Boeing Crewed Flight Test (Boe-CFT) è la prima missione con equipaggio del Boeing CST-100 Starliner verso la Stazione spaziale internazionale, e il terzo volo orbitale in assoluto dello Starliner. La missione, effettuata da un equipaggio composto da due astronauti della NASA, fa parte del programma Commercial Crew Development. Il lancio è avvenuto il 5 giugno 2024, alle 16:52 italiane (14:52 UTC), dopo due rinvii, ed ha effettuato il docking con la stazione spaziale il 6 giugno alle ore alle 17:34 UTC. Il 24 agosto 2024 la NASA decise di far rientrare l'equipaggio della CFT a bordo della SpaceX Crew-9 nel febbraio 2025; la Starliner Calypso è tornata sulla Terra senza equipaggio il 7 settembre 2024.

Veicolo spaziale CFT è la seconda missione per il veicolo spaziale Starliner Calypso, utilizzata per la prima volta nella missione di prova Boeing Orbital Flight Test (Boe-OFT). Nell'agosto 2020 la NASA ha annunciato che Boeing aveva intenzione di riutilizzare il veicolo per la missione con equipaggio Boe-CFT e che sarebbero stati installati nuovi paracadute e airbag. Il sistema di docking del veicolo è stato modificato per includere la nuova copertura di rientro che è stata utilizzata per la prima volta sul secondo volo di prova del veicolo, Boeing Orbital Flight Test 2 (Boe OFT-2).

Equipaggio Nell'agosto 2018 la NASA annunciò l'equipaggio composto dagli astronauti Christopher Ferguson, Eric Boe e Nicole Mann. Per ragioni mediche Boe è stato sostituito da Michael Fincke il 22 gennaio 2019. Boe sostituirà Fincke come assistente nell'ufficio astronauti al Johnson Space Center della NASA. Il 7 ottobre 2020 Ferguson rinunciò al posto di comandante del volo per motivi personali, venendo sostituito da Barry Wilmore che sin dal 2018 ricopriva il ruolo di membro dell'equipaggio di riserva. L'8 ottobre 2021, dati i rinvii della seconda missione senza equipaggio dello Starliner, Mann venne assegnata alla missione SpaceX Crew-5. Il 16 giugno 2022 l'equipaggio venne modificato nuovamente, Fincke venne sostituito da Sunita Williams, fino a quel momento assegnata alla prima missione operativa.

Equipaggio di riserva L'equipaggio di riserva è costituito da un unico membro, l'astronauta NASA Michael Fincke, in precedenza membro dell'equipaggio principale, che in caso di necessità potrà ricoprire sia il ruolo di comandante che quello di pilota.

Preparazione della navicella Nel giugno 2023, dopo il completamento della missione senza equipaggio Boeing Orbital Flight Test 2, Boeing individuò due problemi alla propria navicella che portarono a un ritardo della missione Boe-CFT di oltre due anni. Il primo problema fu che un nastro usato per avvolgere i cavi interni alla navicella Starliner era infiammabile; la risoluzione di questo problema avrebbe potuto comportare la rimozione di oltre un chilometro e mezzo di materiale all'interno del veicolo. Alla fine i cavi non vennero rimossi ma venne aggiunto dell'altro nastro nelle aree più vulnerabili per ridurre il rischio di incendio. Il secondo problema riguardava il sistema dei paracadute che Boeing dovette modificare per rispettare i requisiti di sicurezza della NASA. In particolare Boeing scoprì che i "soft link", cioè i collegamenti tra i cavi dei tre paracadute principali e i loro punti di ancoraggio sulla navicella avevano un limite di carico di rottura che era inferiore a quanto valutato in precedenza. Il sistema per come era stato progettato inizialmente non sarebbe stato in grado di gestire la navicella con soli due dei tre paracadute principali funzionanti, requisito invece richiesto dalla NASA.

