Philadelphia nella guerra di secessione americana fu un'importante fonte e centro di smistamento per truppe, finanziamenti, armi, assistenza medica e rifornimenti di materiali di supporto per l'Unione.

Prima dello scoppio della guerra civile i suoi stretti rapporti economici con il profondo Sud resero la maggior parte della classe imprenditoriale della città solidale con le lamentele espresse nei riguardi del Nord e in particolare della Nuova Inghilterra; una volta che il conflitto ebbe preso il via però l'opinione pubblica di molti filadelfiani si spostò a sostegno della legittima Presidenza di Abraham Lincoln e della guerra contro gli Stati Confederati d'America.

Oltre 50 reggimenti tra fanteria e cavalleria vennero reclutati in tutto o in parte a Philadelphia. Il centro urbano, forte polo industriale diverrà velocemente la principale fonte di divise per l'Union Army; producendo anche armi e costruendo navi da battaglia grazie ai propri cantieri navali. Fu inoltre la sede dei due più grandi ospedali militari statunitensi: il Satterlee General Hospital e il Mower U.S. Army General Hospital.

Nel 1863 venne direttamente minacciata dall'invasione sudista nel corso della Campagna di Gettysburg. Furono scavate opere di trinceramento a difesa della città e alla fine l'esercito avversario venne respinto prima a Wrightsville (Pennsylvania) e subito dopo alla battaglia di Gettysburg.

L'eredità principale del conflitto fu l'ascesa del Partito Repubblicano; disprezzato precedentemente a causa della sua posizione apertamente anti-schiavismo, la nuova forza politica produsse un clientelismo tale il quale avrebbe dominato la vita pubblica per quasi un secolo a venire.

Periodo prebellico

Nei decenni immediatamente antecedenti alla guerra Philadelphia, allora la seconda metropoli più vasta di tutti gli Stati Uniti d'America dopo New York, stabilì forti legami commerciali con gli Stati federati del Sud; una tale simpatia favorì - in una maniera esemplare - anche il settore politico-amministrativo, con svariati leader cittadini che richiesero l'abrogazione di quelle legislazioni che avrebbero potuto essere interpretate come ostili nei confronti del Sud.

Le numerose riunioni svolte in proposito portarono a chiedere alla Pennsylvania di decidere da quale parte si sarebbe dovuto schierare lo Stato nell'eventualità di un'unilaterale secessione meridionale; vi furono anche molti commentatori e semplici cittadini che accusarono il movimento militante dell'abolizionismo negli Stati Uniti d'America come il responsabile ideologico della crisi in corso: gli attivisti subirono minacce e finanche molestie fisiche.

Per l'elezione del sindaco di Philadelphia nel 1860 il candidato espresso dal Partito Democratico John Robbins sfidò quello del Partito Popolare nonché sindaco incumbent Alexander Henry; i Popolari pennsylvani si ritrovarono allineati con i Repubblicani nazionali, pur minimizzando la questione della schiavitù per fare invece del protezionismo doganale il loro primario slogan di propaganda.

Nel corso della campagna elettorale i Democratici attaccarono la posizione considerata troppo moderata di Henry nei riguardi della schiavitù, etichettandolo come "abolizionista virtuale"; nonostante ciò riuscirà a essere rieletto, pur con accuse inerenti presunti brogli elettorali.

Nelle elezioni per il governatore della Pennsylvania Philadelphia concesse ai Democratici il 51% dei suffragi; mentre nelle elezioni presidenziali del 1860 il Repubblicano Abraham Lincoln conquistò il 52% del voto cittadino. A seguito di quest'ultima vittoria il consiglio comunale decise di invitare (con un solo voto dissenziente) il Presidente eletto degli Stati Uniti d'America a pronunciare un discorso a Philadelphia.

Lincoln accettò la proposta e parlò per due volte, la prima al Continental Hotel e una seconda alla Independence Hall; i suoi comizi segnarono un punto di svolta nell'atteggiamento di una larga parte dell'élite della borghesia e della classe mercantile della città.

