La faida di Sant'Ilario dello Jonio è una faida di 'Ndrangheta scoppiata all'interno della 'ndrina D'Agostino-Belcastro-Romeo a Sant'Ilario dello Ionio in provincia di Reggio Calabria. che ha provocato 8 morti ed è durata 10 anni: iniziata nel ferragosto del 1990 e conclusasi nel 2000 con l'operazione delle forze dell'ordine Primaluce. I Belcastro-Romeo si separeranno dai D'Agostino. La sentenza del processo Primaluce scaturito è stata annullata dalla Corte di Cassazione per due volte e nel novembre 2015 gli imputati nuovamente a giudizio dalla Corte d'Appello Vincenzo, e Luciano D'Agostino, sono stati assolti, mentre per Giuseppe Belcastro e Tommaso Romeo è stata confermata la condanna a 16 anni di carcere, e per Domenico D'Agostino la pena è stata fissata a 10 anni di detenzione.

Eventi Il 15 agosto 1990 viene ucciso nel paese Emanuele Quattrone, personaggio sotto protezione dei D'Agostino, per conto dei De Stefano che allora erano in guerra a Reggio Calabria con i Condello-Imerti. Ad ottobre del 1990 viene ucciso Vincenzo Managò, capo dei vigili urbani. Nello stesso mese viene ucciso Benedetto Iurato. A luglio del 1991 viene ucciso a Canolo l'affiliato ai D'Agostino Vincenzo Siciliano, già ferito nel ferragosto del 1990. A maggio del 1993 viene ucciso in un bar di Sant'Ilario Antonio D'Agostino. Nella seconda metà del 1993 l'operazione Zagara delle forze dell'ordine blocca temporaneamente la faida. Il 2 giugno 2000 nella piazza principale di Sant'Ilario un killer fatto venire appositamente dalla Sicilia uccide Francesco Managò, figlio del già ucciso Vincenzo Managò, e ferisce Francesco Zirilli anche se l'obiettivo era Giuseppe Belcastro. Il 12 luglio 2000 a Locri viene ucciso Domenico D'Agostino. Il 19 luglio 2000 scatta l'operazione Primaluce che mette fine alla faida.

Note

Bibliografia

Voci correlate 'Ndrangheta 'Ndrangheta in provincia di Reggio Calabria

Sant'Ilario dello Jonio Categoria:Sant'Ilario dello Ionio