Missione Lancio La data di lancio della CFT venne fissato per il 6 maggio 2024 ma circa due ore prima del lancio la squadra a Terra rinviò il tentativo dopo aver individuato una valvola difettosa nello stadio superiore dell'Atlas V. A seguito di ulteriori analisi, ULA decise di sostituire la valvola, rinviando il lancio al 17 maggio. Nei giorni successivi, durante ulteriori controlli, le squadre notarono una piccola perdita di elio in uno dei propulsori di manovra (Reaction control system, RCS) dello Starliner, che ritardò ulteriormente il lancio. Alla fine, la NASA, la Boeing e l'United Launch Alliance (ULA) ritennero che la perdita di elio fosse un problema minore e fissarono il lancio della CFT al 1º giugno. Il tentativo, tuttavia, venne interrotto pochi minuti prima del decollo a causa di alcune apparecchiature di terra malfunzionanti, rimandando il lancio al 5 giugno 2024. La navicella Calypso con il suo equipaggio venne infine lanciata il 5 giugno 2024 alle 14:52 UTC a bordo di un razzo Atlas V N22 dell'ULA, chiamato AV-082, dal Complesso di lancio 41 di Cape Canaveral.

Docking

Il primo tentativo di docking, previsto alle 16:15 UTC del 6 giugno, venne annullato a causa del malfunzionamento di cinque dei 28 propulsori di manovra RCS del modulo di servizio. Poco dopo il controllo missione riuscì a ripristinare quattro di essi, autorizzando il docking che avvenne alle 17:34 UTC al boccaporto anteriore del modulo Harmony del Segmento orbitale americano. Il quinto propulsore, situato a poppa del modulo di servizio della Starliner con una capacità di 85 libbre di spinta, continuò ad avere problemi. Anche una valvola dell'ossidante del RCS dello Starliner era difettosa; quest'ultima, insieme al quinto propulsore, saranno analizzati attentamente per il resto della missione.

Perdite di elio La prima perdita di elio venne rilevata a Terra a metà di maggio 2024, nei giorni seguenti allo scrub del 6 maggio 2024. Al momento del lancio, i funzionari della NASA e della Boeing ritenevano che la perdita fosse da considerarsi un problema isolato, probabilmente causato da un difetto in una guarnizione. Tuttavia, poche ore dopo il lancio, i controllori di volo rilevarono altre due perdite di elio, una delle quali era relativamente grande, circa 395 psi al minuto. Una quarta perdita venne rilevata dopo il docking con la ISS, sebbene questa fosse molto più piccola, pari a 7,5 psi al minuto. L'ultima perdita, la quinta, venne rilevata dopo il briefing post-docking ed era di dimensioni considerevolmente minori delle altre, 1,7 psi al minuto. A seguito del docking le valvole del sistema propulsivo RCS vennero chiuse come prevede la procedura nominale delle navicelle attraccate alla ISS, bloccando così le perdite di elio, ma per eseguire l'undocking e il ritorno a Terra dovranno essere riaperte. NASA ha calcolato che, considerando il tasso di perdita attualmente nota, la navicella Starliner dispone di abbastanza elio per supportare fino a 70 ore di operazioni di volo libero, mentre per un rientro nominale sulla Terra ne sono necessarie solo sette.

Il 9 giugno i controllori di volo hanno eseguito con successo un controllo delle valvole del sistema propulsivo RCS; tutte le altre valvole dell'ossidante e del carburante all'interno del modulo di servizio funzionano normalmente. La valvola dell'ossidante difettosa non è stata sottoposta ai test e rimarrà chiusa per il resto della missione mentre i controllori continueranno a valutare i dati. Anche le valvole di propulsione del modulo dell'equipaggio, che fanno parte di un sistema indipendente che permette di manovrare la capsula nell'ultima fase del volo prima dell'atterraggio, sono state attivate con successo e tutte quelle valvole funzionano come previsto.

Permanenza sulla ISS

Il 7 giugno, gli astronauti del CFT trascorsero il loro primo giorno intero a bordo della ISS trasferendo carichi e attrezzature di emergenza da e verso la Starliner. Vennero aiutati dai membri dell'Exp 71 Michael Barratt e Matthew Dominick. Tra le attrezzature portate sulla Starliner c'era una nuova pompa per la impianto di trattamento delle urine della ISS, che converte l'urina in acqua potabile. Venne aggiunta all'ultimo minuto al manifesto di carico della Starliner dopo il malfunzionamento della vecchia pompa della ISS il 29 maggio. Il giorno dopo, la nuova pompa era già installata e funzionava correttamente.

