Una pietra della fertilità, detta anche scivolo della fertilità o scivolo delle donne, è una pietra di origine naturale o megalitica utilizzata in un rito di fertilità preistorico. Secondo una credenza precristiana, legata alla fecondità, scivolare sopra questa pietra liscia, carica di valore simbolico e sacrale, permetterebbe di guarire o prevenire la sterilità.
Caratteristiche La pietra della fertilità è scelta badando alla sua inclinazione e alla sua taglia: menhir, pilastri dei dolmen, massi erratici, rocce montonate, eccetera, potevano rivelarsi adatte allo scopo. tale pietra è usata durante un rituale di propiziazione della fecondità femminile, o rituale di guarigione dalla sterilità: per poter avere un bambino, una donna deve scivolare seduta per tutta la lunghezza della pietra, spesso a natiche nude, con la pelle a contatto della pietra stessa B. Reber, cit.. La tradizione popolare, presente in tutta Europa vuole, infatti, che le giovani spose o le donne che volevano avere un figlio strofinassero i loro ventri. Giovanni Lilliu, parlando di simili tradizioni in Sardegna afferma che “cerimonie a sfondo magico e religioso dovevano effettuarsi presso i menhirs, gli dei di pietra al naturale…qui si celava lo spirito fecondatore. Questo come attestano elementi residui del folklore sardo delle pietre, era assunto, magicamente, dalle vergini spose, scivolando nude, sul pilastro…o sfregandovi il ventre e il sesso o semplicemente arrampicandosi: era il sacrificio venereo al genio della pietra, perché il grembo femminile non negasse la prole”G. Lilliu, La civiltà dei sardi dal neolitico all’età dei nuraghi, 1988 Torino. Le regioni maggiormente interessate al fenomeno sono il Piemonte, la Liguria,la Lombardia,la Toscana, l'Abruzzo, la Sardegna e la Puglia. Al giorno d'oggi, dato che la sacralità dei luoghi è andata perduta, laddove siano meta di escursioni e contemporaneamente poco valorizzate come siti archeologici, le pietre della fertilità vengono riutilizzate come scivoli dai bambini, con un détournement e riappropriazione evidenti rispetto all'uso tradizionale, La marmitta dei giganti a Bard, Tapazo Valdotain..
Poco studiate, la datazione delle pietre della fertilità resta nella maggior parte dei casi problematica, a causa anche della diacronicità del loro utilizzoMaria Cristina Ronc, cit., p.66..
Se ne trovano in tutto l'arco alpino e sono maggiormente valorizzate in Francia, ma sono presenti un po' ovunque dai paesi scandinavi fino alla Germania.
Queste rocce possono essere chiamate in modi diversi. Oltre a quelli già citati, riportiamo a titolo aneddotico alcune denominazioni in francese: poli pygien anthropique Pierre Thomas e Damien Mollex, Le scivolo delle donne (glissade des femmes ou toboggan des femmes), un bel exemple de poli pygien et de chronologie relative, géosite archéologique de Bard, Val d'Aoste, Italie, Planet-Terre, planet-terre.ens-lyon.fr, 2015. (consultato il 24 agosto 2018), pierre à glissade, pierre glissoire, pierre à glisser, pierre écriante, pierre à érusser. In tedesco troviamo i termini Rutschstein, Rutschfels, Rutschplatte, Heidenrutsche e Kindlistein.
Con uno scopo simile, altre pietre erano legate alla credenza di favorire il matrimonio durante l'anno.
Esempi in Francia
Tra gli esempi di scivoli delle donne in Francia ricodiamo:
Alsace : Haut-Rhin : Puppelestein, Rimbachzell
Bretagne : Côtes-d'Armor : Pierre à glissade de Lesmont, Plouër-sur-Rance Menhir de la Thiemblaye, Saint-Samson-sur-Rance Ille-et-Vilaine : Faix du Diable, Mellé Roche écriante, Monthault
Centre-Val de Loire : Eure-et-Loir : Grosse Pierre d'Ymorville, Prunay-le-Gillon
Île-de-France : Essonne : Roche à glissade, Ballancourt-sur-Essonne Roche à glissade du Gros Mahaux, Moigny-sur-École Seine-et-Marne : Pied de femme, Chevry-en-Sereine Pierre à glissage, Fontainebleau
Limousin : Creuse : dolmen d'Urbe, Crocq
Midi-Pyrénées : Aveyron : menhir de Peyrelade, Sauclières
Picardie : Aisne : Pierre Clouise, Largny-sur-Automne Oise : Pierre Glissoire, Péroy-les-Gombries
Esempi in Italia
Scivolo della Fertilità nel Biotopo Castelfeder, a Ora, in Trentino-Alto-Adige. Scivoli della fertilità a Capo di PonteI petroglifi della Valcamonica: L'arte rupestre delle Alpi > Scivoli della fertilità, 21 Luglio 2012 (accesso il 3 settembre 2018)
Valle d'Aosta In Valle d'Aosta si conservano vari scivoli delle donne, tra i quali ricordiamo la guiata in località Machaby, ad Arnad nei pressi del Santuario di Notre-Dame-des-Neiges, lo scivolo in frazione Ussel, a Châtillon, quello del geosito archeologico di Bard, o ancora quello di Châtillonet, a Challand-Saint-Anselme, nei pressi della cappella di Sant'AnnaLo scivolo della fertilità, Ayas Trekking. A Pontey si trovano le tracce di altre due glissadesMaria Cristina Ronc, cit., p.67..
