Biografia Capitano di cavalleria, al momento dell'armistizio era al comando del 5º Squadrone semoventi da 47/32 del Reggimento "Lancieri di Montebello", della Divisione corazzata "Ariete", di stanza a Roma. Con il suo reparto, il capitano Sabatini prese parte alla difesa della Capitale, distinguendosi nella conquista, alle porte di Roma, di un caposaldo tedesco tenuto da paracadutisti superiori per numero e per armamento.

Il 5º Squadrone riuscì a tenere per un'intera giornata il caposaldo espugnato, poi dovette ripiegare sulla via Ostiense sino a Porta San Paolo, ultima linea stabilita per la difesa di Roma. Di qui Sabatini - come ricorda la motivazione della Medaglia al valore - "[...] guidava in disperato attacco i suoi semoventi contro soverchiante nemico, rinnovando in una carica suprema i fasti della antica cavalleria. Ferito, rimaneva al suo posto rincuorando i suoi lancieri, quindi stoicamente spirava con la fierezza del dovere compiuto offrendo la vita in olocausto alla Patria [...]"

Onorificenze

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Medaglie d'oro al valor militare