Le relazioni internazionali di Israele sono quell'insieme di rapporti diplomatici ed economici intrattenuti da tale Stato con il resto del mondo. Israele è entrato a far parte dell'Organizzazione delle Nazioni Unite a partire dall'11 maggio del 1949; a tutto marzo del 2017 mantiene legami diplomatici con un totale complessivo di 159 paesi. Inoltre mantiene relazioni diplomatiche e confini aperti con due dei suoi vicini arabi, l'Egitto e la Giordania, dopo aver firmato il relativo trattato internazionale: rispettivamente il trattato di pace israelo-egiziano del 1979 e il trattato di pace israelo-giordano del 1994.

Anche la stretta amicizia con gli Stati Uniti d'America è stata per decenni una delle principali chiavi di volta della politica di Israele. A partire dalla dichiarazione d'indipendenza israeliana nel 1948 fino alla Rivoluzione iraniana e alla caduta della dinastia Pahlavi nel 1979, Israele e Iran mantennero dei forti legami bilaterali; questi fu il secondo paese a maggioranza musulmana a riconoscere Israele come nazione sovrana subito dopo la TurchiaTimeline of Turkish-Israeli Relations, 1949–2006 .

Verso la metà del XX secolo Israele gestiva vasti programmi di aiuto e istruzione in Africa, inviando esperti in agricoltura e ricerca, gestione delle risorse umane e delle risorse idriche oltre alla cooperazione e innovazione nel campo dell'assistenza sanitaria. La Cina è uno dei pochi paesi al mondo a mantenere relazioni attive sia con Israele che con il mondo islamico in generale, rimanendo pertanto una base fondamentale nella politica estera dello Stato ebraico a causa della sua influenza globale la quale ben si integra con il pragmatico management dell'economia di Israele, la stabilità politica che più gli è propria, così come la sua importanza strategica regionale in Medio Oriente.

Durante i primi anni 2000 il ministero degli affari esteri aveva avvertito che la crescente influenza dell'Unione europea avrebbe con molta probabilità contribuito ad isolare sempre più Israele dagli affari globali. Sulla scia di una serie di controversie diplomatiche con la Turchia e l'ascesa dei Fratelli Musulmani in Egitto nel 2011, esso ha avuto relazioni sempre più ostili con questi paesi per alcuni anni prima che le cose riprendessero a migliorare.

Nel prosieguo di quello stesso periodo le relazioni israeliane con molte nazioni in Europa, tra cui Grecia e Cipro nel contesto del "triangolo energetico" e in Asia - tra cui Cina e India - sono state notevolmente migliorate, in gran parte grazie alla crescita economica israeliana nell'alta tecnologia. I legami con l'Egitto sono migliorati da quando i "Fratelli Musulmani" sono stati rimossi dal potere, mentre quelli con la Turchia sono stati irregolari dopo il loro nadir nel 2010, ma costantemente meno tesi a partire da allora.

Appartenenza a organizzazioni internazionali

La prima organizzazione internazionale alla quale si unì il governo di Israele fu il Consiglio internazionale dei cereali (IGC) istituito come parte del Point Four Program all'inizio del 1949; a partire dall'11 maggio del 1949 lo Stato di Israele è divenuto uno dei membri effettivi dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Israele è membro di numerose agenzie all'interno delle Nazioni Unite, tra cui l'UNESCO, l'Ufficio dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO); partecipa anche ad altre organizzazioni internazionali quali l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) e l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS)Government, International Organizations (countriesquest.com).

All'interno dell'UNESCO Israele è membro di numerosi programmi e organizzazioni internazionali. Nell'area della scienza è membro attivo del Programma sull'uomo e la biosfera (MAB), della Commissione oceanografica intergovernativa (IOC), del Programma internazionale idrologico (IHP), del Centro internazionale per la luce di sincrotrone per applicazioni scientifiche sperimentali nel Medio Oriente (SESAME) e dell'International Geoscience Program (IGCP).

