L'Istituto Ricerche Esplosivistiche, abbreviato in IRE, è un'organizzazione no profit italiana che opera nei settori delle attività culturali e dell'ambiente, in particolare per promuovere e realizzare attività sociali e culturali per la diffusione, la promozione, lo studio e ogni altra attività connessa ai problemi scientifici, tecnici, economici e legislativi riguardanti l'esplosivistica e ogni altro settore ad essa attinente.

Nell'ambito delle proprie competenze gli esperti dell'Istituto svolgono attività di consulenza su ogni aspetto della sicurezza, intesa sia come securityMisure che comprendono i servizi di ordine e sicurezza pubblica da attuare sul campo. che come safetyMisure di sicurezza preventiva, attinenti a dispositivi e misure strutturali a salvaguardia dell’incolumità delle persone., correlati al D.Lgs. 81/08, D.Lgs. 334/99 (legge Seveso), al TULPS, e a tutte le problematiche inerenti ai materiali esplodenti e agli agenti chimici fisici e biologici pericolosi.

Storia L'IRE nasce negli anni '80 come collezione privata, con l'inizio dell'attività professionale del fondatore e attuale presidente Danilo Coppe nel Bacino Marmifero Apuano, seguito dall'impiego nelle cave per inerti da cemento e successivamente nella collaborazione con Lennart AberstenIngegnere svedese, già tecnico della Nitro Nobel, azienda fondata in Svezia da Alfred Nobel. Impegnato dagli anni ‘70 in Italia come libero professionista è deceduto nel 2017., specialista svedese che per primo deviò la lava di un vulcano (Eruzione dell'Etna del 1983) utilizzando in modo mirato l'esplosivo.

Dal 1989 Coppe svolge attività in proprio e pertanto la collezione si sviluppa per buona parte di quanto attualmente visibile al museo dell'Istituto, ampliato anche grazie a numerose donazioni da parte di privati e delle Istituzioni con cui ha collaborato.

Lo scopo principale del museo è quello di istruire il pubblico sul vero potenziale degli esplosivi, così che il pensiero comune non ne consideri esclusivamente il principale utilizzo militare, ma anche l'uso in campo civile e scientifico, dalla sicurezza quotidiana all'analisi geofisica della Terra.

Nel tempo si è sviluppato il settore didattico, per istruire gli interessati, a diversi livelli professionali.

Attività L'IRE promuove innanzitutto la ricerca scientifica interdisciplinare ed organizza incontri, convegni e dibattiti, seminari e manifestazioni, elaborando e promuovendo programmi di studi e ricerche per il raggiungimento e la diffusione dei propri obiettivi. Promuove la redazione e l'edizione di libri e testi di ogni genere, nonché pubblicazioni periodiche, pubblicitarie, notiziari di vario genere, indagini, ricerche e studi bibliografici. Svolge corsi di formazione ed aggiornamento professionale e culturale, organizzando gruppi di lavoro di livello scientifico su problemi politici e sociali, economici, educativi e culturali in genere. Collabora a programmi e progetti per istituzioni ed enti, pubblici o privati, locali, nazionali ed internazionali, nonché con organismi, associazioni e movimenti coi quali ritenga utile instaurare rapporti per il conseguimento dei suoi obiettivi.

Opera inoltre nell'ambito delle attività di volontariato, contribuendo con mezzi propri a risolvere situazioni di emergenza relative all'esplosivistica quali la gestione di emergenze legate al ritrovamento di residuati bellici e/o di materie esplosive pericolose non identificate, all'educazione e alle attività informative extrascolastiche per la messa in guardia sul rischio di residuati bellici e fuochi d'artificio; alcuni di questi progetti sono stati realizzati in collaborazione con la Protezione Civile. La partecipazione a determinati corsi è disponibile su richiesta anche alle scuole, per approfondimenti mirati all'orientamento degli istituti tecnici o all'educazione alla sicurezza e alla prevenzione dei danni da fuochi artificiali.

