Le numerose architetture civili della città di Pescara rispecchiano le varie fasi storiche attraversate dalla città, anche se gli esempi più numerosi riguardano i diversi stili architettonici del Novecento, quando la popolazione cittadina si è moltiplicata. Dopo una prima fase di un'ampia diffusione dello stile liberty e poi razionalista, accompagnata da primi tentativi di trasformazione urbana come quelli della Pineta Dannunziana, le ampie distruzioni della seconda guerra mondiale hanno lasciato spazio a una ricostruzione spesso caotica ma non priva di elementi di novità e sperimentazione. Pescara sud

Portanuova Restano solo poche tracce della storica fortezza di Pescara, che occupava gran parte della zona meridionale del comune. Il piccolo centro storico, noto come Pescara Vecchia, danneggiato dagli eventi bellici dei Bombardamenti di Pescara e intaccato da successivi interventi di demolizione, ha un aspetto prevalentemente settecentesco, ed è costituito principalmente da abitazioni tra le quali la casa natale Gabriele D'Annunzio. Ricostruito nelle forme originali nei primi anni 2000, il palazzo detto Circolo aternino, che ospitava in passato il comune, venne distrutto nei bombardamenti. Nella zona collinare di San Silvestro, unica frazione della città, il piccolo agglomerato si è sviluppato intorno al seicentesco Palazzo Fattiboni, sorto su precedenti fortificazioni.

Seguendo l'espansione urbana, resa possibile dall'abbattimento della fortezza, nuovi palazzi tardo ottocenteschi e del primo Novecento come Palazzo Perenich e Palazzo Michetti (adiacente all'omonimo e coevo teatro) iniziarono a contornare il centro storico, e dagli anni 1910 si avviò la creazione di una nuova zona residenziale al di fuori dello storico perimetro cittadino, nella Pineta Dannunziana: l'area fu al centro di un ambizioso progetto di Antonino Liberi, volto alla creazione di una città giardino in stile Liberty immersa nella pineta appena bonificata, secondo una impostazione urbanistica ottocentesca a cardi e decumani, che però troverà solo parziale realizzazione; nonostante per Liberi l'antica famiglia feudale "compia scientemente opera vandalica", sarà sua l'idea di battezzare la costruenda stazione balneare come "pineta D'Avalos". Fulcro del quartiere l'edificio di Palazzo Pomilio, attorno al quale vennero pianificati gli interventi di urbanizzazione. Nato come Kursaal, l'edificio venne in seguito riadattato a fabbrica di liquori e infine a museo.

La costruzione della Camera di commercio e del ponte Littorio negli anni 1930 saranno tra i pochi interventi operati nella zona durante il ventennio fascista.

Negli anni della ricostruzione postbellica, l'area fu intensamente edificata, completando l'urbanizzazione degli ultimi vuoti urbani. Tra gli edifici più significativi della seconda metà del Novecento, con l'insolita facciata ondulata, Palazzo Monti, sede dell'assessorato alla sanità della regione Abruzzo. Sorsero in quel periodo anche il Teatro monumento Gabriele D'Annunzio, con l'obelisco di 63 metri di Vicentino Michetti, e lo Stadio Adriatico-Giovanni Cornacchia, progettato da Luigi Piccinato con soluzioni tecniche sperimentali.

I nuovi interventi dei primi anni 2000 hanno interessato il quartiere con una crescita in verticale delle costruzioni, sempre più caratterizzate da elementi sperimentali e contemporanei come il Palazzo di Giustizia, il polo direzionale "De Cecco" di Massimiliano Fuksas, la torre "Opera" di Mario Botta con annessa l'opera "Il giardino incantato" di Franco Summa, la nuova stazione stazione di Pescara Porta Nuova, realizzata da Oriol Bohigas contestualmente al centro direzionale "Il Molino", le torri "Camuzzi" e il vicino ponte Flaiano.

La costruzione della grande caserma della Guardia di Finanza sul lungomare, in prossimità del porto, è andata in parte a occupare le aree dismesse dell'ex mercato ortofrutticolo.

