Republikflucht ("diserzione dalla repubblica") e Republikflüchtling(e) ("disertore/i dalla repubblica") erano i termini impiegati dalle autorità della Repubblica Democratica Tedesca per descrivere l'atto e le persone responsabili dell'abbandono della RDT in favore della Germania Ovest o di qualsiasi altro paese occidentale estraneo al Patto di Varsavia.
Il termine si applica sia alla diserzione di massa di milioni di persone che riuscirono a lasciare la RDT prima della costruzione del muro di Berlino nel 1961, e sia alle poche migliaia di cittadini che cercarono di oltrepassare la cortina di ferro (come il suddetto muro, il confine con la Germania Ovest o quello occidentale di un altro paese del blocco orientale), oppure a chi cercò di ottenere di visti temporanei per uscire e successivamente non fare più ritorno, tra il 1961 e il 1989.
Alcune stime vedono il numero di coloro che fuggirono da Berlino Est, dalla Zona di occupazione sovietica e dalla RDT tra il 1945 e il 1961 compreso tra 3 e 3,5 milioni di persone.Rainer Münz, Where Did They All Come From? Typology and Geography of European Mass Migration In the Twentieth Century, presentato alla "European Population Conference/Congrès Européen de Démographie" (United Nations Population Division), Milano, 1995, p. 2.2.1. Circa un milione di questi erano tedeschi rifugiati o espulsi dopo la seconda guerra mondiale inizialmente stanziati nella Zona sovietica o a Berlino Est.Pertti Ahonen, After the expulsion: West Germany and Eastern Europe, 1945–1990, Oxford: Oxford University Press, 2003, p. 274.
Il numero di persone che lasciarono la RDT in seguito alla costruzione del muro di Berlino calò drasticamente alle centinaia annuali, poiché i tentativi di fuggire attraversando i suoi confini fortificati si rivelavano rischiosi e mortali (vedi Lista dei caduti al muro di Berlino).
Un libretto propagandistico pubblicato dal Partito Socialista Unificato di Germania (SED) nel 1955 ad uso degli agitatori del partito sottolineava la serietà del "volo dalla repubblica":
L'articolo 213 del Codice penale della RDT del 1979 rese chiaro il fatto che l'attraversamento del confine senza aver ottenuto prima il permesso del governo avrebbe portato a delle gravi conseguenze:
L'ex leader del SED Erich Honecker fu accusato nel 1993 di aver ordinato ai soldati di uccidere coloro che cercavano di scappare. Il processo fu rinviato a causa della sua cattiva salute che lo porterà alla morte nel 1994. Anche l'ex capo della Stasi Erich Mielke fu posto a processo con la stessa accusa ma tuttavia, nel novembre del 1994, il giudice chiuse il procedimento penale, sentenziando che l'imputato non era nelle condizioni mentali per essere processato."Ex-Chief of E. German Secret Police Freed : Europe: Court releases Erich Mielke. He served time for 1931 killings—but not for any crime from Communist era." Los Angeles Times, 2 agosto 1995.
I rifugiati provenienti da Berlino Est, dalla Zona sovietica o dalla RDT potevano richiedere lo status di Vertriebene (espulsi) nel sottogruppo dei rifugiati della zona sovietica (Sowjetzonenflüchtlinge) in base al paragrafo 3 della Legge federale sugli espulsi (Bundesvertriebenengesetz, BVFG), e quindi ricevere il sostegno del governo federale tedesco. Dovevano esser partiti prima del 1 luglio 1990 per salvarsi da un'emergenza creata dalle condizioni politiche imposte dal regime della RDT e che potevano comportare un pericolo per la salute, la vita e le libertà personali e di coscienza (BVFG § 3). La legge non veniva applicata agli ex sostenitori del sistema politico orientale molto influenti, perpetratori contro la legalità e l'umanità durante il regime nazista o nella RDT, e infine a coloro che avevano combattuto contro la democrazia all'interno della Germania Ovest o Berlino Ovest. (BVFG § 3 (2)).
Note
Bibliografia Volker Ackermann, Der "echte" Flüchtling. Deutsche Vertriebene und Flüchtlinge aus der DDR 1945 – 1961, Osnabrück: 1995 (= Studien zur historischen Migrationsforschung; vol. 1) Henrik Bispinck, ""Republikflucht". Flucht und Ausreise als Problem der DDR-Führung", in: Dierk Hoffmann, Michael Schwartz, Hermann Wentker (eds.), Vor dem Mauerbau. Politik und Gesellschaft der DDR der fünfziger Jahre, Munich: 2003, pp. 285–309. Henrik Bispinck, "Flucht- und Ausreisebewegung als Krisenphänomene: 1953 und 1989 im Vergleich", in: Henrik Bispinck, Jürgen Danyel, Hans-Hermann Hertle, Hermann Wentker (eds.): Aufstände im Ostblock. Zur Krisengeschichte des realen Sozialismus, Berlin: 2004 Bettina Effner, Helge Heidemeyer (eds.), Flucht im geteilten Deutschland, Berlin: 2005 Helge Heidemeyer, Flucht und Zuwanderung aus der SBZ/DDR 1945/49-1961. Die Flüchtlingspolitik der Bundesrepublik Deutschland bis zum Bau der Berliner Mauer, Düsseldorf: 1994 (= Beiträge zur Geschichte des Parliamentarismus und der politischen Parteien; vol. 100). Damian van Melis, Henrik Bispinck (eds.), Republikflucht. Flucht und Abwanderung aus der SBZ/DDR 1945–1961, Munich: 2006
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