Ciò che segue è un elenco di termini specifici per anime e manga.

Nota: parole giapponesi usate comunemente (ad esempio oniisan, senpai e kawaii) non sono incluse in questa lista, a meno che non vi siano descrizioni che spiegano a che cosa si riferiscono.

Tipologie di personaggio

Si riferisce a una ciocca di capelli che spunta dalla cima della testa di un personaggio di un anime o di un manga che si distingue dal resto dei capelli.

Usato per giovani e belle ragazze, di solito al di sotto dell'età universitaria.

Concetto estetico giapponese del giovane idealmente bello: androgino, effeminato. In Giappone, si riferisce ai giovani con tali caratteristiche, mentre in Europa e nelle Americhe, è diventato un termine generico per maschi attraenti di tutte le età.

Tipicamente usato per descrivere i primi adolescenti che hanno manie di grandezza e sono convinti di avere conoscenze nascoste o poteri segreti.

Un personaggio tendenzialmente tranquillo, asociale, timido e silenzioso. Ha paura di parlare, temendo che ciò che dice lo metta nei guai. Il suo nome è un portmanteau di , che significa "silenzio" e .

Un personaggio profondamente e apertamente romantico, dolce e amorevole. Questa tipologia di personaggio è nota per il suo comportamento gioioso, gentile ed energico, i cui unici peccati (veniali) sono l'ingenuità, l'insistenza o la goffaggine. I personaggi deredere sono estroversi e allegri con i loro amici, diffondendo positività e non si preoccupano di mostrare affetto in pubblico.

Una ragazza carina che tende a essere maldestra e/o sbadata. Commettono errori causando problemi a loro stesse e ad altri.

Un personaggio che persegue incessantemente la propria visione dei desideri del proprio interesse amoroso, che di solito fraintende in un modo comicamente esagerato.

Si riferisce a personaggi con aspetto simile a quello animale, ma in contesti tipicamente umani.

Personaggi con caratteristiche animali, ad esempio orecchie o code, ma con un corpo umano. Anche le catgirl rientrano in questa categoria.

Personaggio calmo e raccolto all'esterno, e non si fa prendere dal panico. Padrone della situazione, in casi estremi appare impassibile, ma potrebbe nascondere le sue vere emozioni. Può avere una parte dolce, che dimostra soltanto agli amici più intimi. Il nome è un portmanteau della pronuncia giapponese di "freddo" (クール), e .

Generalmente usato per personaggi femminili, sebbene possa riferirsi in alcuni casi a ragazzi effeminati. Qualcosa o qualcuno che viene definito moe è generalmente considerato accattivante, innocente e ingenuo, creando nello spettatore un sentimento paterno di protezione.

Un personaggio femminile con le orecchie e una coda da gatto, ma con un corpo umano. Questi personaggi hanno abitudini feline, unghie simili ad artigli e occasionalmente mostrano le zanne. Anche le emozioni sono simili a quelle feline. In alcune occasioni questi tratti sono utilizzati anche su personaggi maschili.

Un ragazzo o un uomo che adotta un'espressione di genere culturalmente femminile, di solito attraverso il travestimento o crossplay. È conosciuto anche come trappola.

Un personaggio (prevalentemente femminile) caratterizzato da una natura scontrosa, fredda e/o ostile nei confronti della persona per cui ha una cotta, mentre occasionalmente lascia trasparire i suoi sentimenti nascosti, calorosi e affettuosi a causa della timidezza, del nervosismo o dell'insicurezza. La parola nasce dall'unione dei termini giapponesi , che significa "essere severo" o "ostile", e , che significa "essere sdolcinato".

Un termine per una persona che inizialmente si mostra dolce e affettuosa nei confronti di qualcuno, per poi rivelarsi essere ossessionata da questa persona, a tal punto da diventare violenta. Gli individui yandere sono mentalmente instabili e spesso molto pericolosi. Nella maggior parte dei casi, ma non sempre, sono personaggi femminili. Il termine nasce dall'unione dei termini giapponesi , che significa "mentalmente/emotivamente malato", e , che significa "essere sdolcinato".

