Astolfo è un personaggio dei poemi cavallereschi caratterizzato da grande spirito di avventura, arguzia e atteggiamenti al limite del bizzarro.
Descrizione
Già presente in alcuni episodi del Morgante di Luigi Pulci, fu però con lOrlando innamorato di Matteo Maria Boiardo e ancora di più con lOrlando furioso di Ludovico Ariosto che divenne un personaggio memorabile. Paladino di Carlo Magno originario dell'Inghilterra, è un individuo focoso ed impulsivo, protagonista di imprese mirabolanti. Nel Furioso è il personaggio che più di ogni altro rimane coinvolto in avventure incredibili, come il volo fino in Etiopia sull'Ippogrifo, la discesa all'Inferno, per ricacciarvi le Arpie, e infine, una volta giunto sul Paradiso terrestre, il celebre volo sulla luna, a bordo di un carro celeste (che rapì un tempo il profeta Elia), alla cui guida si pone ora l'evangelista Giovanni, per recuperarvi il senno perduto da suo cugino Orlando e finito, come tutte le cose perdute dagli uomini sulla Terra, nel vallone degli "oggetti lunari".
Origine del nome Deriva dal nome germanico Haistulf, nome composto da haist (di significato incerto, forse "furioso", "violento") o forse ast ("asta", "lancia"), e vulf ("lupo").
Gesta di Astolfo nell'Orlando innamorato
Il personaggio di Astolfo nell'orlando innamorato svolge un ruolo secondario ma ugualmente importante per lo svolgimento della storia.
Infatti fu proprio Astolfo a rubare le armi magiche che Argalia, fratello di Angelica, voleva usare per ingannare paladini e cavalieri di Francia.
Gesta di Astolfo nell'Orlando Furioso canto VI, 27 e ss.: è ritrovato da Ruggiero nell'isola della maga Alcina (secondo alcuni il Giappone) trasformato in un mirto (episodio ispirato a quello di Polidoro nell'Eneide e a quello di Pier della Vigna nell'Inferno di Dante). VI, 46: viene precisato che è stato l'amante di Alcina. VIII, 16: recupera la forma umana per opera della maga Melissa. XV, 13: riceve due doni prodigiosi: un corno che infonde il terrore in chi lo ascolta e un libro incantato. XV, 38: sconfigge Caligorante e uccide Orrilo. XVIII, 96; XIX, 43: va con Sansonetto alla giostra di Damasco. XIX, 54: approda con i compagni ad Alessandria. XX, 66: in questa città riconosce il suo cugino Guidon Selvaggio. XX, 87; XXII, 4: mette in fuga con il corno fatato le donne di Alessandria. XXII, 7: suoi viaggi a Londra e in Francia. XXII, 13: giunge al palazzo incantato di Atlante. XXII, 23: spezza l'incantesimo e doma l'ippogrifo. XXXIII, 96: vola in Etiopia sull'ippogrifo. XXXIII, 119; XXXIV, 4: scaccia con il corno le Arpie che infestano la mensa al re Senapo, noto in occidente come Prete Gianni. XXXIV, 4: raggiunge la porta dell'Inferno. XXXIV, 7: l'ombra di Lidia gli narra la sua sciagurata storia d'amore. XXXIV, 46: chiude le Arpie in una spelonca (esse simboleggiano nel poema i mali che affliggono l'Italia). XXXIV, 48: raggiunge il Paradiso terrestre e vi trova Enoch, Elia e San Giovanni Evangelista. XXXIV, 68: a bordo del Carro di Elia varca la sfera del fuoco e raggiunge la Luna. XXXIV, 81-87: uno degli episodi più famosi dellOrlando Furioso: sulla Luna trova tutto ciò che si è perso sulla Terra (inclusi i versi ch'in laude dei signor si fanno, stoccata autobiografica), e poi riparte con un'ampolla contenente il senno di Orlando. XXXVIII, 24: restituisce la vista a re Senapo. XXXVIII, 29: imprigiona in un otre il vento Noto. XXXVIII, 33: cambia i sassi in cavalli. XXXIX, 57: restituisce il senno ad Orlando. XL, 14: espugna Biserta. XLIV, 23: rimanda i Nubiani al loro paese e torna in Francia.
Nella cultura di massa Astolfo è stato interpretato da Duilio Del Prete nello spettacolo teatrale Orlando furioso del 1969 tratto diretto da Luca Ronconi, e da Peter Chatel nello sceneggiato televisivo del 1975 diretto dallo stesso regista. La canzone Astolfo dei Negramaro è incentrata sulla sua figura. Astolfo è anche uno dei personaggi nei romanzi e nell'anime di Fate/Apocrypha, dove viene raffigurato come un ragazzo con fattezze androgine. La canzone In volo contenuta nel primo album del Banco del Mutuo Soccorso ha il testo ispirato ai viaggi di Astolfo sull'Ippogrifo. La casa editrice fiorentina Clinamen ha intitolato una delle sue collane "La Biblioteca d'Astolfo". Nelle celebrazioni del 1933 per il IV centenario ariostesco a Ferrara Italo Balbo, noto anche come aviatore, amava paragonarsi a personaggi mitici e il personaggio che più lo affascinò fu l'Astolfo descritto da Ludovico Ariosto.
Note
Bibliografia
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