Champorcher (pronuncia francese ; Tsampourtsé in patois valdostano; Tsampourtséi nell'uso locale) è un comune italiano sparso di abitanti della Valle d'Aosta.
Geografia fisica
Territorio È posizionato alla testata della valle omonima, di cui è il comune principale. È bagnato dalle acque del torrente Ayasse.
Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa)Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, abspace.it
Clima
Origini del nome Secondo la tradizione religiosa locale, il toponimo deriverebbe da un leggendario san Porzio o Porciero (Porcier in francese), soldato della Legione Tebea, che, scampato al massacro, si sarebbe recato nella valle di Champorcher a predicare il Vangelo. Il toponimo Champorcher significherebbe allora Campo di Porcier.J.M. Henry, Historie populaire, religieuse et civile de la Vallée d'Aoste, Aosta, 1967.
Il toponimo fu italianizzato in Campo Laris durante il fascismo dal 1939Regio Decreto 22 luglio 1939, n. 1442. al 1945.
Storia Simboli Lo stemma e il gonfalone municipale sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 19 dicembre 1988.
I barbi su campo azzurro seminato di crocette sono l'emblema degli antichi signori di Bard che condivisero per quasi un trentennio, la giurisdizione sul territorio di Champorcher con i signori di Pont-Saint-Martin. Successivamente i Savoia mantennero la signoria diretta su questo territorio fino al 1682, quando la famiglia Freydoz acquisì la signoria di Champorcher, eretta poi a baronia nel 1746 a favore di Jean-Nicolas Freydoz. La prima partizione e il capo dello stemma comunale riproducono il blasone dei Freydoz (d'azzurro, alla torre d'argento murata di nero; al capo d'argento, caricato di tre tortelli di rosso, ordinati in fascia). La torre simboleggia anche quella che fu costruita nel 1320 dai Savoia sui resti dell'antica casa forte dei signori di Bard.
Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di nero.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose La chiesa parrocchiale di San Nicola del 1728 Santuario della Madonna delle Nevi (Notre-Dame-des-Neiges) nei pressi del lago Misérin Si contano inoltre numerose cappelle: Cappella della Madonna delle Grazie, san Pantaleone e Madonna del Carmine, fraz. Le Chardonney cappella di Santa Maria Maddalena, fraz. Vigneroise Cappella della Vergine Immacolata, fraz. Le Petit-Rosier Cappella del Santo Sudario e San Marco, nella località Le Grand-Mont-Blanc Cappella di San Rocco (già San Pietro in Vincoli) nella località Le Grand-Rosier Cappella della Madonna della Mercede e dei Santi Anna e Gioacchino, a Plan-Fenêtre Cappella della Madonna di Oropa, fraz. Le Coudreyt Cappella dell'Addolorata, San Rocco e Notre Dame de la Salette, fraz. Véranaz Cappella dell'Esaltazione della Santa Croce e Notre Dame de la Salette, loc. L'Échelly Cappella della natività della Vergine, fraz. L'Outre-léve Cappella di San Rocco, Fabiano e Sebastiano, fraz. Le Mellier Cappella di San Giovanni davanti alla Porta Latina, fraz. Le Salleret
Architetture civili Nei pressi degli impianti di risalita in località Le Chardonney, sulla destra orografica del torrente Ayasse, è allestito il percorso attrezzato (Parcours découverte) del Bois de Chardonney.Percorso attrezzato e "parcours découverte" Bois de Chardonney - sul sito ufficiale del Turismo della Valle d'Aosta. A Le Chardonney, la casa Thomas, tipico esempio di architettura rurale tradizionale al cui interno è allestito l'Ecomuseo della canapa. Nei pressi si trova un mulino ad acqua un tempo usato per la macinazione dei cereali. A Le Mellier, la casa medievaleLa casa medievale della frazione Mellier di Champorcher 1300 m circa, Tapazo Valdotain, consultato il 31 agosto 2018.
Architetture militari Sopra ad un promontorio nei pressi della chiesa parrocchiale sorge il Castello di Champorcher, eretto durante il medioevo dalla famiglia di Bard
Aree naturali Parco naturale del Mont Avic Le Gouilles du Pourtset: un orrido facente parte del "Percorso degli orridi" che attraversa i quattro comuni di Pontboset (Orrido di Ratus), Champorcher, Fontainemore (Gouffre de Guillemore) e Hône (le goye di Hône). Gli Ambienti d'alta quota del vallon de l'Alleigne, sito di interesse comunitario
Società Evoluzione demografica
Cultura Istruzione Biblioteche In frazione Château ha sede la biblioteca comunale.
Musei In località Chardonney è presente l'Ecomuseo della canapa con la mostra permanente sulla lavorazione della canapa.
In Località Château si trova invece il centro visitatori del parco regionale del Mont Avic.
Eventi Il 5 agosto di ogni anno si effettua il pellegrinaggio al santuario della Madonna delle Nevi (in francese, Sanctuaire Notre-Dame-des-Neiges), vicino al lago Misérin. Economia Artigianato Per quanto riguarda l'artigianato, importante è la lavorazione del legno finalizzata alla realizzazione di vari oggetti, tra i quali collari per il bestiame.
Amministrazione
Fa parte dell'Unité des Communes valdôtaines Mont-Rose.