Target

Manga indirizzati ad un pubblico femminile maggiorenne.

o Manga per bambini.

Manga indirizzati ad un pubblico maschile maggiorenne.

Manga per un pubblico femminile, generalmente dall'età scolare fino alla maggiore età.

Manga per un pubblico maschile, generalmente dall'età scolare fino alla maggiore età.

Sebbene si tenda a fare confusione, la classificazione secondo i target sopra indicati è utilizzata esclusivamente per quanto riguarda i manga. Questo perché si basa sulle modalità di vendita e distribuzione dei manga in Giappone ovvero sulle riviste periodiche (divise in settimanali, mensili e secondo target Shonen, Seinen, Kodomo e così via). Per gli anime subentrano criteri diversi come ad esempio la fascia oraria di trasmissione della serie.

Fandom

Un termine, crasi tra le parole anime e parody, che indica l'uso parodistico di personaggi di anime.

Una delle più grandi fiere per i fumetti dōjinshi, si tiene due volte l'anno ad Ariake, Tokyo

Un lavoro, ad esempio una parodia, una fan fiction o un manga, fatto dai fan basato su un anime o manga

Fandub Indica un film o un video che è stato doppiato dai fan dell'opera e non da professionisti.

Fansub Indica un film o un video che è stato tradotto e sottotitolato dai fan dell'opera in un'altra lingua.

Un fan maschio degli yaoi

Una fan femmina degli yaoi

Un video giapponese fan-made, molto simile a un video musicale anime (AMV). MAD può anche riferirsi alla comunità AMV giapponese, trattando qualsiasi cosa, da clip audio, immagini modificate, a creazioni completamente originali. I MAD non sono necessariamente correlati agli anime, anche se questi ultimi sono i più popolari.

Effetto Odagiri Un fenomeno televisivo in cui un programma attira un numero di spettatori femminili più elevato del previsto perché all'interno del programma vi sono attori o personaggi maschi attraenti.

Otaku La traduzione letterale della parola indica la casa o la famiglia di un'altra persona . Nello slang giapponese, il termine indica un geek o un nerd, ma con valenza più dispregiativa rispetto all'occidente. Il termine otaku non si riferisce solamente a chi è ossessionato dagli anime/manga, ma da chiunque sia ossessionato da qualcosa.

Un personaggio femminile immaginario che un fan considera la sua anima gemella. Husbando è l'equivalente maschile del termine.

Weeaboo Termine gergale denigratorio indicante un occidentale ossessionato dalla cultura giapponese, di cui ha però una conoscenza approssimativa e superficiale, e convinto che questa sia superiore alle altre.

Generi

Un genere di media pornografici incentrati sulla rappresentazione di donne con grande seno. Per quanto riguarda la taglia del reggiseno, si dice che nei bakunyū essa sia compresa tra la G75 e la M70.

Genere che riguarda la cultura gay maschile.

Boys' Love Contenuto omosessuale maschile rivolto alle donne.

Manga rivolto a un pubblico maschile con temi omosessuali maschili.

Un sottogenere di anime e manga caratterizzato da un protagonista circondato, di solito amorosamente, da tre o più membri del sesso opposto. La forma più comune è quella di harem femminili intorno a un protagonista maschile; la situazione opposta può essere chiamata "harem rovesciato".

Un sottogenere di manga e anime in cui i personaggi sono trasportati o reincarnati in un mondo alternativo.

Unione dell'espressione "Lolita complex". Un genere di manga e anime in cui i personaggi femminili infantili sono raffigurati in modo erotico.

In Giappone, la parola è usata per tutti i tipi di macchine, nei paesi occidentali invece la parola si applica ai robot da combattimento pilotati in anime e manga. Le serie che presentano i mecha sono divise in due sottogeneri: super robot, in cui i mecha hanno poteri irrealistici e quindi l'attenzione si concentra più sui combattimenti e sui robot stessi, e i real robot, dove il mecha ha poteri più realistici e ci si concentra sui piloti del mecha.

Manga o anime che si concentra sulle relazioni lesbiche.

