La bonarota gialla (Paederota lutea L.f., 1782) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Plantaginacee.
Etimologia Il nome generico (Paederota) deriva da due parole greche: pais - paidos (= bambino) e eros (= amore, piacere). Il nome faceva riferimento alla proprietà della pianta di acanto di sbiancare e pulire la faccia; nel trasferire il termine alle piante di questa voce probabilmente si è fatto riferimento all'eleganza e disposizione dei fiori, perdendo così il significato originale. L'epiteto specifico (lutea) significa "giallo" e si riferisce al colore dei fiori.
Il nome scientifico della specie è stato definito dal naturalista svedese Carl von Linnè jr. (1741-1783) nella pubblicazione "Supplementum Plantarum Systematis Vegetabilium Editionis Decimae Tertiae, Generum Plantarum Editiones Sextae, et Specierum Plantarum Editionis Secundae. Editum a Carolo a Linné. Brunsvigae - 84." del 1782.
Descrizione
L'altezza di questa pianta varia tra 10 e 30 cm. La forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap), ossia in generale sono piante erbacee, a ciclo biologico perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e sono dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di foglie..... Radici Le radici sono secondarie da rizoma. Fusto La parte aerea del fusto è semplice (non ramificata), ascendente o eretta. Foglie Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto, sono subsessili e con la lamina a forma ovato-arrotondata con apice acuto. I bordi sono finemente seghettati (più di 10 denti per lato). La superficie delle foglie è sparsamente pelosa a volte con peli ghiandolari. Dimensione delle foglie: larghezza 1,5 – 3 cm; lunghezza 3 – 7 cm. Infiorescenza Le infiorescenze sono dei racemi penduli. Inizialmente la forma è ovale, poi è allungata. Sono presenti delle brattee lineari lunghe come il calice e pelose sul rachide (i peli a volte sono ghiandolosi). La disposizione delle brattee è alternata. I fiori sono subsessili e sono lunghi 10 – 15 mm. Fiore I fiori sono ermafroditi, più o meno attinomorfi e tetraciclici (composti da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo), pentameri (calice e corolla divisi in cinque parti).
Formula fiorale: X o * K (4-5), [C (4) o (2+3), A 2+2 o 2], G (2), capsula.
Calice: il calice campanulato, gamosepalo e più o meno attinomorfo, è profondamente diviso in 5 lacinie con forme lineari-lesiniformi, con apice acuto, superficie glabra o con alcune ciglia (sono lunghe come le brattee). Corolla: la corolla è gamopetala e debolmente zigomorfa con forme tubolari (il tubo è cilindrico è un po' panciuto) e terminante in due-quattro-cinque lobi o lacinie bilabiate. Il labbro superiore è formato da una singola lacinia allargata (può essere più o meno bipartita). Quello inferiore è formato generalmente da tre lacinie minori. Il colore della corolla è giallo limone. Androceo: gli stami sono due lunghi e sono appena sporgenti dal tubo corollino. I filamenti sono adnati alla corolla. Le antere hanno due teche più o meno separate, uguali con forme arrotondate. Gineceo: il gineceo è bicarpellare (sincarpico - formato dall'unione di due carpelli connati). L'ovario (biloculare) è supero con forme ovoidi non compresse. Gli ovuli per loculo sono da numerosi a pochi (4 per loculo), hanno un solo tegumento e sono tenuinucellati (con la nocella, stadio primordiale dell'ovulo, ridotta a poche cellule).. Lo stilo con stigma capitato è lievemente sporgente dalla corolla. Il disco nettarifero è presente nella parte inferiore della corolla (sotto l'ovario). Fioritura: da giugno a luglio.
Frutti Il frutto è del tipo a capsula con 4 valve (per la deiscenza setticida dei semi) allungata e pelosa. I semi sono numerosi, finemente reticolati.
Biologia Le specie di questo raggruppamento si riproducono per impollinazione tramite insetti (impollinazione entomogama).
La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria).
Distribuzione e habitat
Distribuzione: questa specie è presente in Italia, in Austria (Länder della Carinzia) e nella parte nord-occidentale della penisola balcanica (Slovenia).In Italia è una specie rara e si trova nel Nord-Est (aree alpine). Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nelle Alpi Dinariche. Habitat: l'habitat tipico per questa pianta sono le pareti e le fessure tra le rocce; ma anche i detriti rocciosi e macereti. Il substrato preferito è calcareo con pH basico, bassi valori nutrizionali del terreno che deve essere secco. Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare da 1.000 fino a 2.500 ; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: montano, subalpino, alpino e in parte quello collinare,
Fitosociologia Areale alpino Dal punto di vista fitosociologico alpino Paederota lutea appartiene alla seguente comunità vegetale: Formazione: delle comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni Classe: Asplenietea trichomanis Ordine: Potentilletalia caulescentis Alleanza: Potentillion caulescentis Areale italiano Per l'areale completo italiano Paederota lutea appartiene alla seguente comunità vegetale: Macrotipologia: vegetazione casmofitica, glareicola ed epifitica Classe: Asplenietea trichomanis (Br.-Bl. in Meier & Br.-Bl. 1934) Oberdorfer, 1977 Ordine: Potentilletalia caulescentis Br.-Bl. in Br.-Bl. & Jenny, 1926 Alleanza: Phyteumato-saxifragion petraeae Mucina & Theurillant in Mucina et al., 2013
Descrizione: l'alleanza Phyteumato-saxifragion petraeae è relativa alle comunità eliofile, xerofile e mesofile, nelle zone da collinari ad alpine delle Alpi centro-orientali. Queste comunità si riscontrano nelle fessure e negli anfratti delle pareti rocciose di tipo carbonatico esposte al sole. La distribuzione di questa alleanza (relativa alle Alpi meridionali centro-orientali), in Italia, si riscontra nelle seguenti regioni: Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia.
Alcune specie presenti nell'associazione: Androsace hausmannii, Androsace helvetica, Arenaria huteri, Asplenium seelosii, Primula tyrolensis, Saxifraga mutata, Saxifraga petraea, Saxifraga tombeanensis, Spiraea decumbens, Campanula petraea, Daphne petraea, Draba tomentosa, Minuartia cherlerioides, Paederota bonarota, Bupleurum petraeum, Campanula morettiana, Potentilla nitida.
Tassonomia La classificazione tradizionale (Sistema Cronquist, 1981) assegnava il genere Paederota alla famiglia Scrophulariaceae; la moderna classificazione filogenetica lo colloca tra le Plantaginaceae (tribù Veroniceae).
Variabilità Questa specie è variabile. I caratteri soggetti a variabilità sono soprattutto le foglie e la corolla (l'apice bilabiato può essere variamente frammentato).
Ibridi L'areale di questa specie è spesso in comune con l'altra specie del genere Paederota (Paederota bonarota L.). Insieme possono formare degli ibridi indicati con Paederota x churchilli Hunter. di aspetto intermedio (la corolla è colorata di viola pallido o roseo e il calice possiede dei lunghi peli ghiandolari).
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni Paederota lutea IPNI Database Paederota lutea EURO MED - PlantBase Checklist Database Paederota lutea Catalogazione floristica - Università di Udine
Categoria:Plantaginaceae Categoria:Taxa descritti nel 1782