La Suzuki SX4 è una autovettura prodotta dalla casa automobilistica giapponese Suzuki a partire dal 2006 fino al 2013.

Il contesto Il progetto che diede alla luce la SX4 e la gemella Fiat Sedici partì nei primi anni 2000 quando la General Motors (azionista del marchio Suzuki) entrò in joint-venture con il gruppo Fiat per la produzione di autovetture sul mercato europeo. Partendo da un telaio di base inedito, sviluppato a partire dalla piattaforma della Swift quarta serie, e che potesse sfruttare come architettura meccanica il motore posizionato trasversalmente nella zona anteriore in grado di trasferire la potenza principalmente alle ruote motrici anteriori, i tecnici Suzuki hanno realizzato una sorta di Sport Utility Vehicle compatto che potesse colmare il vuoto lasciato dalla precedente Suzuki Liana. Lunga poco più di 4,1 metri il nome SX4 risulta un tributo all'omonima autovettura con carrozzeria crossover prodotta dalla AMC (il modello Eagle SX/4) la cui denominazione è stata ceduta dalla Chrysler (proprietaria del marchio AMC).

Il design della SX4 fu curato da Giorgetto Giugiaro per il centro stile Italdesign; tra i particolari i fari anteriori che seguono il family feeling introdotto dalla quarta serie di Suzuki Swift nel 2004, mentre la coda presenta degli ampi fanali di forma triangolari. L'ampia vetratura laterale e l'abitacolo notevolmente spazioso sono stati progettati per garantire una vita di bordo ottimale. Rispetto alla Sedici, la SX4 si differenzia sostanzialmente per i paraurti anteriori e posteriori e per il disegno differente e più muscoloso. La plancia interna invece viene condivisa senza modifiche dall'italiana: gli assemblaggi precisi evitano il prodursi dei fastidiosi scricchiolii mentre i materiali adottati risultano di qualità solo modesta. Il disegno segue un andamento regolare con i principali comandi dell'impianto audio e del climatizzatore raggruppati nella zona centrale, la strumentazione posta dietro il volante invece viene condivisa con numerosi modelli del marchio Suzuki.

L'esordio della SX4 avvenne al Salone dell'automobile di Tokyo nel 2005 mentre la produzione presso gli stabilimenti di Kosai partì nei primi mesi del 2006. In Europa venne presentata al Salone dell'auto di Ginevra nel marzo del 2006 in contemporanea all'avvio della produzione ungherese presso lo stabilimento di Esztergom nel quale viene assemblata anche la Fiat Sedici. La produzione ungherese avviene in circa 40 000 esemplari annui destinati al solo mercato europeo. Per l'India la SX4 venne proposta solo dal 2007 e commercializzata col marchio Maruti-Suzuki con la relativa produzione affidata allo stabilimento del Menesa. Per i mercati dell'est Europa la SX4 viene invece prodotta anche a San Pietroburgo in Russia. Secondo la casa madre il modello SX4 (escludendo la Sedici) viene prodotto globalmente in circa 150 000 esemplari all'anno.

La sicurezza automobilistica viene garantita dalla presenza di serie degli airbag frontali e laterali per tutti gli esemplari, mentre tra gli optional per le versioni di punta sono disponibili gli airbag a tendina che proteggono la testa in caso di urto laterale; tra la dotazione di serie figura anche il sistema anti bloccaggio ABS, il controllo di trazione e il controllo elettronico della stabilità ESP proposto solo per le versioni più costose. Nei crash test EuroNCAP la SX4 ha totalizzato il risultato di 4 stelle nella protezione degli adulti nell'urto frontale.

Profilo e contesto La Suzuki per incrementare la propria offerta di prodotti e le relative richieste del modello SX4 propone l'autovettura in più varianti di carrozzeria; accanto alla versione crossover debuttata nel 2005 e spinta dalle quattro ruote motrici sono disponibili anche le versioni berlina 3 volumi e la versione MPV a trazione anteriore leggermente più bassa da terra rispetto alla SX4 integrale.

