Biografia L'ascendenza di Willa non è certa ed è stata soggetta a diverse ipotesi. Secondo lo Europäische Stammtafeln potrebbe essere stata figlia di Tebaldo II di Spoleto, duca di Spoleto e marchese di Camerino, della dinastia degli Hucpoldingi, mentre secondo uno studio più recente sarebbe figlia del conte Adimaro, fratello di Tebaldo, e quindi nipote di quest'ultimo. Un'altra ipotesi la identifica infine come figlia di Uberto di Toscana e di sua moglie Willa, a sua volta figlia del duca Bonifacio II di Spoleto e quindi sorella di Tebaldo II. In ognuna delle ipotesi considerate, Willa discendeva comunque da Willa di Provenza, da cui mutuò il nome.
Sposò Tedaldo di Canossa, conte di Mantova. Grazie a tale matrimonio (di carattere ipergamico per i Canossa), il marito poté fregiarsi del titolo marchionale (pur senza un preciso ambito circoscrizionale). Tebaldo poté così consolidarsi in Emilia ed espandere la propria influenza in Romagna e verso il versante toscano, senza contare il prestigio acquisito nello sposare un membro degli Hucpoldingi, stirpe di origine carolingia che aveva espresso diversi duchi e marchesi; portava inoltre con sé anche il sangue Adalbertingio.
Willa morì nel 1007 e Tedaldo la ricordò nella fondazione dell'abbazia di San Benedetto in Polirone. Discendenza Willa ebbe da Tebaldo quattro figliFrancesco Zazzera, Della nobiltà dell'Italia. Parte I, 1615, Napoli., ai quali vennero dati nomi tradizionali degli Hucpoldingi: Bonifacio (985-1052), che tramite il padre ricevette dal papa i possedimenti di Ferrara e si assicurò il suo intero patrimonio; Tedaldo (990-1036), che divenne vescovo di Arezzo nel 1023; Maria, moglie di Ugone d'Este; Corrado (?-1021), che divenne signore di Canossa.
Note
Bibliografia
Edoardo Manarini, I due volti del potere. Una parentela atipica di ufficiali e signori nel regno italico, Milano, Ledizioni, 2016, edizione online su Academia.edu e Leedizioni
Altri progetti
Categoria:Hucpoldingi Categoria:Contesse Categoria:Coniugi dei Canossa