L'ossido di vanadio(III), noto in passato anche come sesquiossido di vanadio, è il composto inorganico con formula V2O3. In questo ossido il vanadio è nello stato di ossidazione +3. In condizioni normali il composto si presenta come un solido nero. In natura è presente come karelianite, un minerale raro.
Sintesi Si può preparare riducendo ad alta temperatura il pentossido di vanadio con idrogeno o monossido di carbonio.
V2O5 \,+\, 2H2 \to V2O3 \,+\, 2H2O
Il composto è difficile da ottenere puro, perché ha la tendenza a formare fasi non stechiometriche con deficienza di ossigeno senza che la struttura ne risenta.
Struttura L'ossido di vanadio(III) cristallizza con la struttura tipo corindone, gruppo spaziale Rc, con costanti di reticolo a = e c = .
Proprietà L'ossido di vanadio(III) è un composto antiferromagnetico con una temperatura di transizione di circa 160 K. Allo stato solido il composto è stabile, ma a contatto con l'aria viene facilmente ossidato a biossido di vanadio (VO2). Trattandolo con idruro di calcio può essere ridotto fino a metallo. Per trattamento con cloruro di tionile si forma cloruro di vanadio(III) (VCl3). L'ossido di vanadio(III) è un ossido basico. Praticamente insolubile in acqua, si scioglie in acidi formando complessi di V(III); queste soluzioni sono di colore blu o verde e hanno proprietà riducenti.
Applicazioni L'ossido di vanadio(III) è usato principalmente come sostituto dell'anidride vanadica (V2O5) per la produzione di ferrovanadio, vanadio metallico ultrapuro e altri composti di vanadio come carburi e nitruri.
Tossicità / Indicazioni di sicurezza Il composto è disponibile in commercio. È nocivo se inalato e può provocare gravi irritazioni agli occhi.
Note
Bibliografia
Pagina dell'ossido di vanadio(III) nel data base GESTIS.
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