SX4 Crossover La crossover adotta la meccanica a trazione integrale (4WD) sfruttando un telaio con sospensioni a due ruote indipendenti configurate secondo lo schema MacPherson all'avantreno e retrotreno interconnesso da un ponte torcente tramite l'ausilio di un differenziale centrale (si tratta di una frizione multidisco) che trasferisce la coppia motrice alle ruote posteriori in misura variabile. La trazione 4x4 viene inserita elettronicamente tramite un pulsante posto tra i due sedili anteriori. A fianco di questo si trova un altro pulsante che disinserisce l'ESP, se presente. L'estetica della SX4 a trazione integrale viene caratterizzata dalla presenza di modanature laterali non verniciate, scudo paracolpi in plastica posteriore, sospensioni irrobustite per adattarsi agli sterrati, paraurti anteriori con protezioni in plastica non verniciata e altezza da terra incrementata di 6,0 centimetri rispetto alle versioni a trazione anteriore.

La gamma motori per la 4x4 si compone di due propulsori benzina a fasatura variabile delle valvole da 1.6 e 2.0 cm³ e un Diesel 1.9 cm³ DDiS prodotto dalla Fiat che sfrutta la tecnologia Multijet capace di 120 cavalli e abbinato al filtro attivo antiparticolato. Il cambio può essere manuale 5 rapporti, o a 6 rapporti per la Diesel Outdoor Line, (mentre tra gli optional è disponibile l'automatico sequenziale a 4 rapporti per i motori 1.6 e 2.0). Dal 2008 la SX4 crossover è disponibile anche con trazione anteriore con estetica inalterata.

In Italia la versione crossover viene commercializzata sotto l'allestimento Outdoor Line e risulta la SX4 più apprezzata (equipaggiata con il motore 1.9 Diesel), negli Stati Uniti viene commercializzata come SX4 Sport. Per le Outdoor Line è stato proposto solo dal 2007 il controllo elettronico della stabilità di serie (prima era optional).

SX4 Berlina

La versione berlina (nota anche come SX4 Sedan) viene lanciata al Salone dell'auto di Ginevra nel 2007 per entrare in produzione alcuni giorni dopo la presentazione: utilizza un telaio rivisto nella geometria delle sospensioni con i classici MacPherson anteriori e le ruote interconnesse dal ponte torcente per il posteriore (soluzione utilizzata per garantire costi di produzione minori visto l'assenza della trazione integrale).

La berlina è disponibile solo con trazione anteriore (2WD) e motori 1.6 e 2.0 benzina e un 1.6 turbodiesel, ereditando il gruppo trasmissioni dalla SX4 crossover. La linea subisce ampie modifiche soprattutto al posteriore con l'aggiunta del terzo volume e del bagagliaio più ampio, il frontale introduce minigonne e profili aerodinamici laterali mentre gli interni si arricchiscono di numerosi accessori inediti come il navigatore satellitare e il climatizzatore automatico.

La SX4 berlina non sarà venduta in Italia mentre sarà esportata in numerosi paesi dell'America e dell'Australia. In Giappone la SX4 con carrozzeria berlina risulta la più apprezzata dal pubblico.

SX4 Multi Purpose Vehicle

La versione MPV non è altro la SX4 crossover, che, privandosi delle protezioni laterali e degli scudi paracolpi, adotta la meccanica a trazione anteriore (2WD) della versione berlina con le relative modifiche al pianale. Più bassa di 6,0 centimetri e più slanciata, la linea rispetto alla crossover risulta anche più semplice e meno elaborata mentre i prezzi di listino risultano inferiori. Le motorizzazioni disponibili sono il classico 1.6 VVT alimentato a benzina, affiancato da un più compatto 1.5 VVT, sempre a benzina, capace di erogare una potenza lievemente inferiore. Tra i Diesel è disponibile il 1.6 cm³ DDIS sviluppato dal Gruppo PSA in collaborazione con la Ford capace di 90 cavalli e di costi di gestione minori. La trasmissione disponibile può essere gestita solo dal cambio manuale a 5 rapporti.

