La teoria del complotto sul genocidio bianco è una credenza diffusa in seno a gruppi legati al neo-nazismo, all'estrema destra, al nazionalismo bianco e al suprematismo bianco, secondo cui l'immigrazione, l'integrazione razziale, oltre a fattori come la denatalità nonché la tutela di diritti civili come la legalizzazione dell'Interruzione volontaria di gravidanza legale e la contraccezione verrebbero deliberatamente promossi in quei Paesi dove prevale la cosiddetta "etnia europoide", o "razza bianca", con l'intenzione di causarne l'estinzione.*

Perry, Barbara. "'White Genocide': White Supremacists and the Politics of Reproduction." Home-grown hate: Gender and organized racism (2001): 75-85.

Semantica

Rispetto al "declinismo" espresso dal pensiero storico-sociologico conservatoreAinseba, T. (2015). Ceux qui sauront : Le déclinisme uchronique de Pierre Bordage. Intercâmbio, (8), 28-42., l'uso del termine «genocidio» in un'accezione che va ben al di là della definizione strettamente legaleAndrea Porciello, La definizione giuridica di genocidio e il problema dei punti di osservazione: alcune considerazioni in merito a una proposta di David Luban, Stato, Chiese e pluralismo confessionale, n. 31/2016, 10 ottobre 2016. è volto a parificare eventi storici a veri e propri attentati contro la vita umana, siano essi l'omicidio (ad esempio presentando il meticciato come attentato all'integrità genetica di una "razza")Persino il matrimonio interraziale ammonterebbe ad un atto genocidiario, secondo il parlamentare statunitense Robert L. Barr jr., come riferito da THOMAS B EDSALL, Barr Spoke To White Supremacy Group, The Washington Post, 11 Dec 1998: A23. o il suicidio (una società che si autocondanna all'estinzione).

Per avallare una lettura iperbolica di taluni eventi contemporanei, se ne offre così una chiave interpretativa distopica: essi non sarebbero frutto di forze storiche determinate da flussi epocali, ma della pianificazione voluta e consapevole da parte di una élite in malafede, che tradirebbe la sua vocazione di ceto dirigente di una nazione.Nel caso di "Sottomissione" di Michel Houellebecq, si tratterebbe dell'élite politico-intellettuale francese; nel caso di Renaud Camus Le Grand Remplacement sarebbe frutto una cabala di eurocrati, finanzieri, globalizzatori" ecc. (Review: La République islamique de France? A Review Essay by: Landis MacKellar, Population and Development Review, Vol. 42, No. 2 (JUNE 2016) , 371-372).

Uno dei capisaldi della teoria è la negazione di valore alla lotta al razzismo: se è del 2005 l'affermazione di Alain Finkielkraut, secondo cui «l’antirazzismo è per il XXI secolo quello che è stato il comunismo nel XX secolo»,A. Finkielkraut, Nous autres, modernes: Quatre leçons, Ellipse, Paris 2005; trad. it. Noi, i moderni, Lindau, Torino, 2006. è con il nazionalista bianco Robert Whitaker che la frase «Antirazzista è una parola in codice per anti-bianco» è comunemente associata al tema del genocidio bianco. Essa apparve su cartelloni negli Stati Uniti vicino a Birmingham, in Alabama e a Harrison, in Arkansas.

Prima ancora che fosse coniato il termine "genocidio", tuttavia, questa teoria cospirazionista era già stata sostenuta: nella Germania nazista i suoi caratteri principali si rinvengono in un opuscolo scritto dal "Dipartimento di ricerca per la questione ebraica" del Reich Institute dal titolo: Le nazioni bianche stanno morendo? Il futuro delle nazioni bianche e colorate alla luce delle statistiche biologicheDr. Friedrich Burgdörfer: "Sterben die weißen Völker? Die Zukunft der weißen und farbigen Völker im Lichte der biologischen Statistik", Munich, Callwey, 1934, 88 pages. (1934), partendo da considerazioni esposte da Adolf Hitler nel Mein Kampf del 1925.