Altre organizzazioni degne di nota di cui Israele è un membro attivo includono il movimento Education For All (EFA), l'UNESCO-CEPES, il Comitato del patrimonio mondiale (WHC), il Centro internazionale di studi per la conservazione ed il restauro dei beni culturali (ICCROM) e l'International Council on Monuments and Sites (ICOMOS). Le relazioni sono condotte attraverso la Commissione nazionale israeliana per l'UNESCO.

Israele ha aderito ai programmi quadro dell'Unione europea per la ricerca e lo sviluppo tecnologico CASPAR (PQ) nel 1994 ed è membro del CERN, dell'European Molecular Biology Organization (EMBO) e dell'European Molecular Biology Laboratory (EMBL). È infine anche membro della Banca dei regolamenti internazionali (BIS) dal 2003.

Il 10 maggio del 2010 Israele è stato invitato a far parte dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE); è inoltre membro del forum del Dialogo Mediterraneo dell'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord. Nel 2014 è entrato a far parte del Club di Parigi.

Relazioni diplomatiche Dopo la fondazione del nuovo Stato-nazione con la Dichiarazione d'indipendenza israeliana avvenuta il 14 maggio del 1948, venne sottoposto al boicottaggio della Lega araba contro Israele la quale tentò di isolarlo diplomaticamente; ha rapporti diplomatici con 157 degli altri 192 Stati membri delle Nazioni Unite, nonché con la Santa Sede (la Città del Vaticano) e l'Unione europea. Alcuni Paesi pur riconoscendolo come Stato legittimo, non hanno relazioni diplomatiche stabili.

Diversi paesi hanno avuto relazioni diplomatiche in passato, ma successivamente le hanno rotte o sospese (ciò riguarda la Bolivia, Cuba e Venezuela in America Latina; la Mauritania nella Lega araba; il Ciad, il Mali e il Niger nell'Africa non araba e l'Iran fino alla Rivoluzione iraniana islamista). Alcuni di questi paesi hanno in seguito ripreso le relazioni reciproche.

Inoltre, un certo numero di paesi (tutti membri della Lega araba) che un tempo avevano legami economici formali (in primo luogo uffici commerciali) i quali però non soddisfacevano le piene relazioni diplomatiche, hanno reciso tali legami (questo vale per il Bahrein, l'Oman, il Qatar e la Tunisia). Nessun riconoscimento o relazioni diplomatiche

Stati membri dell'ONU

Un totale di 30 stati membri delle Nazioni Unite non riconoscono o in genere / parzialmente non intrattengono relazioni diplomatiche con lo Stato di Israele: 15 di questi sono nella Lega araba (su 21): Algeria, Comore, Gibuti, Iraq, Kuwait, Libano, Libia, Mauritania, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Somalia, Siria, Tunisia e Yemen.

Altri 10 membri appartengono all'Organizzazione della cooperazione islamica: Afghanistan, Bangladesh, Brunei, Indonesia, Iran, Malaysia, Maldive, Mali, Niger e Pakistan, più Venezuela, Cuba e Corea del Nord Since the publication of this document, Maldives has recognized Israel. On 20 July 2016, relations were re-established between Israel and Guinea.. Alcuni di questi accettano comunque il passaporto israeliano e riconoscono altri indici della sovranità nazionale.

Dopo la risposta israeliana agli attentati del 7 ottobre da parte di Hamas, anche il Belizehttps://www.notiziegeopolitiche.net/belize-gaza-sospesi-i-legami-con-israele/ e la Bolivia hanno interrotto le relazioni con lo Stato ebraico.