Durante la guerra Subito dopo che lo stato di belligeranza ebbe ufficialmente inizio, a seguito del bombardamento e relativa battaglia di Fort Sumter da parte della forze ribelli a Charleston (Carolina del Sud), l'opinione popolare mutò in una maniera drastica e radicale; bandiere e pavesi con i colori americani apparvero per le strade, mentre i filadelfiani trasferivano la loro rabbia repressa dagli abolizionisti ai simpatizzanti secessionisti.

Una folla malintenzionata giunse a minacciare di linciaggio la sede del Palmetto Flag, un giornale schierato apertamente col Sud e filo-secessionista. Le forze dell'ordine furono in grado d'impedire che venissero causati danni materiali, ma poco dopo allo stesso giornale venne imposta la chiusura forzata. Altra carta stampata che aveva anch'essa un taglio pro-sudista soffrì di una decisa diminuzione della sua circolazionePhiladelphia: A 300-Year History, pages 384, 394.

Quando il reportage di The Philadelphia Inquirer riferì della sconfitta occorsa all'Armata del Potomac nella prima battaglia di Bull Run, in netta contraddizione con i - di poco precedenti - rapporti ufficiali del Governo federale, una folla indignata raccoltasi all'uopo minacciò seriamente di dare fuoco all'intera redazione del giornale.

Un'ennesima apparizione personale del primo cittadino impedirà l'esplosione di una rivolta a danno del nipote di Joseph Reed, il noto Democratico William B. Reed; altre persone con sospetti legami pro-sudisti si troveranno costretti a far sventolare la bandiera degli Stati Uniti d'America all'ingresso delle proprie abitazioni con l'intento di evitare guai ai loro beni e finanche a sé stessi.

L'iniziale entusiasmo bellico si affievolì rapidamente, ma i critici dell'Unione continuarono a venir presi di mira. Nell'agosto del 1861 le autorità federali giunsero a porre agli arresti 8 persone che avevano espresso apertamente le proprie simpatie filo-meridionali; la maggior parte di loro venne rilasciata poco tempo dopo; ma il figlio di William Henry Hunter rimase detenuto per più di un anno. Fu fatto anche chiudere a forza il settimanale pro-sudista Christian ObserverPhiladelphia: A 300-Year History, page 403.

Nel 1862, dopo aver espresso chiaramente i suoi sentimenti contrari alla guerra, l'ex membro Democratico della Camera dei Rappresentanti Charles Jared Ingersoll fu arrestato con l'accusa di aver scoraggiato gli arruolamenti dei volontari. La detenzione di un politico fino ad allora assai rispettabile causò non poco imbarazzo ai Repubblicani locali, tanto che dovette essere rilasciato al sopraggiungere della direttiva proveniente direttamente dal Presidente degli Stati Uniti d'America Abraham LincolnPhiladelphia: A 300-Year History, page 405.

I Democratici cittadini utilizzarono la sospensione dell'habeas corpus prima e il proclama di emancipazione poi come motivi di accesa polemica contro i Repubblicani; in molti a Philadelphia tuttavia si sentirono partecipi all'articolo dellInquirer datato luglio 1862: "in questa guerra vi possono essere solamente due partiti, quello del patriottismo e quello dell'alto tradimento".

I Democratici uscirono sconfitti dalle elezioni locali di medio termine del 1862, con il loro deputato Charles John Biddle battuto da Charles O'Neill, il che lasciò un solo esponente Democratico di Philadelphia al Congresso; questi, Samuel Jackson Randall, per i suoi compagni di Partito politico risultò essere più vicino ai Repubblicani che a loro stessiPhiladelphia: A 300-Year History, page 413.

Il sindaco Henry, che gareggiò nelle liste del National Union Party (voluto da Lincoln per riunire i Repubblicani e i Democratici rimasti unionisti), fu rieletto per un terzo mandato.

Tentativo d'invasione sudista Ai primi di giugno del 1863 Robert Edward Lee invase il suolo della Pennsylvania dando così il via alla Campagna di Gettysburg. Quando a Philadelphia si sparse la notizia che l'esercito confederato stava marciando su Harrisburg, situata circa 100 miglia a ovest, i cittadini non sentirono l'urgenza di dover prepararsi alla difesa attivaPhiladelphia: A 300-Year History, pp. 408 - 409.