Pescara nord

Castellammare La circoscrizione di Castellammare, che ricalca la zona pianeggiante del vecchio comune di Castellammare Adriatico, è la zona centrale della città. Sorto alla fine del XIX secolo, il quartiere è stato il più danneggiato dagli eventi bellici e gran parte del patrimonio edilizio, diffusamente in stile liberty, venne distrutto. Restano comunque molti esempi di questa prima fase architettonica, come la vecchia stazione Centrale, gli ottocenteschi Villa Urania, Palazzo Mezzopreti e l'istituto Tito Acerbo e i successivi Palazzo Verrocchio e Palazzo Imperato, esempi tra i più noti dello stile liberty cittadino. Sono sopravvissuti alle distruzioni belliche anche Palazzo Muzii, Palazzo Clerico e numerose ville disseminate in particolare sulla riviera cittadina. Furono diversi gli interventi in stile marcatamente razionalista di regime, gli ultimi precedenti il secondo conflitto mondiale, e tra questi il Palazzo di Città, il Palazzo del Governo, il palazzo del Banco di Napoli, la centrale del latte, il Palazzo delle Poste e l'adiacente palazzo della Cassa di risparmio, il circolo canottieri, il liceo classico Gabriele D'Annunzio e il Teatro Massimo.

Le ampie distruzioni belliche portarono a uno stravolgimento del quartiere; venne creata la nuova area centrale della città, piazza della Rinascita, ricavandola da un vuoto urbano lasciato da edifici distrutti, e la ricostruzione procedette velocemente a cambiare volto al quartiere con accresciute volumetrie e densità abitative. Sul lungomare cittadino, in sostituzione di un precedente monumento ai caduti distrutto durante gli eventi bellici, venne collocata negli anni 1980 la fontana La Nave di Pietro Cascella. Dello stesso periodo l'inaugurazione della stazione di Pescara Centrale, mentre nel 2009 venne inaugurato il ponte del Mare, che congiunge le riviere a nord e a sud del fiume Pescara tramite l'attraversamento ciclo-pedonale più grande d'Italia.

Colli Comprendente il piccolo nucleo storico collinare di Castellammare Adriatico, nel quartiere sono presenti numerose ville e residenze storiche, tra le quali Villa De Landerset. I resti dei primi interventi industriali, come la filanda demolita nel 2015, sono stati con il tempo sostituiti da nuove costruzioni, alterando l'aspetto di tutta la zona. L'ospedale "Santo Spirito", istituito in un precedente stabilimento bacologico nel 1934, verrà ampliato negli anni 1990 con la costruzione dell'adiacente grande edificio a forma di croce. Il grande palazzo ex-Poste del 1986, dove sono presenti uffici della provincia di Pescara, dell'assessorato alle attività produttive della regione Abruzzo e sedi scolastiche, costituisce il centro direzionale del quartiere.