Origini e ideologia La questione apparve per la prima volta, sporadicamente, nelle pubblicazioni neo-naziste White Power e WAR negli anni '70 ed '80, in tesi che si focalizzavano soprattutto contraccezione e sull'aborto, oltreché sull'immigrazione.

Hitler

Preoccupazioni della stessa natura si trovavano già espresse in alcune parti del Mein Kampf di Adolf Hitler (1925), poi riprese nel documento citato del 1934, nel quale il futuro dittatore della Germania nazista spiega quelli che, a suoi dire, erano i pericoli che correva parte dell'Europa:

David Lane

La teoria fu poi sviluppata dal neo-nazista David Lane (autore degli slogan suprematisti delle quattordici parole e degli ottantotto precetti) nel suo manifesto White Genocide del 1995, scritto mentre era incarcerato a vita. In essa affermava che le politiche dei governi di molti paesi occidentali avevano l'intento di distruggere la cultura europea bianca rendendo i bianchi una "specie estinta". Lane (membro fondatore dell'organizzazione terroristica suprematista bianca The Order), critico verso la mescolanza razziale, l'aborto e l'omosessualità, si è speso contro coloro che non "oppongono resistenza al genocidio" e non vogliono sovvertire il "governo di occupazione sionista" di Israele, che, a suo dire, controllerebbe gli Stati Uniti e gli altri paesi a maggioranza bianca e che incoraggerebbe "il genocidio bianco". Il piano, secondo Lane, è radicato in "dottrine di universalismo sia laiche che religiose".

Le singole iterazioni della teoria variano a seconda di chi sia considerato responsabile: "l'influenza ebraica", le "persone che odiano i bianchi", e "le forze politiche liberali" sono comunemente citate dai suprematisti bianchi come i principali fattori che promuoverebbero il genocidio bianco."Jesse Daniels argues that white nationalists discursively link Jews and their purported promotion of race mixing through their control of the media with their goal to commit "the genocide of the white race"""According to White Power article entitled "Jews Planning White Genocide," "world Jewry's chilling Final Solution [is] the physical and spiritual genocide of the White race they despise"Jackson, Paul (1 May 2015). "'White genocide': Postwar fascism and the ideological value of evoking existential conflicts". In Cathie Carmichael, Richard C. Maguire. The Routledge History of Genocide. Routledge. pp. 207–226. . Retrieved 17.07.2015 Questa visione è sostenuta da figure di spicco come David Duke, che cita gli ebrei e gli "ideali politici liberali" come "cause principali". "Duke believed Jews were engaged in a conspiracy to weaken the white race by using the media to promote integration and race mixing... race mixing, Duke believed, meant white genocide"Jackson, Paul (1 May 2015). 'White genocide': Postwar fascism and the ideologcal value of evoking existential conflicts" p. 212 In Cathie Carmichael, Richard C. Maguire. The Routledge History of Genocide. Routledge. pp. 207–226. . Retrieved 17.07.2015 "Duke's current website hosts a variety of essays that develop the idea that white people are being subjected to a genocide. Again we see a key linkage here between raising the idea of a white genocide and decrying liberal political ideals. In one such essay, 'The Genocide of the White Race is Promoted by Liberals', the point is set out as follows:...The actions being taken by liberal governments to force non-White into every White nation will eventually eliminate the White race itself" Il nazionalista bianco Robert Whitaker, sulla questione, coniò l'espressione "anti-razzista è una parola in codice per anti-bianchi" e il termine "anti-White" (anti bianco) per descrivere coloro che ritiene siano responsabili del genocidio dei bianchi. Fu sempre lui che individuò negli ebrei la maggiore forza chea suo dire, contribuirebbe al piano.Robert/Bob Whitaker (2015): Bob's Reply to NY Times Op-Ed Article. Whitakeronline.org/blog. Retrieved: 15.07.2015"A Jew is effectively in uniform. He is a Jew and he would therefore be very happy if all the white Goyim disappeared from the earth. The only problem is that white gentiles refuse to understand that every word Jews utter about white gentiles is a demand for our end, our genocide, our termination"Robert/Bob Whitaker (2015): WHITE SELF-HATRED IS SICK!!!. Whitakeronline.org/blog. Retrieved: 15.07.2015.

