate Castello di Issogne
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