La riviera

Viale Primo Vere: è il lungomare che dal confine con Francavilla giunge fino alla pineta, all'altezza del teatro D'Annunzio. Il lungomare, dotato di pista ciclabile, ha un aspetto moderno, con giardini e nuove costruzioni, che una volta attraversato il torrente Vallelunga cambia però rapidamente, attraversando la zona Liberty del quartiere Pineta con gli storici villini. L'arenile mostra delle dune miste a macchia mediterranea, conservato nonostante la costruzione degli stabilimenti. Lungomare Cristoforo Colombo: il viale, che proseguendo il percorso di viale Primo Vere parte dalla pineta per raggiungere il fiume, è stato recentemente ridisegnato, con una nuova pavimentazione che ha ristretto la carreggiata riservata alle automobili per privilegiare la larghezza dei marciapiede, dotandolo anche di una pista ciclabile e nuovo arredo urbano. Alla foce del fiume è stato costruito alla fine degli anni '80 il porto turistico "Marina di Pescara", che oltre all'attività diportistica ospita eventi, esposizioni e mostre culturali. Lungomare Giacomo Matteotti: partendo da via Paolucci, il lungofiume Nord, costeggia la costa fino a largo Mediterraneo. Nella piazza dal 1987 sorge la scultura della Fontana la Nave di Cascella. Prima della guerra lo slargo ospitava il monumento ai caduti, divenuto negli anni '60 un giardino con una meridiana che segnava le ore, e i giorni dell'anno. L'aspetto della riviera si è evoluto costantemente nel tempo, con la costruzione di diversi palazzi residenziali come il recente Palazzo "La vela" degli anni 2000; la pista ciclabile del lungomare Matteotti, fra le prime realizzate in città negli anni '90, è stata recentemente ampliata e adeguata alle nuove normative. Viale della Riviera: partendo da piazza I Maggio, costeggia il mare fino a confluire nella riviera di Montesilvano. Si tratta, come per il resto del lungomare, di un largo viale alberato, diviso però in due tronconi di aspetto e stile molto diversi: da piazza I Maggio fino alla rotonda Paolucci, la zona centrale di tutto il lungomare pescarese, i numerosi storici villini Liberty si affacciano su un elegante viale in marmo bianco di Carrara decorato con numerosi mosaici e altri arredi di pregio, mentre dalla rotonda Paolucci fino al confine con Montesilvano ha un aspetto più moderno e scanzonato (definita "riviera young" dall'amministrazione comunale), più affine allo stile moderno degli edifici della zona e alla notevole vita notturna gravitante intorno agli stabilimenti balneari.

Fontana Le Laudi (piazza Le Laudi): caratterizzata dai giochi ad acqua sulla vasca circolare che circonda il monumento, dedicato alla raccolta poetica dannunziana. Auditorium Ennio Flaiano e Teatro monumento Gabriele D'Annunzio: edificati a partire dal 1963, sono due complessi situati sul lungomare Colombo, all'ingresso della Pineta dannunziana, e caratterizzano lo skyline della città per il monumentale obelisco in stile egizio. Il teatro, che è all'aperto, è sede di eventi culturali e di spettacoli di autori nazionali e internazionali durante la stagione estiva. Fontana La Meridiana: costruita nel 2004, caratterizza il lungomare Colombo. Monumento ai caduti del mare: collocato all'ingresso della banchina sud del porto, commemora la marineria locale. Ponte del Mare: il ponte strallato, che collega le riviere nord e sud di Pescara e inaugurato nel 2009, è stato realizzato in ferro con fusto centrale inclinato, che mediante tiranti, sorregge il percorso ricurvo, con i due camminamenti separati pedonali e ciclabili. Pontile dei Trabocchi: storicamente presenti su entrambi i moli del porto, i trabocchi del molo sud foruno smantellati con la costruzione del porto turistico, e oggi i trabocchi restanti sul molo nord sono adibiti per lo più a ristoranti. Fontana la Nave: opera di Pietro Cascella realizzata nel 1987, fu collocata in quell'anno in largo Mediterraneo, sul lungomare Matteotti, sostituendo la precedente sistemazione dello slargo a meridiana floreale. Monumento a Raffaele Paolucci: mezzobusto bronzeo del medico e politico abruzzese, posto nell'omonima rotonda in viale della Riviera Fontana delle Naiadi: costruita contestualmente alla recente riqualificazione di viale della Riviera, è posta al confine con Montesilvano ed è caratterizzata da giochi con getti d'acqua.

Architetture civili scomparse Pescara dai primi anni del XX secolo ha visto un radicale cambiamento urbanistico delle due cittadine principali del rione Porta Nuova e di Castellammare Adriatico. Cominciando dallo smantellamento della vecchia fortezza borbonica, e dalla costruzione di nuove strutture con il vivacismo artistico di nuovi architetti come Vincenzo Pilotti, Antonino Liberi, Nicola Simeone, nel periodo del Ventennio, all'epoca del 1943, quando la città subì due gravi bombardamenti, Pescara conservaa ancora il sobrio e composito stile della città di provincia con poche architettura monumentali, quasi tutte pressoché realizzate per ospitare i principali uffici del nuovo Municipio, dunque che celebravano lo stile razionalista.