La battaglia di Santo Domingo fu una battaglia navale delle Guerre napoleoniche combattuta il 6 febbraio 1806 tra gli squadroni francesi e inglesi al largo della costa meridionale di Santo Domingo, possedimento spagnolo occupato dai francesi sull'odierna isola di Haiti, nei Caraibi. Lo squadrone francese, al comando del vice ammiraglio Corentin Urbain Leissègues sulla Impérial (120 cannoni), salpò da Brest nel dicembre del 1805, con l'intento di prendere parte alla Campagna dell'Atlantico del 1806.
Antefatto
Alla fine del 1805, il Primo lord dell'ammiragliato Lord Barham ritirò le navi della Royal Navy dal blocco dei porti francesi verso l'Atlantico dopo la vittoria della battaglia di Trafalgar, nella quale la marina francese aveva perso ben 14 navi di linea.Gardiner, p. 17 Barham credeva che le perdite della Francia fossero tali da rendere impossibile per loro difendere l'Atlantico durante l'inverno. Ad ogni modo, non aveva calcolato la forza della flotta di stanza a Brest, il principale porto marittimo francese sulla costa atlantica. La flotta di Brest si era infatti mantenuta al di fuori di tutti gli scontri del 1805 e non aveva subito alcuna perdita.
Cogliendo l'occasione del ritiro della flotta inglese, Napoleone diede l'ordine a due squadroni di porsi in mare per razziare le vie commerciali inglesi nell'Atlantico. Queste forze avevano il compito unicamente di infliggere danni economici senza battagliare rischiando di essere distrutte o catturate.Gardiner, p. 20 La traversata durò 14 mesi, sostenuta dal cibo e dai rifornimenti catturati ai mercantili inglesi assaltati. Salpate senza opposizione il 13 dicembre 1805, le navi francesi si separarono due giorni dopo per inseguire i convogli mercantili inglesi, di cui uno squadrone si portò nell'Atlantico meridionale al comando del contrammiraglio Jean-Baptiste Willaumez mentre l'altro, sotto il comando del vice ammiraglio Corentin-Urbain Leissègues, salpò alla volta dei Caraibi.Clowes, p. 184 L'ammiragliato a Londra non seppe dei francesi sino al 24 dicembre quando decise di inviare due squadroni al comando del contrammiraglio Sir Richard Strachan e del contrammiraglio Sir John Borlase Warren per inseguire i francesi nell'Atlantico.Clowes, p. 185
Dalla Battaglia di Trafalgar dell'ottobre del 1805, l'ammiragliato aveva posto anche uno squadrone al comando del vice ammiraglio Sir John Thomas Duckworth al largo di Cadice per sorvegliare il restante della flotta combinata. Nel novembre del 1805, i rapporti segnalarono a Duckworth che uno squadrone francese stava operando contro dei convogli inglesi al largo delle Isole Selvagge tra Madeira e le Canarie. Questo squadrone, comandato dal contrammiraglio Zacharie Allemand, aveva lasciato la Francia nel luglio del 1805.Rodger, p. 546 Salpato immediatamente per investigare, Duckworth abbandonò così Cadice, lasciando solo due fregate a difendere il porto e la flotta ancorata. Passando le Selvagge e le Canarie, Duckworth proseguì verso Capo Verde prima di realizzare che i francesi gli erano sfuggiti. Allemand si era già infatti portato a nord. Fece ritorno in Francia senza incidenti il 23 dicembre.James, Vol. 4, p. 187
La traversata di Duckworth Nel corso del viaggio di ritorno a Cadice, il 23 dicembre Duckworth incontrò la HMS Arethusa al comando del capitano Charles Brisbane che scortava un piccolo gruppo di navi mercantili. Leissègues aveva intercettato, cacciato e disperso il convoglio di Brisbane nella Baia di Biscaglia il 15 dicembre, e Brisbane aveva potuto mantenere solo le navi mercantili di grosse dimensioni. Sfuggito a Leissègues, Brisbane era salpato nuovamente alla ricerca di supporto a Cadice, continuando verso sud quando realizzò che Duckworth non si trovava al suo posto al momento.James, Vol. 4, p. 186 Realizzando che avrebbe potuto incontrare Leissègues, Duckworth si rivolse a nordovest ed il 25 dicembre scoprì uno squadrone nemico a circa 200 miglia nautiche a nordovest delle Canarie.Woodman, p. 216 Duckworth ordinò al suo squadrone di proseguire la ricerca, e la caccia proseguì per un giorno intero sino al 26 dicembre, quando scoprì di non trovarsi davanti Allemand, bensì lo squadrone di Willaumez. Ad ogni modo, l'ammiraglio francese, in ottemperanza alle disposizioni ricevute, preferì non ingaggiare battaglia ma sfuggire a Duckworth. Dalle 13:00 del 26 dicembre, appariva ormai chiaro che la HMS Superb avrebbe avuto la meglio.James, Vol. 4, p. 188
