A Sirolo ebbe la visione di San Michele Arcangelo, il quale in segno di gratitudine per la Quaresima che il santo praticava in preparazione della sua festa del 29 settembre, gli procurò la grazia della certezza del perdono dei peccati. Il corpo del beato Pietro da Treia, compatrono di Sirolo, riposa nella chiesa del Santissimo Rosario della cittadinaAlberto Canaletti Gaudenti, Introduzione ad uno studio biografico sul Beato Pietro da Treia, in Miscellanea Francescana, XXXIV (1934), pp. 265-272; Alberto Canaletti Gaudenti, Il beato Pietro da Treia nella storia e nella leggenda, in Miscellanea Francescana, XXXVI (1936), pp. 166-193, XXXVII (1937), pp. 77-87; Alberto Canaletti Gaudenti, Pietro da Treia, beato, in Bibliotheca Sanctorum, X, Roma, 1968, coll. 733-735., dove fu trasferito dopo che il convento francescano di Sirolo fu demolito alla fine dell'ottocento a seguito delle vicende legate alla soppressione degli ordini religiosi.
Note
Bibliografia
Categoria:Beati francescani Categoria:Francescani italiani