Questa voce descrive i principali cultivar e varietà di tabacco nel mondo.

Tipologia Aromatico Prima della guerra civile americana, gran parte del tabacco coltivato negli Stati Uniti veniva lavorato a fuoco. Il tabacco, piantato nelle fertili pianure statunitensi, veniva poi essiccato a fuoco o all'aria. Questa varietà, a foglia robusta e scura, viene spesso associata ad altri tabacchi per essere fumata nelle pipe. Negli Stati Uniti viene ancora oggi coltivata nel nord e nel centro del Tennessee, nel Kentucky occidentale ed in Virginia. Il tabacco del Kentucky e del Tennessee è solitamente tabacco da masticazione o da aspirazione, mentre il restante viene prodotto per sigarette o come mistura con altri tabacchi. Ha un gusto ricco, leggermente floreale, e può essere condito con altri aromi naturali.

Latakia o Tabacco di Laodicea

Il tabacco Latakia o di Laodicea è prodotto tra le varietà orientali di N. tabacum prodotta a Cipro ed in Siria. Il Latakia ha un gusto ed un aroma tipico, associato a pipe di stile balcanico o inglese.

Virginia

Il tabacco Virginia ha la caratteristica di avere foglie più grandi e chiare rispetto ad altri tipi di tabacco. Il gusto al palato è particolarmente intenso.

Burley

Il tabacco Burley è utilizzato prevalentemente per la produzione di sigarette negli Stati Uniti ed è contraddistinto dalla presenza di poco zucchero.

Cavendish

Il tabacco Cavendish è più propriamente un processo di trasformazione del tabacco più che un vero e proprio tipo di tabacco. Questo processo conferisce un particolare gusto al tabacco. Il metodo Cavendish può essere applicato ad un qualsiasi tipo di tabacco ma, solitamente, esso è associato al Burley ed è utilizzato per la produzione di tabacco da pipa e da sigari.

Dopo il processo, il tabacco modificato col metodo Cavendish viene rinominato "Cavendish". È un tabacco considerato dolce dopo un'adeguata fermentazione. Può essere insaporito con altri aromi come ad esempio la ciliegia (il più usato).

Corojo

Il Corojo è un tipo di tabacco utilizzato prevalentemente per la produzione di sigari, che cresce in particolare nella regione di Vuelta Abajo, a Cuba.

Le prime piantagioni di Corojo vennero prodotte da Diego Rodriguez presso la sua fattoria di Santa Ines del Corojo, da cui appunto il tabacco prende il nome.

Criollo

Il Criollo è un tipo di tabacco utilizzato prevalentemente per la produzione di sigari. Esso è considerato uno dei tabacchi originari di Cuba dove era già prodotto all'epoca di Cristoforo Colombo. Il termine significa seme nativo, e pertanto i termini come Dominican Criollo o altri derivati non hanno nulla a che vedere col Criollo originario di Cuba, essendo solo degli ibridi da esso derivati.

Dokha

Il Dokha è un tipo di tabacco coltivato negli Emirati Arabi Uniti, in Iran e in altri stati del Golfo. Tradizionalmente il dokha viene utilizzato al 100%, senza additivi. Il Dokha è noto per il suo alto contenuto di nicotina e viene poco lavorato. Le foglie verdi vengono seccate e triturate in piccoli pezzi che vengono poi fumati in un'apposita pipa chiamata medwakh.

Ecuadorian Sumatra

Mr. Jose Aray Marin, fondatore della fabbrica Don Cervantes, fu il primo a sviluppare il tabacco Ecuadoran Sumatra nel 1967. Attualmente esso è considerato uno dei migliori tabacchi con foglie arrotolabili.

Habano Il tabacco Habano o Havana è un tipo di tabacco coltivato a Cuba, dal momento che il suo nome stesso rimanda alla capitale cubana. Il tabacco Habano viene solitamente arrotolato per la produzione di sigari ed è di colore scuro, con un aroma ricco e speziato, coltivato nella valle del Jalapa nel Nicaragua sin dagli anni '90 del Novecento.

Habano 2000 L'Habano 2000 è un tipo di tabacco a metà tra l'Habano ed il Corojo, ma viene perlopiù destinato alla produzione di sigarette.

Maduro Il Maduro è un processo di dolcificazione delle foglie di tabacco (applicabile a diversi tipi di tabacco) che si ottiene dalla fermentazione del tabacco in piloni ad alte temperature e con più umidità rispetto agli altri tabacchi. Il risultato finale, come nel caso del Cavendish, si riferisce ad un nuovo vero e proprio tabacco chiamato appunto Maduro.

Tabacco selvatico Il tabacco selvatico è nativo della parte sudoccidentale degli Stati Uniti, del Messico e di parte del Sudamerica. Il suo nome botanico è Nicotiana rustica. In Australia la Nicotiana benthamiana e la Nicotiana gossei sono altri tipi di tabacco indigeni che vengono ancora usati in alcune aree. La Nicotiana rustica è il più forte tra i tabacchi selvatici conosciuti. È solitamente utilizzato come polvere di tabacco o come pesticida.