Italia Anche l'ideologo e attivista dell'estrema destra italiana Franco Freda contribuì, con il suo testo degli anni '90 I lupi azzurri. Documenti del Fronte Nazionale a diffondere l'idea che l'immigrazione di elementi non indoeuropei fosse un attacco per distruggere la razza bianca.

Assieme alle teorie cospirazioniste della «sostituzione etnica» e di «Eurabia», in seguito alla crisi europea dei migranti negli anni 2010 la teoria sul "genocidio della razza bianca" si è diffusa dai movimenti estremisti anche a quelli populisti e sovranisti più moderati.

USA La teoria si è diffusa molto negli USA, rispetto alla nicchia di estrema destra dove era confinata, grazie ai nuovi mass media specie in seguito all'elezione di Donald Trump.

Sudafrica Figure di estrema destra come il cantante Steve Hofmeyr e il partito extraparlamentare boero Afrikaner Weerstandsbeweging (AWB) sostengono l'esistenza di un «genocidio bianco» in Sudafrica.

Il manifesto del terrorista norvegese di estrema destra Anders Breivik dal titolo 2083: una dichiarazione di indipendenza europea dedica un'intera sezione a un presunto «genocidio» contro gli afrikaner, i boeri di origine olandese, menzionando ripetutamente presunti episodi di persecuzione dei bianchi in quel Paese. Anche Mike Cernovich, commentatore statunitense di estrema destra, sostiene la veridicità di tale genocidio in Sudafrica.

La questione degli assalti alle fattorie in Sudafrica acquisì diffusione nel 2018 dopo la trasmissione del documentario Farmlands dell'attivista canadese Lauren Southern realizzato per Rebel Media. Per lo stesso canale la giornalista britannica Katie Hopkins aveva girato analogo documentario dal titolo Plaasmoorde: The Killing Fields. Ad agosto 2018 il presidente degli Stati Uniti Donald Trump fu accusato di appoggiare tale teoria quando su twitter chiese al segretario di Stato Mike Pompeo di far chiarezza su «gli espropri e le confische dei terreni e le uccisioni su larga scala dei contadini [bianchi]». A riportare tale tesi sono anche la giornalista conservatrice statunitense Ann Coulter, il politico britannico Nigel Farage e il politico di destra olandese Geert Wilders.

L'ONG Africa Check definisce false tali affermazioni, asserendo che «i bianchi hanno meno probabilità di essere uccisi rispetto a qualsiasi altro gruppo razziale» e che «laddove i bianchi rappresentano circa il 9% della popolazione sudafricana essi sono solo l'1,8% delle vittime di omicidi».

L'organizzazione per i diritti umani AfriForum dichiara invece che «l'orrore vissuto nelle torture presso le fattorie è incomprensibile» e l'indipendente Transvaal Agricultural Union fotografa una realtà con quasi duemila omicidi e torture tra il 1998 e il 2016 e circa trecento attacchi all'anno. I contadini bianchi sudafricani sono inoltre la popolazione soggetta al maggior numero di omicidi pro capite nel mondo al di fuori di zone di guerra.

Stati Uniti d'America

Nel 2016 Donald Trump ha condiviso gli utenti Twitter @WhiteGenocideTM e @EustaceFash, la cui immagine di intestazione di Twitter al momento includeva il termine "genocidio bianco". Andrew Anglin del sito neo-nazista The Daily Stormer ha detto che "non è statisticamente possibile che due tweet di genocidio bianco non possano essere un evento casuale ma solo deliberato [...] Oggi l'America ha il sapore della vittoria."

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