Origine familiare Pietro nacque presumibilmente nel 1257., ed era figlio naturale del re Giacomo I d'Aragona avuto dall'amante la nobildonna navarra Teresa Gil di Vidaure, che in seguito sposò, e venne quindi legittimato per subsequens matrimonium assieme al fratello Giacomo, come conferma anche la Cronaca piniatenseLa Cronaca piniatense è una cronaca storiografica, voluta dal re d'Aragona, Pietro IV, del regno di Aragona, dalle sue origini comitali sino alla Corona d'Aragona (1336, morte di Alfonso IV di Aragona) era figlio del re di Aragona e conte di Barcellona, re di Valencia e di Maiorca, signore di Montpellier, del Carladès e di altri feudi dell'Occitania Giacomo I e della terza moglie, Teresa Gil di Vidaure, figlia di Giovanni di Vidaure, come riportato dalla Gran enciclopedia catalana. Giacomo I era figlio del re d'Aragona e conte di Barcellona, Gerona, Osona, Besalú, Cerdagna e di Rossiglione, Pietro II il Cattolico e della signora di Montpellier, Maria, sia secondo la Cronaca piniatense, che secondo Alberico delle Tre Fontane.

Biografia Servì la Corona d'Aragona dal 1270, quando prese parte alle lotte contro Artale di Luna nell'azione per la conquista di Murcia.

Ancora secondo la Gran enciclopedia catalana le donazioni di Giacomo I costituirono per lui un patrimonio considerevole; il 7 settembre 1272, il padre gli concesse la signoria sul castello e la terra di Ayerbe, ed anche le signorie su Grañén, Robres, Salas Altas e Salas Bajas, in Aragona..

Suo padre, Giacomo I, nel suo testamento datato 1272, come riportato nel volume III dello Spicilegium ricordò Pietro ed il fratello, Giacomo, con la loro madre, Teresa (filios nostros Jacobum et Petrum quos legitime…ex Domna Teresia Ægidii de Bidaure).

Nel 1281 fu uno dei firmatari del patto di alleanza stabilito a Campillo tra il re Pietro III d'Aragona ed il re Alfonso X di Castiglia..

Nel 1285 contribuì alla difesa della regione dell'Eixample contro i Navarresi e l'anno successivo, tramite lui, fu stipulata una tregua.

Si distinse fin dall'inizio tra i promotori dell'Unione, che lo nominarono consigliere del nipote, Alfonso II di Catalogna-Aragona. L'Ayerbe nel 1288 fu al servizio del re Alfonso III di Aragona nella guerra contro il re Giacomo II di Maiorca, e l'anno successivo divenne membro del Consiglio Reale..

Secondo lo storico e genealogista spagnolo, Jaime de Salazar y Acha, nel suo Las Dinastías Reales de España en la Edad Media, Pietro morì ancora giovane, nel 1290 o 1291 e fu sepolto nella cripta della chiesa di San Pietro ad Ayerbe; mentre secondo altri morì nel 1318, e fu sepolto nella cripta della chiesa di San Pietro ad Ayerbe.

Matrimoni e discendenza Sia secondo il Tomo primero degli Anales de la corona de Aragón di Jerónimo Zurita y Castro, che secondo il Nobiliario de Aragón, Textos medievales 60 Pietro d'Ayerbe sposò nel 1275 la nobildonna Aldonza de Cervera e Moncada, figlia di Giacomo, signore di diverse città e castelli in Aragona, anche signore di Meyá, da cui ebbe tre figli, Bianca, Pietro, 2º signore di Ayerbe, e Teresa.

Ancora secondo Jaime de Salazar y Acha, Aldonza morì dopo il 1312, mentre, secondo altri, rimasto vedovo, Pietro si risposò con Filippa AccrocciamuroCarlo De Lellis, Discorsi delle famiglie nobili del Regno di Napoli, vol. 3, Napoli, 1671, p. 43.. Ebbe inoltre un figlio naturale, Giacomo, barone di Paternoy.

Ascendenza

Note

Bibliografia Fonti primarie Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII. Spicilegium, Volume 3.

Letteratura storiografica

Collegamenti esterni

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