Principali settori operativi I principali settori operativi dell'Istituto Ricerche Esplosivistiche sono cinque: la realizzazione, a ciclo continuato, di corsi di formazione riconosciuti nei settori direttamente e indirettamente connessi all'esplosivistica civile ed alla sicurezza (safety e security) in ambiente lavorativo, tenuti dai membri del Direttivo IRE; la realizzazione di perizie giudiziarie legate a eventi esplosivi o incidenti sul lavoro; la consulenza finalizzata alla gestione e all'inertizzazionePer "inertizzazione" di agenti esplosivi si intende il processo per cui il comburente dell'esplosivo viene sostituito da gas inerti, così da escludere il pericolo di esplosione, o più semplicemente il processo con cui vengono rese inoffensive le sostanze esplosive. di sostanze esplodenti e altamente pericolose impiegate nell'industria e nella ricerca; la gestione del Museo di Esplosivistica Civile, Forense, della Sicurezza e dell'Emergenza, una raccolta che ha valenza storica, didattica e forense; l'attività di consulenza in campo antiterroristico.

Serie televisiva

All'Istituto Ricerche Esplosivistiche e, in particolare all'attività del presidente Danilo Coppe, è stata dedicata una serie televisiva documentaristica chiamata Mr. Dinamite, trasmessa sul canale della rete televisiva Alpha.

Percorso espositivo Primo ambiente Oltre ad essere la sala conferenze, il primo ambiente espositivo espone cimeli legati all'esplosivistica civile e forense quali attrezzature dell'antico e moderno minatore e reperti di indagini svolte da IRE in collaborazione con i RIS e la Polizia Scientifica. Esempi di materiali esposti: dotazioni degli antichi minatori fra cui elmetti di ogni genere ed epoca (lampade a olio o petrolio, coltellini e pinze “stringi capsule”, una serie di “trombe” di segnalazione per avvisare dell’imminente esplosione controllata, un antico kit di perforazione della roccia, costituito dalla “barramina”, mazze, “nettamine”, ecc.), detonatori, scatole di detonatori, esploditori di tutte le epoche e provenienze, scatole di latta di polvere da caccia di tutte le epoche, prova-circuiti per il tiro elettrico delle mine, dispositivi di sicurezza navale (fuochi a mano, bengala, razzi paracadute, lancia sagole), dispositivi di sicurezza automobilistica (airbag e pretensionatori), diamanti industriali fabbricati con l'esplosivo.

Secondo ambiente Il secondo ambiente è dedicato all'esplosivistica militare e ai principali dispositivi esplosivi industriali (EOD) con loro rappresentazioni didattiche e sezioni, il tutto inertizzato a norma di legge. Questo ambiente è stato dedicato all'ingegnere Giorgio CitranIngegnere chimico autore di due importanti libri sulle esplosioni e più di 230 pubblicazioni; deceduto nel 2010., cultore di materia che ha lavorato per decenni nell'industria dell'esplosivo civile e militare. Esempi di materiali esposti: tutti i tipi di bomba a mano, bombe da fucile, mine antiuomo, mine anticarro, razzi, lanciarazzi, spolette e proiettili di artiglieria.

Terzo ambiente Il terzo ambiente riguarda la pirotecnica e il materiale graficoLocandine di film riguardanti fenomeni di esplosivistica. relativo agli esplosivi con oggetti raffigurativi di tutti gli esistenti fuochi d'artificio e opere d'arteQuadri e sculture di privati donate al museo. che hanno come tema esplosivi o esplosioni, nonché oggetti di uso quotidiano che rimandano alle esplosioni. Questo ambiente è stato dedicato all'ingegnere minerario Pietro BallestrazziIngegnere minerario dirigente delle più importanti società minerarie italiane attive nel secondo dopo guerra, abilitato all'insegnamento di Arte mineraria e Preparazione dei minerali è sempre stato dedito alla formazione gratuita dei giovani; deceduto nel 2005 dopo essere stato segretario e coordinatore dell'ANIM per molti anni., che attraverso l'ANIM ("Associazione Nazionale Ingegneri Minerari") ha sostenuto assiduamente l'esplosivistica civile. Esempi di materiali esposti: sfere e cilindri pirotecnici, console per l'attivazione e comando dei fuochi di artificio, giocattoli pirotecnici.

