Giallo cromo (Crome Yellow) è un romanzo dello scrittore britannico Aldous Huxley, pubblicato per la prima volta nel 1921. Il romanzo è inteso di solito come un romanzo a chiave che satireggiava la cerchia di Lady Ottoline Morrell a Garsington Manor. In Italia è stato pubblicato per la prima volta nel 1932.

Storia editoriale Crome Yellow è un romanzo breve, di circa 60 mila parole, scritto in appena due mesi nell'estate del 1921 a Forte dei Marmi dove il ventisettenne Aldous Huxley abitò con la moglie Maria Nys e il figlioletto Matthew in un'abitazione presa in affitto in Viale Morin 29.. Il romanzo, terminato nella seconda settimana di agosto del 1921, venne spedito all'editore londinese Chatto & Windus il quale decise di pubblicarlo immediatamente. Crome Yellow uscì nelle librerie nel novembre del 1921 e subito ebbe buoni riscontri di vendite. Fece molto discutere la società letteraria, soprattutto gli ambienti intellettuali e i salotti frequentati da Huxley perché i modelli di molti personaggi furono riconosciuti. Fu pubblicato l'anno successivo negli Stati Uniti. Fu tradotto in italiano una prima volta da Cesare Giardini e pubblicato nel 1932 dalla Libreria editrice Monanni.. La traduzione di Giardini fu utilizzata anche dalla Einaudi. e dalla Mondadori. e ristampata più volte. Una nuova traduzione, ad opera di Sebastiano Pezzani, fu pubblicata nel 2004 da Mattioli 1885 e ristampata nel 2006..

Trama Il romanzo è ambientato nel 1920, durante una festa presso una casa di campagna inglese di nome "Crome" di proprietà di Henry Wimbush e di sua moglie Priscilla, lui ossessionato dalla storia della residenza (che racconta implacabilmente a tutti gli ospiti), lei eccentrica appassionata di astrologia. La festa è vista in gran parte attraverso gli occhi di Denis Stone, invitato da Priscilla ed Henry a unirsi ai loro ospiti estivi e descritto dalla padrona di casa come "uno dei nostri più giovani poeti". Denis è segretamente innamorato della loro nipote, Anne Wimbush, la quale però sembra più interessata all'artista Gombauld, invitato alla magione per dipingerne il ritratto. Denis finisce per litigare con Anne, gettando via l'occasione per confessarle il suo amore. L'episodio sconvolge Denis, ma non Anne la quale si interessa a una nuova ospite, Mary Bracegirdle. Quest'ultima, pur pretendendo di conoscere la teoria psicanalitica freudiana, è in realtà alquanto ingenua, sessualmente repressa e tenta di convincere a sposarla sia Denis che Gombauld; i quali però la rifiutano, per cui Mary diventa amante di Ivor Lombard, un libertino. Fra gli altri ospiti troviamo Barbecue-Smith, uno scrittore prolifico e mediocre, e il cinico Scogan, un ex compagno di scuola di Henry che tenta di convincere gli interlocutori con le sue visioni di un futuro "razionale" (distopico). Passeggiando in giardino, Denis trova il diario di Jenny Mullion: un'anziana ospite dei Wimbush, dura d'orecchi, la quale registra con sagacia nel suo taccuino ciò che accade; Denis ritrova descritte la sua gelosia, la sua timidezza e la comica inefficacia dei suoi tentativi di seduzione nei confronti di Anne. Il suo scoraggiamento aumenta allorché tutti fuorché lui sono in grado di contribuire con qualche abilità alla fiera di beneficenza che si tiene nelle vicinanze. La notte seguente Denis ascolta per caso una conversazione tra Anne e Gombauld. Anne è innamorata di Denis, spera che prima o poi le si dichiari e rifiuta il pittore; ma Denis fraintende il colloquio, si persuade che i due siano amanti e decide di suicidarsi gettandosi da una torre. Incontra però Mary, a sua volta sconvolta perché Lombard l'ha dimenticata. Mary consiglia a Denis di lasciare Crome, e Denis decide di allontanarsi dalla magione e tentare di troncare anche il suo amore per Anne; la quale si mostrerà assai dispiaciuta per la sua partenza.

Critica

Giallo Cromo ebbe inizialmente successo di pubblico per i dialoghi arguti e le divertenti osservazioni ciniche dell'autore; è inteso di solito come un romanzo a chiave che satireggiava la cerchia di Lady Ottoline Morrell a Garsington Manor..

La satira di Huxley è ispirata a due principali fonti: i romanzi di Thomas Peacock e quelli di George Meredith. I romanzi di Peacock sono costruiti attorno a feste celebrate in case di campagna simili a Crome, e le trame sono "conversation piece", testi basati sulla conversazione tra i personaggi, costellate da danze, amori, conversazioni frivole. La scrittura di George Meredith è basata sullo scambio dialogico tra personaggi che ricalca la retorica della "Restoration comedy"..

La descrizione di Crome, la casa di campagna in cui si riuniscono i personaggi è riconoscibilmente basata su Garsington Manor, mentre Ottoline Morrell e Philip Morrell sarebbero i modelli di Priscilla ed Henry Wimbush; Scogan è stato identificato con il filosofo Bertrand Russell o con lo scrittore H. G. Wells; il pittore Gombauld con Mark Gertler, Calamy con H.H. Asquith , la sorda e instancabile Jenny Mullion sarebbe il modello della pittrice Dorothy Brett, Mary Bracegirdle della pittrice Dora Carrington ed Evan Morgan, secondo visconte Tredegar, sarebbe il modello del libertino Ivor Lombard. Giallo Cromo presenta, sebbene in embrione, alcuni temi tipici delle opere successive di Huxley quali l'isolamento umano e l'egocentrismo, la ricerca dell'amore e una filosofia di vita equilibrata. In particolare, le teorie di Scogan sulla cultura scientifica e lo Stato razionale anticipano Il mondo nuovo.

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