Restyling 2009

Nell'estate 2009 la Suzuki ha presentato il restyling di mezz'età per le SX4; le peculiari novità si concentrano sull'estetica del frontale grazie all'adozione di un paraurti ridisegnato e caratterizzato dalla presenza di nuove nervature che formano un disegno nel frontale a forma di U, nuova mascherina con bordi arrotondati e fari dal disegno interno rivisto. Il posteriore invece presenta i paraurti dal nuovo disegno e nuovi proiettori a LED. Nuovi cerchi in lega da 17" e minigonne laterali rendono l'aspetto della SX4 più sportivo; la classica versione crossover invece presenta la grigia in plastica al posto delle appendici aerodinamiche e le modanature laterali non verniciate per evitare di graffiare la carrozzeria durante il fuoristrada.

Per le versioni di punta sono disponibili anche inserti cromati esterni e nuove colorazioni per la carrozzeria. La plancia presenta rifiniture di qualità più elevata e vi sono migliorie anche nei tessuti che rivestono i sedili. È stata presentata una nuova strumentazione a tre quadranti con inserti in plastica che imita l'alluminio ed è stato rivisto il disegno del mobile centrale che ospita i comandi del climatizzatore (disponibile anche a regolazione automatica) e dell'autoradio CD con ingresso MP3 e Aux.

Tra i motori la gamma si arricchisce del turbodiesel common rail 2.0 16V, sviluppato dalla Fiat insieme alla General Motors, capace di 135 cavalli e omologato Euro 5. Rivisti anche i piccoli 1.5 e 1.6 VVT intervenendo sulla testata: i consumi sono calati del 10% mentre la potenza è salita dal 15 al 20%. I costi di esercizio migliorano per tutta la gamma compreso il 2.0 benzina che non viene importato in Europa e il piccolo 1.6 Diesel di origine PSA-Ford. Tra le trasmissioni debutta un nuovo cambio automatico a variazione continua di rapporto.

Motorizzazioni La gamma iniziale prevedeva l'utilizzo di tre motorizzazioni benzina e un Diesel prodotto dalla Fiat: i quattro cilindri benzina erano disponibili nelle configurazioni da 1,5, 1,6 e 2,0 litri rispettivamente con 99, 107 e 143 cavalli tutti con variatore di fase (Suzuki VVT System) e con distribuzione a 4 valvole per cilindro. Il 1.5 era disponibile con il cambio manuale a 5 rapporti e la trazione anteriore, affiancato dal 1.6 disponibile con cambio manuale a 5 rapporti o automatico sequenziale a 4 e la trazione anteriore oppure con lo schema 4WD integrale e cambio manuale. Il grande motore 2.0 invece non è stato importato in Europa ma è stato venduto negli Stati Uniti, Asia e Australia, abbinato alla trazione integrale o anteriore e al cambio automatico a 4 rapporti (il manuale a 5 marce era proposto come accessorio essendo meno richiesto rispetto all'automatico).

In seguito al restyling del 2009 la potenza dei motori è stata incrementata rispettivamente a 112 cavalli per il 1.5 e a 120 cavalli per il 1.6 grazie all'impianto di aspirazione e alla testata riprogettata. Di conseguenza anche le emissioni sono state ridotte fino a 139 grammi di anidride carbonica emessa al km nel ciclo medio. Il motore 2.0 invece attesta anch'esso una cospicua riduzione dei consumi e delle emissioni, mantenendo stabile la potenza massima di 143 cavalli. Tra le novità più rilevanti risulta l'adozione per il mercato asiatico di un nuovo cambio CVT per il motore 1.5 VVT (garantendo un consumo medio pari a 16,4 km/l) mentre per gli esemplari prodotti in Europa diviene disponibile un nuovo cambio automatico sequenziale con 5 rapporti invece di 4 abbinato al motore 1.6 2WD. Tutti i motori a benzina sono omologati Euro 5 dal settembre 2009.

Per i propulsori Diesel invece il 1.9 Multijet (ribattezzato DDiS), omologato Euro 4, dispone di 120 cavalli e di una coppia motrice pari a 280 N m registrando emissioni tra i 166 e i 173 g/km di anidride carbonica con consumi intorno ai 15 km/l di media. Il filtro antiparticolato è proposto di serie sia per la versione a trazione anteriore (non importata in Italia) sia per l'integrale.