, luogotenente del defunto re della Mauretania, Tolomeo di Mauretania, partecipò alla rivolta dei mauritani contro Roma..

Antefatti

Verso la fine del 40, il re Tolomeo di Mauretania fu assassinato dal cugino di secondo grado, Caligola, mentre era in visita a Roma.

Un'ex schiavo di Tolomeo, Edemone, decise, quindi, di vendicare l'ex padrone e intentò una rivolta contro l'imperatore, e molti della tribù dei Mauri si unirono al liberto, del quale Sabalo fu uno dei più fedeli sostenitori.

Nel 42, succeduto a Caligola, l'imperatore Claudio incaricò, quindi, a Gaio Svetonio Paolino e Gneo Osidio Geta di sedare la rivolta, durata quattro anni.

Biografia

Sabalo riuscì a sopravvivere con i suoi compagni ribelli nel Sahara, ma, grazie all'abilità e all'astuzia di Geta, il condottiero venne sconfitto due volte.Cassio Dione, Storia romana, LX, 9, 1-2. Tuttavia, a causa dell'esaurirsi dell'acqua, Geta fu dubbioso se ritirarsi o continuare a inseguire Sabalo, tuttavia un berbero locale lo convinse a compiere un rituale della pioggia.Cassio Dione, Storia romana, LX, 9, 3-4.

Quando quest'ultimo completò il rituale la pioggia cominciò a cadere dal cielo, tanto che lo stesso Sabalo, testimone dell'accaduto, pensò che Geta possedesse poteri soprannaturali. Alla fine della guerra, il berbero decise di arrendersi a Geta.Cassio Dione, Storia romana, LX, 9, 5.

Note

Bibliografia