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
Filmografia Champorcher di Stefano Viaggio, RAI Valle d'Aosta, 1986
Note
Bibliografia Generale Mario Aldrovandi, La Valle di Champorcher, Torino: Lattes, 1931 Roberto Nicco, La Valle di Champorcher e i suoi dintorni, Quart: Musumeci, 1987 Fausta Baudin et al., La valle di Champorcher: natura, storia e itinerari nei comuni di Bard, Hône, Pontboset e Champorcher, Aosta: La traccia, 2002 Mario Aldrovandi, Guida delle valli di Gressoney, Champorcher e Clavalité, 2. ed., Torino: SPE, 197?
Storia e tradizioni Fausta Baudin, Champorcher la storia di una comunità dai suoi documenti, Aosta: Arti Grafiche Duc, 1999. Mauro Bassignana, Claudine Remacle, Fausta Baudin, Champorcher ieri e oggi = Champorcher hier et aujourd'hui, Quart: Musumeci, 2013, ISBN 9788870328912 Joseph Gontier, Notices sur Champorcher, Ivrea: Imprimerie Laurent Garda, 1895 Renzo Cerriana et al., Per guarire facevano così: note sulla medicina di una volta raccolte a Champorcher in Valle d'Aosta, Ivrea: Priuli & Verlucca, 2005 Ugo Torra, La Valle di Champorcher: le sue antichità, Ivrea: Bardessono, 1961 Teresa Pasteris, Champorcher: trent'anni di ricordi (1932-1962), Aosta: Musumeci, 1972 Mariagiovanna Casagrande, Forni da pane: panificazione, memoria e tradizione a Champorcher in Valle d'Aosta, Ivrea: Priuli & Verlucca, 1997 Fausta Baudin, La séparation des deux communautés et ses conséquences sur leurs archives: le cas de Champorcher et de Pontboset (Vallée d'Aoste - Italie), in Arbido, 19, fasc. 5, 2004, pp 16–18 Fausta Baudin, Champorcher: la storia di una comunità dai suoi documenti, Aosta: Duc, 1999 L'archivio storico del Comune di Champorcher, Champorcher: Comune di Champorcher, 200? Mariagiovanna Casagrande, Teresa Charles, Champorcher, le chanvre et les contes d'antan = Champorcher: valle della canapa e di antichi racconti, Aoste: Valgrisa, 2007 Giocondo Valerio Colliard, Mio fratello, il partigiano Aldos: pagine di Resistenza nella Valle di Champorcher, Issogne: Tipografia parrocchiale, 2004 Julien Pignet (a cura di), Actes d'inféodation et d'investiture d'une portion du fief de Champorcher et de Pont-Bozet, érigée en baronnie, en faveur de Mr. le Baron Nicolas-Joseph-Philibert Freydoz (1746, 1er février et 15 mars), in Société académique, religieuse et scientifique du Duché d'Aoste, 43, 1966-1967, pp. 71–82
Linguistica Sandro Libertini, I toponimi del Grand e Petit Rosier di Champorcher (Aosta-Italia) : appunti e note, Sanremo: Blue Service, 1994 Miranda Glarey, Dictionnaire du patois de Champorcher: patois-français, français-patois, Saint-Christophe: Tipografia Duc, 2011 Antoine Chanoux, Omar Borettaz, Anna Galliano, Joseph-Gabriel Rivolin, Gabriella Vernetto et Barbara Wahl, Correspondances - Auteurs valdôtains et textes français en écho, Région autonome Vallée d'Aoste - Assessorat de l'éducation et de la culture, 2013, p. 90. Mon patois: réimpression du cahier dédié en 1911 au patois de Champorcher, EAC-CIEMEN, 1982
Natura Luca Miserere, Giorgio Buffa, Rosanna Piervittori, Contributo alla conoscenza briologica della Valle di Champorcher (Aosta), Firenze: Società botanica italiana, 1995 Maurizio Bovio, Franco Fenaroli, Itinerari naturalistici in Valle d'Aosta, Valle di Champorcher: nella conca di Dondena sulle orme del prof. Vaccari, in Revue valdôtaine d'histoire naturelle, 39, 1985, pp. 153–163 Lino Vaccari, Un coin ignoré dans les Alpes Graies: herborisations dans la Vallée de Champorcher, Vallée d'Aoste, Revue valdôtaine d'histoire naturelle, 1, 1902, pp. 31–52 Maurizio Bovio, Franco Fenaroli, Pietro Rosset, L'esplorazione botanica del vallone della Legna (Valle di Champorcher) e l'attuale stato di conoscenza della sua flora, in Revue valdôtaine d'histoire naturelle, 41, 1987, pp. 39–68 Giorgio Baldizzone, I microlepidotteri raccolti nel 2006 nella zona di ampliamento del parco naturale Monte Avic (alta valle di Champorcher), in Revue valdôtaine d'histoire naturelle, 61-62, 2007-2008, pp. 155–178
Sport Marco Blatto, Luca Zavatta, Valle di Champorcher, Parco Mont Avic: trekking, Rimini: L'escursionista, 2011
Altro Danilo Marco, Le case rurali di Champorcher: organizzazione e forme dell'architettura di un comune alpino, testimonianza di un genere di vita arcaico e medioevale, in Pagine della Valle d'Aosta, fascicolo 6, giugno 1997, pp. 60–64 Ecomuseo a Champorcher; Campo dimostrativo di canapa a Hône, Sarre: Testolin, 2006 Laura Milanesi (a cura di), Tesori nascosti: i mobili dipinti della valle di Champorcher = Trésors cachés: les meubles peints de la vallée de Champorcher, Quart: Musumeci, 2008
Voci correlate Comunità Montana Mont-Rose
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