Caratteristica comune di questi siti archeologici valdostani è la posizione, si trovano infatti sempre in località strategicamente rialzate; sono databili intorno alla tarda età del bronzo, e probabilmente vengono abbandonati intorno alla tarda età del ferro.
Piemonte
Una delle rocce di fertilità più conosciute è presente nel Biellese, presso il Santuario di Santa Maria d’Oropa. Secondo la tradizione in questo luogo si rifugiò Sant’Eusebio nel 369 per sfuggire alle persecuzioni religiose e ivi, sotto un masso erratico, nascose una statua in legno della Madonna che ancora oggi è venerata con le sembianze di una Vergine Nera. Questo masso è chiamato “roch dla vita”, cioè pietra della vita o della fecondità; le donne che non riuscivano ad avere figli entravano nella stretta fenditura del masso e vi ruotavano all'interno battendo il ventre contro di esso.
Sempre in Piemonte siti simili li troviamo a Pecetto Torinese ove è presente il masso detto “pera del Tesor” sul quale la tradizione vuole che le donne sterili battessero il loro posteriore per sette volte per propiziare la loro fecondità e a Cavoretto ove si troverebbe la “roccia di santa Brigida”, uno strano sasso la cui tradizione vuole legato ad antichi riti celti e druidici. Altra pietra con analoghe caratteristiche è presente poi a Villa del Foro, dove il masso di ”Santa Verena” è stato inglobato all'interno della chiesa dedicata a San Baudolino (patrono di Alessandria) e a Santa Varena appunto.
A Pecetto Torinese è presente il masso detto “pera del Tesor” sul quale la tradizione vuole che le donne sterili battessero il loro posteriore per sette volte per propiziare la loro fecondità. Simile tradizione è presente a Cavour. Lungo i sentieri che conducono alla cima, in realtà davvero poco segnalata, si trova una roccia nota come Pera d’la Pansa termine assunto a causa della sua forma che ricorda il ventre umano. Si tratta di una roccia sulla quale è inciso un grande cerchio che racchiude un'area in rilievo al centro della quale è collocata una grossa coppella. Essa costituisce un pregevole monumento di evidente tradizione megalitica, collegato ai riti della fertilità e del culto solare, ed utilizzata per rituali apotropaici precedentemente descritti. Le tradizioni infatti parlano di “scivolate” sulle sue pareti per far divenire gravide donne sterili o giovani spose.
Note
Bibliografia B. Reber, Les Gravures pédiformes sur les monuments préhistoriques et les Pierres à glissades, Bulletin de la Société préhistorique française, numero 7, volume 9, 1912, pp. 470-478. Maria Cristina Ronc, La Valle di Diana tra scivoli delle donne e culti alle Matronae, pp. 64-69. Fabio Copiatti, Incisioni rupestri e scivoli della fertilità nei dintorni dell’insediamento protostorico di Miazzina (VB), Inter Alpes, pp. 218-230. F. Copiatti e A. De Giuli, Sfregarsi sulle pietre miracolose cercando grazie. Gli scivoli della fecondità: usanza femminile di origine preistorica, in Domina e madonna. La figura femminile tra Ossola e Lago Maggiore dall'Antichità all'Ottocento, Mergozzo, 1997. Fabio Copiatti, Tracce di antichi riti agresti. Coppelle e rocce scivolo in Valle Antigorio.
Club Alpino Italiano (a cura di), La pietra del Lulseto: Una roccia santuariale preistorica nell’appennino?, 10 febbraio 2017. Hans Haid, Mythos und Kult in den Alpen: Ältestes, Altes und Aktuelles über Kultstätten und Bergheiligtümer im Alpenraum, ed. Tau, Bad Sauerbrunn, 1990, ISBN 3-900977-08-9
Voci correlate Rito di fertilità Megalitismo Protostoria Paletnologia Paleoantropologia
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