Quelli che seguono sono gli Stati membri delle Nazioni Unite con i quali Israele non intrattiene relazioni diplomatiche (periodo delle precedenti relazioni contrassegnate tra parentesi): Africa Non riconosce Israele come stato sovrano

(1960-1973) (2000-2009)Qatar, Mauritania cut Israel ties Al Jazeera. Date: Friday, 16 January 2009 (1960-1973, 1996-2002) "Somalia does not recognise Israel, and generally sides with the Arab cause in the Near Eastern controversy." (1996-2000)

America (1985-2023) (1956-2009, 2019-2023) (1960-2024) (1950-1973)per via dell'alleanza con l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina. (1950-2009)

Asia

Israel alarm at UN force members, BBC (1948-1951, 1953-1979)Iran Says Israel Stops Its Aid Ship To Gaza – Radio Free Europe / Radio Liberty © 2009, Iran recognised Israel and had ties with it prior to the 1979 Islamic Revolution.

(1965-1974)

(1996-2000)

(1996-2009)

Non membri dell'ONU riconosce Israele, ma non conduce ufficialmente relazioni (sebbene vi siano comunque dei rapporti non ufficiali) a causa del riconoscimento da parte di Israele della Repubblica popolare cinese.

Stati a riconoscimento limitato

Riconoscimento parziale Le Comore non intrattengono legami diplomatici ufficiali, ma nonostante ciò i due Paesi si impegnano in scambi reciproci.

I cittadini israeliani sono ammessi in Corea del Nord con il passaporto israeliano ma, come accade anche per molti altri visitatori stranieri, viene chiesto loro di depositarlo presso le autorità locali e di utilizzare al suo posto documenti provvisori appositamente emessi per i turistiA report in Hebrew by Sarah Ozacky-Lazar about her visit to the Kumgang County, Haaretz, 17 November 2006.

Nordafrica e Medio Oriente A partire dal 1º ottobre del 1994 gli Stati del Golfo Persico hanno annunciato il loro sostegno ad una revisione del boicottaggio globale arabo, abolendo così i boicottaggi contro Israele sia secondari che terziari.

Algeria A metà degli anni 1990, mentre Israele e gli Stati del Nordafrica avviavano lentamente le relazioni diplomatiche, l'Algeria rimase uno degli ultimi paesi a prendere in considerazione una tale mossa; ciò accadde solo quando il primo ministro di Israele Ehud Barak incontrò il presidente dell'Algeria Abdelaziz Bouteflika al rito funebre del sovrano Hasan II del Marocco celebrato il 25 luglio del 1999, occasione in cui furono espressi dei commenti sul tentativo di riavvicinamento.

Algeria e Israele non intrattengono ancora relazioni diplomatiche stabili.

Arabia Saudita Nel 2005 l'Arabia Saudita ha annunciato la fine del suo divieto sui beni e servizi israeliani, principalmente a causa della sua applicazione all'Organizzazione mondiale del commercio, in cui un paese membro non può avere un divieto totale su un altro; tuttavia, ad agosto del 2006, il boicottaggio saudita non è stato cancellato  CRS Report for Congress by Martin A. Weiss. Order Code RS22424. 19 April 2006.

Negli ultimi anni l'Arabia Saudita ha cambiato il suo punto di vista sulla validità dei negoziati con Israele; ne chiede difatti il ritiro dal territorio occupato nel giugno 1967 dopo la guerra dei sei giorni (Cisgiordania e Striscia di Gaza) per ottenere la pace con gli Stati del mondo arabo.

L'allora principe ereditario Abdullah ha esteso una proposta di pace multilaterale basata sul ritiro nel 2002; a quel tempo Israele non ha però risposto all'offerta. Nel 2007 ha nuovamente sostenuto ufficialmente una risoluzione del conflitto arabo-israeliano che ha sostenuto il pieno diritto dei rifugiati palestinesi a trasferirsi in Israele, generando ulteriori reazioni ufficiali negative da parte delle autorità israeliane. Bahrein Nel 2011, tra la sollevazione della primavera araba, i di WikiLeaks pubblicati su Haaretz hanno rivelato alcune delle relazioni esistenti ma tenute segrete tra il Bahrein e i funzionari israeliani; in un incontro con l'ambasciatore degli Stati Uniti d'America tenutosi nel febbraio del 2005 il reale Hamad bin Isa Al Khalifa si era vantato di avere contatti con l'agenzia di intelligence nazionale israeliana, il Mossad.