Quarto ambiente Il quarto ambiente espone attrezzature della disciplina NBC ("Nucleare Batteriologico Chimico") e una campionatura legata alla balistica forense. È inoltre presente una collezione di minerali e fossili perlopiù ritrovati a seguito di brillamenti Sinonimo di esplosione di uso tecnico. di roccia finalizzati alla coltivazione di cave e miniere o al disgaggio di masse rocciose pericolanti. Esempi di materiali esposti: sono inoltre presenti svariati tipi di maschere antigas, contatori geyser e reagentari militari.

Quinto ambiente Nel quinto ambiente sono presenti attrezzature legate all'antiterrorismo esplosivo. Esempi di materiali esposti: robot anti IEDImprovised explosive device, tute anti esplosione, coperte e protezioni in materiali antiproiettile (come il kevlar), kit delle attrezzature anti-sabotaggio.

Altro L'Istituto ha brevettato un tubolare esplosivo per combattere gli incendi boschivi del quale è presente un prototipo espositivo.

È anche possibile osservare macchine per la fabbricazione di micce, simulacri di ordigni storici, plastici di addestramento militare per le operazioni di sabotaggio e una raccolta di icone (dipinti, statue e monili) relative a santa Barbara, protettrice di tutti coloro che hanno a che fare con fuoco o esplosioni.

Dotazioni dell'istituto L'istituto detiene numerose attrezzature spesso prestate a titolo gratuito alle Istituzioni che ne fanno richiesta: telecamere ad alta velocità per le riprese in slow-motion di esplosioni; sensori per la misurazione delle onde di sovrappressionePiù comunemente chiamate "spostamenti d'aria". generate dalle esplosioni stesse; Metal Detectors sofisticati per la ricerca e bonifica di ordigni bellici; strumenti di diagnostica per tutte le categorie di esplosivi; apparati di controllo atti a individuare eventuali buste o pacchi pericolosi in luoghi sensibiliScuole, ospedali, luoghi di culto; un portale per il controllo di accesso di pubblico all'interno di locali sensibili; bilance di precisione per la misurazione di tipo forense su reperti esplosivi.

Il museo possiede inoltre una vasta biblioteca-archivio sull'esplosivistica civile e militare e di criminalistica, all'interno della quale è possibile trovare documenti e opere originali di Cesare Lombroso, Enrico Ferri, Ascanio Sobrero e altri padri dell'esplosivistica.

Collaborazioni internazionali L'istituto ha avuto tre incarichi dalla Commissione Europea per ricerche in ambito antiterroristico e della sicurezza: il progetto ABVERC (Building vulnerability in relation to terrorist attacks with explosives) che tratta le difese da attacchi terroristici con esplosivi; il progetto UBSENSOR (Urban Security Nanostructured Sensor), riguardante il rilevamento tracce di esplosivi mediante nanotecnologie; il progetto ICEA (Identification Colours of Explosives & blasting Accessories) che comprende l'identificazione dei colori degli esplosivi e degli accessori correlati.

Decalogo dell'esplosivista e motto dell'IRE Tutte le attività dell'istituto seguono i principi fondamentali dettati dal presidente Danilo Coppe, definiti come comandamenti dell'esplosivista: Non uccidere Non ucciderti Non fare danni Rispetta le leggi Ottieni il risultato progettato Cerca sempre la superficie libera Ricorda che l'esplosivo rompe dove lo metti Non sprecare soldi Segnala i difetti degli esplosivi Non essere geloso della tua arte

Curiosità