Il termine indica un contenuto omosessuale maschile in anime o manga femminili, sebbene questo uso sia obsoleto in Giappone. In Occidente è usato spesso per riferirsi a contenuti privi di sesso esplicito, ad esempio in anime, manga e fan fiction.

Un genere di manga e anime incentrato sulle relazioni, sessuali nella maggior parte dei casi, tra personaggi maschili prepuberi o appena puberi.

Toddlercon Un insieme di lolicon e shotacon, in cui i personaggi, bambini appunto, sono raffigurati in modo erotico.

Anime o manga che tratta le relazioni omosessuali maschili, conosciuto anche con il termine Boys' Love. Di solito è realizzato da donne per un pubblico femminile.

Anime o manga incentrato sulle relazioni lesbiche. Al di fuori del Giappone viene anche utilizzato per indicare contenuti sessualmente espliciti.

Lessico Anime Film e serie animate prodotti in Giappone. Il termine è generalmente riferito a qualsiasi cartone animato correlato all'animazione giapponese, indipendentemente dalla fascia d'età.

Anime music video Videoclip di una serie anime realizzata per un brano musicale suonato in sottofondo.

Nei manga, il termine buchinuki si riferisce a una pagina in cui un personaggio è stato disegnato ignorando e sovrapponendo i pannelli per enfatizzare la scena o il personaggio stesso.

Dub Quando le voci in un anime sono tradotte e doppiate in un'altra lingua.

Eyecatch Una scena o un'illustrazione usata per incominciare e terminare una pausa pubblicitaria nei programmi televisivi giapponesi.

Indica un videogioco o un videogioco giapponese con contenuti erotici, in genere sotto forma di illustrazioni in stile anime.

Fanservice Elementi specificatamente pensati per intrattenere sessualmente (come personaggi maschili o femminili ben proporzionati, poco vestiti e/o nudi) o per stuzzicare il pubblico, ma anche violenza gratuita o dettagli tecnici esagerati, che possono o meno essere necessari per lo sviluppo della trama.

Galge Indica un tipo di videogioco giapponese incentrato sulle interazioni con ragazze attraenti in stile anime. Questi giochi sono un sottogenere di simulazioni di appuntamenti rivolti a un pubblico maschile.

Un termine adottato dai fumettisti giapponesi che non vogliono che il loro lavoro sia conosciuto con il termine manga.

Il termine è usato per indicare il creatore originale di una serie o lo scrittore di un manga, al contrario del suo illustratore.

Un tipo di anime, manga o gioco che include violenza, tortura e talvolta la morte del personaggio. Scopo della violenza stessa è aumentare il piacere del pubblico, lettore o giocatore che fruisce dell'opera.

Un termine usato al di fuori del Giappone per descrivere manga e anime erotici o pornografici, viene dalla parola "pervertito".

Juné Un manga con temi omosessuali maschili scritti per donne pubblicati nella rivista Juné.

Kabe-don In giapponese, kabe è un muro e don è il suono di uno schiaffo contro un muro. Dunque, letteralmente il kabe-don descrive l'atto di colpire duramente un muro. Un significato vede lo schiaffeggiare un muro come un segno di protesta in un condominio quando nella stanza a fianco si fa rumore. Un altro significato si riferisce all'atto da parte di un uomo di bloccare una donna contro un muro con una mano, impedendole di muoversi.

Il termine indica il seno di taglia compresa tra la E70 e la G75, oltre la quale sono detti bakunyū.

Lemon Il termine è usato per riferirsi a materiale con contenuto sessuale esplicito.

Mangaka Un creatore di manga; il termine può infatti riferirsi sia allo scrittore sia all'illustratore dell'opera.

Mihiraki Un disegno all'interno di un manga, che copre due pagine.

Una bozza di un manga, con disegni approssimativi, ma che presenta i dialoghi e la struttura delle pagine del manga stesso.

Un bonus aggiuntivo su un anime DVD, come un normale "extra" su i DVD occidentali; o una striscia bonus alla fine di un capitolo o di volume di un manga.