Livorno Ferraris (piemontese Livorn) è un comune italiano di abitanti della provincia di Vercelli in Piemonte.

Situato in provincia di Novara fino all'istituzione di quella di Vercelli (1927), era noto come Livorno Piemonte fino al 1924, anno in cui gli fu dato il nome attuale in omaggio allo scienziato Galileo Ferraris, nativo di tale luogo.

Geografia fisica Livorno Ferraris sorge nelle campagne vercellesi e si sviluppa su una vasta area che lo rende uno dei paesi con il territorio più vasto della sua zona.

Nel territorio comunale scorrono numerosi corsi d'acqua, i più importanti dei quali sono sicuramente il canale Depretis, il canale Cavour ed il Naviglio di Ivrea.

Origini del nome Si ipotizza che il toponimo derivi dall'etnonimo Libui, il popolo ligure proveniente dalla Francia meridionale che si stanziò nel Vercellese attorno al IV secolo a.C..

Storia Nel 1384 la città ospitò il conclave per l'elezione dell'antipapa Benedetto XIIIGiovanni Filoramo, Cristianesimo, Laterza, 2000 ed ha nelle vicinanze una ex residenza di caccia dei Savoia (il Palazzo Chiablese di Castell'Apertole) del XVIII secolo.

Al momento dell'Unità d'Italia Livorno Piemonte faceva parte della neoistituita provincia di Novara; nel 1924 un regio decreto rinominò Livorno Piemonte in Livorno Ferraris e, nel 1927, il comune passò sotto la provincia di Vercelli a seguito dell'istituzione di quest'ultima.

Tra il 1936 e il 1938 il comune di Livorno Ferraris divenne un importante centro di transito per ebrei che dalla Germania intendevano emigrare in Palestina. L'organizzazione sionistica "Hechaluz", in collaborazione con la comunità israelitica di Vercelli, provvedeva che gli aspiranti emigranti potessero apprendere in una fattoria della zona quelle tecniche agricole loro necessarie per il lavoro che li attendeva nella nuova terra, finché a fine agosto 1938, alla vigilia della promulgazione delle leggi razziali fasciste, la "Fattoria Hechaluz" fu oggetto di pesanti attacchi sulla stampa che segnarono la fine dell'esperienza.La "Fattoria Hechaluz".

Nel 1941 dopo lo scoppio della guerra, Livorno Ferraris fu uno dei tanti comuni italiani ad essere designati come località di internamento libero per profughi ebrei stranieri. Vi giunse dalla Croazia una famiglia, i Weisz (padre, madre, una figlia e un figlio).Ebrei stanieri internati in Italia. Si integrarono senza problemi, ma con l'occupazione tedesca e la Repubblica Sociale Italiana cominciarono le deportazioni. Di ritorno da un fallito tentativo di espatrio in Svizzera, i Weisz furono arrestati il 12 dicembre 1943 dai carabinieri e condotti a fine gennaio 1944 ad Auschwitz. Solo il figlio sfuggì alla cattura ed alla morte.CDEC Digital Library.

Nella notte tra il 29 ed il 30 marzo 1945 un reparto fascista fucilò contro il muro del municipio quattro partigiani.

Simboli

Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Monumenti e luoghi di interesse Chiesa parrocchiale di San Lorenzo Martire, costruita nel XVIII secolo. Chiesa di Santa Maria di Isana: sorta su una "mansio" di origine templare, di cui si ha notizie dall'anno 1208. Tenuta Colombara

Società Evoluzione demografica

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2017 la popolazione straniera residente era di 462 unità, pari al 10,6 % della popolazione residente, di cui 114 provenienti dalla Croazia.

Cultura

Per valorizzare e testimoniare l'importanza della coltivazione risicola, importante attività economica della zona, la famiglia Rondolino, titolare della Tenuta Torrone della Colombara, ha concesso l'uso di alcuni locali della cascina per ricreare gli ambienti della risicoltura. Tutto quanto esposto in questi ambienti (camera da letto, cucina, dormitorio, scuola, laboratori del fabbro, maniscalco e margaio) è stato donato, restaurato e catalogato in forma gratuita dai cittadini livornesi. Sempre all'interno della tenuta è possibile visitare la riseria di Riso Acquerello, dove è stata ricostruita la filiera completa del riso.

Nella piazza principale del paese è inoltre presente il Museo Sacrario, dedicato a Galileo Ferraris e rinnovato nel 1997, con l'aggiunta di una lapide commemorativa del 150º anniversario della nascita dello scienziato, realizzata dalla scultrice vercellese Caria Crosio su lastre stratificate di marmo di Carrara.

Il Comune è entrato a far parte dei "Siti storici Grimaldi di Monaco" per i legami consolidati con la famiglia reale monegasca.

Nel 2018 è stato inaugurato il Museo archeologico del vercellese occidentale (MAVO), che raccoglie i reperti rinvenuti nell'area di un vicus di epoca romana situato a 2 km dal borgo cittadino.

Eventi La sagra paesana è dedicata al patrono San Lorenzo: essa richiama con le sue attrattive artistiche e ludiche gli abitanti di tutti i paesi circondariali e non solo. La sagra si svolge sempre nell'ultima settimana di agosto.

Infrastrutture e trasporti La cittadina è servita dalla stazione ferroviaria che collega la località con Torino e Milano.

Amministrazione Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Sport Livorno, oltre ad essere città natale di Galileo Ferraris e di suo fratello Adamo lo è anche dei calciatori Giovanni Bigando e Rinaldo Pretti ed è sede della società calcistica "A.S.D Livorno Ferraris Calcio 1926" che nel 2016 ha festeggiato i suoi 90 anni.

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Note

Voci correlate Palazzo Chiablese di Castell'Apertole Stazione di Livorno Ferraris

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Collegamenti esterni

Sito de Pont-de-Chéruy (Francia)

Categoria:Borghi franchi