In tal maniera solo a partire dal giorno 26 il maggior generale Napoleon Jackson Tecumseh Dana, subito dopo aver assunto il comando del distretto militare cittadino, avviò la costruzione dei primi trinceramenti con l'aiuto di volontari civili fatti reclutare dal sindaco. All'inizio di luglio il Governatore della Pennsylvania Andrew Gregg Curtin arrivò in città con la speranza di riuscire a radunare quante più persone possibili per la difesa di FiladelfiaPhiladelphia: A 300-Year History, pag. 409.

Il Twentieth Pennsylvania Emergency Regiment e la First Troop Philadelphia City Cavalry furono i primi reparti della milizia che aiutarono a impedire alle forze confederate di attraversare il fiume Susquehanna all'altezza di Wrightsville (Pennsylvania), mettendo fuori uso il Columbia–Wrightsville BridgePhiladelphia: A 300-Year History, pp. 409 - 410.

La temuta minaccia d'invasione terminò repentinamente il 3 di luglio, quando l'Armata Confederata della Virginia Settentrionale rimediò una sconfitta decisiva per merito dell'Armata del Potomac agli ordini di George G. Meade nella battaglia di Gettysburg (la quale era proseguita ininterrottamente per tre intere giornate).

A completamento del quadro estremamente positivo per il Nord il 4 luglio, anniversario del Giorno dell'Indipendenza giunse la voce del trionfo conseguito dall'Armata del Tennessee di Ulysses S. Grant sul Teatro Orientale della guerra di secessione americana con la conclusione dell'assedio di Vicksburg a favore delle forze unioniste. Gli Stati Confederati d'America, doppiamente sconfitti, si ritrovarono così tagliati in due tronconi.

Si era a un punto di svolta della guerra di secessione americana.

Dopo Gettysburg Dopo la vittoria a Gettysburg il sostegno alla prosecuzione del conflitto crebbe in una maniera sostanziale, tanto che la speranza per i fautori del pacifismo a oltranza di ottenere dei progressi in città diminuì proporzionalmente. I sentimenti patriottici presero il volo e sempre più persone si arruolarono; la rielezione del Governatore Repubblicano Curtin a spese del Democratico pacifista George Washington Woodward fu un impegno facile e nettoPhiladelphia: A 300-Year History, pag. 411.

Sempre a partire da luglio il progetto dei Radical Republicans cominciò a essere applicato anche in città. Il sindaco Henry, coadiuvato da George Cadwalader - che rimpiazzò Dana in qualità di comandante del distretto militare di Filadelfia - soppresse in una maniera tanto silenziosa quanto efficace ogni possibile sommossa o agitazione pubblica con l'intento di prevenire rivolte simili a quelle scatenatesi contro il disegno di legge sulla coscrizione nei disordini di New YorkPhiladelphia: A 300-Year History, pag. 412.

Nel giugno del 1864 la divisione cittadina dell'United States Sanitary Commission organizzò una grande fiera per la raccolta di fondi che avrebbero permesso l'acquisto di materiale medico e assistenziale per i mutilati di guerra. La "Great Central Fair" continuò per due settimane e si svolse all'interno di edifici temporanei i quali coprirono diversi ettari di Logan Circle.

Migliaia di opere d'arte vennero prestate da singoli privati e da istituzioni museali per essere esposte e alla fine molte di queste donate all'asta (compravendita); tra i visitatori vi sarà anche Abraham Lincoln. In totale la fiera sanitaria raccolse un importo pari a $ 1.046.859Frank H. Taylor, Philadelphia in the Civil War (Philadelphia: Dunlap Prining Co., 1913), p. 264..

Alle elezioni presidenziali del 1864 la maggioranza dei Philadelphiani votò per riconfermare la Presidenza di Abraham Lincoln in carica e i 4 membri affiliati del Congresso; il National Union Party ottenne anche la maggioranza in entrambe le Aule del Consiglio municipale.