Dopo l'ultimo testimone è un'opera scritta dallo "storico sociale delle idee" David Bidussa. Il testo di 132 pagine, edito nel 2009 per i tipi di Giulio Einaudi Editore, individua la via da seguire per evitare che la memoria della Shoah possa trasformarsi in mera retorica. Che significato ha oggi la celebrazione del Giorno della Memoria? Quanto persuasivi possono essere ancora i racconti di chi visse sulla propria pelle la Shoah, i cosiddetti "ultimi testimoni" superstiti dell'Olocausto? E soprattutto «avere ascoltato tante volte il racconto di quell'orrore ci ha reso davvero più consapevoli e attrezzati dinanzi al rischio di una sua ripetizione?»Dopo l'ultimo testimone, quarta di copertina. In sei capitoli lo storico analizza con un linguaggio schietto «la retorica della memoria pubblica con i suoi meccanismi rituali e le sue debolezze» giungendo fino al momento in cui, fra qualche anno, anche l'ultimo testimone oculare della Shoah non sarà più con noi e «resteremo solo noi a raccontare le vittime e i carnefici con gli strumenti della storia».
Premessa Con questo saggio Bidussa si rivolge soprattutto ai suoi colleghi storici. Quando infatti l'ultimo testimone oculare della Shoah sarà scomparso, e non sarà più possibile ascoltare "la storia" dai diretti testimoni, «ciò che resterà saranno solo i documenti e dunque sarà più che mai cruciale la capacità di leggerli, interpretarli e interrogarli»
Contenuto del saggio
Note
Voci correlate Superstiti dell'Olocausto Giorno della Memoria
Collegamenti esterni