L'8 giugno, l'equipaggio testò la capacità del veicolo Starliner di fungere da "rifugio sicuro" in caso di emergenza sulla ISS, il che include il riparo dell'equipaggio per un periodo di tempo prolungato o la rapida partenza dalla ISS, se necessario. Questo è un requisito per qualsiasi veicolo con equipaggio che visita la ISS. Gli astronauti del CFT vennero raggiunti anche da Matthew Dominick e Tracy Dyson per testare le condizioni di vita sullo Starliner con un equipaggio di quattro persone all'interno. Il 9 giugno, l'equipaggio del CFT continuò a eseguire controlli sullo Starliner come parte dei propri obiettivi di test di volo. La navicella venne quindi portata in una modalità a basso consumo, nella quale rimarrà fino all'inizio dei preparativi per l'undocking al termine della missione.

Il 10 giugno, una volta completati tutti i test iniziali sulla Starliner, l'equipaggio del CFT iniziò a lavorare sulla manutenzione generale della ISS e sulle attività scientifiche. Iniziarono la giornata misurando la loro temperatura, la pressione sanguigna, il battito cardiaco e la frequenza respiratoria. In seguito, Wilmore lavorò alla manutenzione di un computer collegato al Microgravity Science Glovebox, mentre Williams installò l'hardware per supportare un esperimento su un incendio nello spazio. Parteciparono anche a una serie di eventi di pubbliche relazioni in cui parlarono con delle persone sulla Terra, tra cui una chiamata alla Sunita L. Williams Elementary School, situata nella città natale di Williams, Needham Massachusetts.

L'11 giugno, gli astronauti dedicarono il loro tempo ad attività biomediche, con Wilmore che organizzò l'inventario della Human Research Facility, e Williams che lavorò alle procedure per raccogliere campioni di microbi e sequenziare i loro geni. Parteciparono anche a un evento con la Tennessee Tech, l'università di origine di Wilmore.

Il 12 giugno, Wilmore controllò il carico nel modulo Harmony e si occupò della manutenzione del bagno della ISS, mentre Williams continuò il suo lavoro di sequenziamento genetico iniziato il giorno prima.

Il 13 giugno, l'equipaggio del CFT lavorò per supportare una attività extraveicolare pianificata svolta dagli astronauti Matt Dominick e Tracy Dyson; aiutarono gli EV durante il processo di vestimento delle tute e, una volta annullata l'EVA, li hanno aiutati a rimuovere le tute spaziali. Più tardi, nel corso della giornata, fecero un inventario dei materiali di consumo personali che avevano utilizzato fino a quel momento e lavorarono con i controllori di volo per aggiornare i loro tablet con le procedure di emergenza.

Il 14 giugno, dopo che la data di undocking era stata posticipata al 22 giugno, gli astronauti del CFT fecero una chiamata con i responsabili della missione della Boeing per discutere la fine della missione e poi lavorarono a bordo della Starliner per rivedere le operazioni e le procedure di volo della navicella spaziale. Nel fine settimana del 15 e 16 giugno svolsero compiti legati alla loro missione CFT e assistettero l'equipaggio della ISS.

Il 17 giugno, Williams lavorò su attività di manutenzione e preparò l'Advanced Plant Habitat per esperimenti futuri, e il 18 giugno continuò a lavorare sullo studio di sequenziamento genico della settimana precedente. Nel frattempo, Wilmore trascorse i due giorni lavorando a uno studio sul comportamento dei liquidi che scorrono nello spazio. La NASA affermò che dal loro arrivo il 6 giugno, a Wilmore e Williams avevano ricevuto l'incarico di svolgere metà di tutto il tempo di ricerca pratica condotto a bordo della ISS, dando ai loro colleghi di equipaggio più tempo per prepararsi alla partenza della navicella spaziale Cygnus NG-20 della Northrop Grumman.