Turco (orientale)

Si ritiene che questa famiglia di varietà derivi dalle primissime importazioni di semi di Nicotiana Tabacum dall'America nell'Impero Turco ad opera di spagnoli ed mercanti inglesi di una varietà che meglio si adattò a terreni meno fertili di quelli americani. Sono rappresentati da varietà coltivate nella fascia che va dal Meridione d'Italia ai Balcani, fino all'Ucraina e alla Russia meridionale. Sono tra i tabacchi meno conosciuti anche se presenti in ogni blend internazionale. Prendono spesso il nome dalla località o dalla geomorfologia del territorio in cui sono coltivate. Una delle coltivazioni più pregiate del tipo Basma, come la Xanthi Yaka, ad esempio, prende il nome della citta greca Xanthi e dal termine collina (Yaka). Anche il tipo Izmir prende il nome della città turca sulla costa dell'Egeo. Un terzo tipo delle varietà orientali, o levantine, è il Samsun. In questi tipi la foglia presenta sempre una lamina superiore che conferisce al tabacco il caratteristico aroma. Sono varietà che richiedono particolare cura e le qualità aromatiche migliori si ottengono da piante poco sviluppate o fertilizzate e dalle foglie in alto più piccole. Come regola generale la migliore qualità da ogni varietà orientale si ottiene stressando la pianta contenendone la crescita. Questo può spiegare le produzioni estremamente basse che caratterizzano i tabacchi orientali, in media circa 1125 kg/ha a fronte dei 2475 kg dei flue-cured e dei 3150 kg del Burley. Oltre alla natura scarsa dei terreni viene adottato, sempre per aumentarne la qualità commerciale, un sesto d'impianto molto stretto e si evita la cimatura apicale per contenere la crescita delle foglie.

Il termine turco "basma" dato a molte varietà orientali può essere tradotto come "pressato", e questo in quanto dopo la prima essiccazione le foglie vengono pressate in cassoni o ballette fasciate di tela e ulteriormente ammassate per attivare una sorta di fermentazione naturale.

In comune queste varieà richiedono un cliclo colturale piuttosto lungo e in quanto l'essiccazione avviene all'aperto al sole se ne spiega la diffusione in Turchia, Grecia, Bulgaria, Libano e Macedonia. Oggi si tende a usare il termine orientale in quanto la fascia di coltivazione è molto più estesa dell'attuale territorio nazionale turco. La raccolta, che può durare anche due mesi, avviene generalmente a scalare partendo dalle prime foglie più grandi in basso fino a quelle apicali, quasi minuscole, di maggior pregio. Richiede una prolungata ed accurata essiccazione al sole che specie nella prima fase deve impedire il marciume della foglia ancora verde per via della protezione della lamina superiore. La prolungata esposizione in genere scurisce maggiormente la foglia rispetto ad altri sistemi di essiccamento. A differenza della raccolta meccanizzata e veloce essiccazione dell'intera pianta che avviene per le altre varietà, i tabacchi orientali richiedono una maggiore manodopera in quanto la raccolta avviene per foglia e la stessa va predisposta in particolari infilaggi per agevolarne l'essiccazione. Anch'essi richiedono un periodo di fermentazione prima dell'uso che si ottiene ammassando per almeno un anno grosse quantità di foglia essiccata imballata che tende a sviluppare spontaneamente al suo interno un certo calore.

In Italia, nella penisola salentina, furono introdotte nel dopoguerra in modo massiccio, tre varietà levantine tra cui la Erzegovina, la Perustiza e la Xanthi Yaka il cui prodotto godeva di una integrazione al prezzo di vendita se venduto fuori dal Mercato Comune Europeo, in genere verso i paesi dellEst europeo. Per l'aroma fu selezionato anche come componente di famosi profumi per uomo.

Gli americani scoprirono le varietà orientali solo nel 1700 e agli inizi del 1900 cominciarono a produrre con questi tabacchi il famoso "American Blend" miscelando Virginia e Burley con piccole quantità di aromatiche orientali. A partire dalla II Guerra Mondiale le varietà orientali sono presenti in quasi tutti i blend internazionali. Attualmente è utilizzato per produrre sigarette in purezza, per miscele da pipa e per numeroisi blend.

Tipi principali

La varietà Izmir è di gran lunga quella più coltivata e più usata tra i tabacchi orientali. Prodotto solamente in Turchia, in un raggio di approssimativamente 125 miglia (200 km) dal porto sull'Egeo di Izmir (da qui il nome), questo tipo di tabacco incide per quasi la metà sulla attuale produzione tabacco Orientale classico.Negli ultimi anni, la produzione di Izmir annuale è stata, in media, di circa 330 milioni di libbre (150.000 tonnellate metriche); con oscillazioni di produzione da 440 mil lb (200.000 mt) a meno che 250 mil lb (110000 mt). Questa elasticità considerevole di approvvigionamento è in funzione della richiesta e della politica di fissazione del prezzo e delle quote di produzione. Izmir è una varietà estremamente aromatica, caratterizzata da foglie molto piccole e corpose con un'alta concentrazione di oli essenziali. A causa della loro alta densità, le foglie, particolarmente quelle dei palchi superiori, hanno un basso potere di riempimento e un basso tasso di combustibilità. Chimicamente è il più acido degli Orientali; ha un tasso di zuccheri molto alto, 15-20% (più o meno come quello di tabacchi flue-cured), mentre i valori della nicotina sono tra i più bassi, mediamente meno dell'1%. La natura estremamente acida di Izmir è importante nelle miscele per sigarette, in quanto contribuisce ad addolcire il fumo, neutralizzando le caratteristiche di base del burley. Anche la sua scarsa combustibilità aiuta a migliorare il numero delle boccate, neutralizzando la maggiore combustibilità dei tipi Burley e Maryland. Izmir ha una qualità del fumo spiccatamente aromatica con un gusto dolce ed acido ed aspro in bocca. Quanto detto, unito alla costanza ed abbondanza della produzione, ha fatto di Izmir la base fondamentale della componente di Orientali nelle odierne miscele per sigarette.