È stata sottosegretaria di Stato al Ministero dell'università e della ricerca dal 2 novembre 2022 al 24 febbraio 2023 nel governo Meloni.

Biografia Nata il 14 settembre 1983 a Torino, figlia di genitori pugliesi originari di Corato (BA), ha studiato al liceo scientifico Galileo Ferraris di Torino, dove si è diplomata e ha iniziato a interessarsi di politica. Si è poi laureata all'Università degli Studi di Torino in giurisprudenza. Avvocato penalista dal 2016, è iscritta all'ordine professionale di Torino.

Attività politica Gli inizi È stata coordinatrice di Azione Giovani (l'organizzazione giovanile di Alleanza Nazionale), Fronte della Gioventù, Fare Fronte, Fronte Universitario e Fronte Nazionale, oltre a essere stata dirigente provinciale di AN e ad aver fatto parte dell'esecutivo nazionale del FUAN.

Alle elezioni comunali in Piemonte del 2004 si è candidata sindaca del comune di Pessinetto, in provincia di Torino, per Alleanza Nazionale: ha ottenuto 13 voti e non è risultata pertanto eletta.

Assessore alla Cultura e consigliera comunale a San Mauro Torinese dal 2007 nella giunta di centro-destra presieduta da Giacomo Coggiola, alle elezioni regionali in Piemonte del 2010 è stata eletta consigliere regionale per il Popolo della Libertà (PdL) nel listino del candidato presidente Roberto Cota, rimanendo in carica fino al 2014.

Nel 2012 è diventata portavoce nazionale di Giovane Italia, organizzazione giovanile del PdL; ha quindi lasciato tale incarico dopo pochi mesi aderendo alla compagine di Fratelli d'Italia (FdI), nelle cui liste alle elezioni politiche del 2013 è stata candidata alla Camera dei deputati non risultando tuttavia eletta.

Elezione a deputato Alle elezioni politiche del 2018 viene candidata alla Camera nel collegio uninominale Piemonte 1 - 03 (Torino - San Paolo), sostenuta dalla coalizione di centro-destra in quota Fratelli d'Italia; è quindi risultata eletta per la prima volta come deputato con il 33,34%, superando Paola Bragantini (centrosinistra) che ha ottenuto il 33,21% e Paolo Biancone del M5S che ha raccolto il 24,37%. Nel corso della XVIII legislatura Montaruli è stata componente e capogruppo per FdI nella 1ª Commissione Affari Costituzionali e nella 14ª Commissione Politiche dell'Unione Europea.

Sottosegretario all'università e della ricerca

Alle elezioni politiche anticipate del 2022 è ricandidata alla Camera nel collegio uninominale di Piemonte 1 - 02 (Torino-San Paolo), sostenuta dalla coalizione di centro-destra in quota FdI, oltreché come capolista per lo stesso partito nei collegi plurinominali Piemonte 1 - 01 e Piemonte 1 - 02. Risulta rieletta deputato nell'uninominale con il 35,98% dei voti contro il 35,41% ottenuto da Stefano Lepri (centrosinistra) e il 13,84% ottenuto dall'ex sindaca di Torino Chiara Appendino (M5S).

Con la nascita del governo Meloni, il 31 ottobre 2022 è indicata dal Consiglio dei ministri come sottosegretario di Stato al Ministero dell'università e della ricerca. In carica dal 2 novembre dello stesso anno, il 18 febbraio 2023 ha annunciato le proprie dimissioni, che sono state accettate il successivo 24 febbraio a seguito della condanna per le vicende del caso "Rimborsopoli".

Vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai Il 14 marzo 2023 è nominata componente della commissione di vigilanza Rai per poi diventarne, dal 4 aprile dello stesso anno vicepresidente.

Vicende giudiziarie Montaruli viene indagata nell'inchiesta, denominata dai giornali "Rimborsopoli", sull'uso illecito di fondi pubblici destinati ai gruppi consiliari della Regione Piemonte nel periodo 2010-2014 (anni in cui Montaruli era consigliera regionale). In primo grado è stata assolta con formula piena dal tribunale collegiale di Torino. A luglio 2018 tuttavia, la corte d'appello di Torino l'ha condannata a 1 anno e 7 mesi. Nel 2019 la Corte suprema di cassazione ha disposto l'annullamento della sentenza emessa dalla Corte d'appello di Torino, con lo svolgimento di un nuovo processo che si è concluso il 14 dicembre 2021 con una condanna per peculato. Il 17 febbraio 2023 è stata quindi condannata dalla stessa Corte suprema di cassazione in via definitiva a 1 anno e 6 mesi ( pena inferiore ai 2 anni previsti dalla legge Severino per l'incompatibilità parlamentare) poiché le sono state contestate spese per euro, valutate come non attinenti alla funzione istituzionale esercitata all'epoca da Montaruli.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Consiglieri regionali del Piemonte Categoria:Deputati della XVIII legislatura della Repubblica Italiana Categoria:Politici del Popolo della Libertà Categoria:Politici di Alleanza Nazionale Categoria:Politici di Fratelli d'Italia Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Torino Categoria:Governo Meloni