Dal momento che Willaumez era fuggito nell'Atlantico meridionale, Duckworth ordinò al suo squadrone di salpare alla volta delle Barbados per fare rifornimento prima di riportarsi a Cadice. Quando giunse in loco il 12 gennaio 1806, ordinò alla fregata HMS Acasta di portarsi verso St. Kitts per rifornirsi d'acqua, e mosse lo squadrone al porto di Basseterre il 19 gennaio. Qui due navi dello squadrone delle isole Sottovento, la HMS Northumberland e la HMS Atlas si unirono alle sue navi. La Northumberland era l'ammiraglia del contrammiraglio Alexander Cochrane, comandante della stazione locale. L'arrivo di Cochrane portò il numero degli ammiragli dello squadrone a tre, con Duckworth quale secondo in comando col contrammiraglio Thomas Louis a bordo della HMS Canopus.Clowes, p. 188 Leissègues era anch'egli di rotta verso i Caraibi, ma i venti delle Azzorre lo avevano ritardato di parecchio dopo averlo separato dalla Alexandre e dalla Brave oltre ad aver inflitto dei danni alla nave francese Jupiter ed alla Diomède.Clowes, p. 189 Giungendo alla città coloniale spagnola di Santo Domingo, occupata dai francesi, sull'isola di Hispaniola il 20 gennaio, Leissègues vi sbarcò più di 1000 soldati come rinforzo per la guarnigione locale e realizzò le riparazioni necessarie, attendendo le navi mancanti che giunsero il 29 gennaio. In questo periodo di sosta al porto, Leissègues ebbe modo di progettare accuratamente il rientro delle sue navi.James, Vol. 4, p. 198
Il 1 febbraio il piccolo sloop HMS Kingfisher giunse a Basseterre con l'informazione che tre navi francesi di linea erano state avvistate al largo di Santo Domingo. Duckworth diede l'ordine alla flotta di salpare immediatamente. Il 3 febbraio il bricco HMS Epervier si unì alla sua squadra presso St. Thomas e il 5 febbraio così fece anche la fregata HMS Magicienne al comando del capitano Adam Mackenzie presso il Canale della Mona.James, Vol. 4, p. 190 Mackenzie venne accompagnato da uno schooner danese che era salpato da Santo Domingo alcuni giorni prima, la cui ciurma aveva fornito informazioni dettagliate sulla composizione dello squadrone francese. Prima che lo schooner salpasse, diversi ufficiali francesi avevano rendicontato i rischi dell'operazione lasciando il porto, ma l'ammiraglio si rifiutò di ascoltarli e bruciò il vascello danese. Duckworth nel frattempo era però stato informato. Nella notte del 5 febbraio lo squadrone inglese si avvicinò lentamente a Santo Domingo, con la Acasta e la Magicienne in avanscoperta.
Battaglia L'attacco di Duckworth Alle 06:00 del 6 febbraio l'avanscoperta di Duckworth avvistò i francesi, osservando due fregate, cinque navi di linea ed un grande mercantile ancorati proprio all'ingresso di Santo Domingo. Leissègues aveva ordinato ai suoi di portarsi verso la Giamaica, anche se diverse navi francesi non apparivano ancora pronte per la navigazione e due fregate erano ancora in riparazione all'arrivo degli inglesi. Leissègues non era a bordo della Impérial; con un gran numero di ufficiali si trovava invece nel villaggio e venne costretto a raggiungere lo squadrone a bordo di scialuppe di servizio, ritardando quindi la partenza ed i movimenti dell'intero squadrone. Diversi ufficiali, tra cui lo stesso Leissègues, non raggiunsero le loro navi sino a combattimento iniziato. Riconoscendo che il nemico si trovava in una posizione vulnerabile, Duckworth concentrò tutti i suoi sforzi sui francesi. Leissègues riconobbe il pericolo delle sue navi ed ordinò loro di levare l'ancora e di portarsi verso ovest in direzione di Nizao. Mantenendo la formazione compatta, i francesi formarono una linea di battaglia sotto la guida del capitano Pierre-Elie Garreau a bordo della Alexandre, con la Impérial, la Diomède, la Jupiter e la Brave a seguito. Le fregate e la corvetta presero posizione immediatamente dietro. Duckworth si concentrò contro le forze francesi ad ovest.
Alle 08:00 le navi di Duckworth si divisero in due divisioni, una ad ovest sotto Duckworth con la Superb, la Northumberland, la Spencer e la Agamemnon, ed una ad est al comando di Louis con la Canopus, la Donegal e la Atlas. Le fregate inglesi si mantennero in formazione ad ovest attendendo di essere richieste in battaglia se necessario.Gardiner, p. 23 Nelle due ore successive gli inglesi si avvicinarono lentamente allo squadrone francese. Lo squadrone di Louis passò dietro a quello di Duckworth, mentre la Agamemnon si portò dietro gli altri tre vascelli della sua divisione, rimanendo in formazione compatta. Un breve cambio di venti permise a Leissègues di aggiustare la direzione a sudovest, ma la presenza della costa restrinse i movimenti dei francesi ed alle 10:10 la Superb fu in grado di aprire il fuoco sulla Alexandre.James, Vol. 4, p. 191
Con l'ammiraglia inglese impegnata col principale vascello francese, la Northumberland aprì il fuoco contro l'ammiraglia Impérial. La nave francese con 120 cannoni a bordo sparò alla Northumberland che ne aveva solo 74 a bordo, ma Cochrane si trovò ben presto appoggiato dalla Spencer, che a sua volta aprì il fuoco sulla Impérial e sulla Diomède simultaneamente. Per 15 minuti gli inglesi continuarono in questo modo, spostandosi sempre più verso ovest per via dei venti. Alle 10:25, i danni della Alexandre erano tali che tentò di portarsi tra la Spencer e la Northumberland per sparare ad entrambe. Il capitano Robert Stopford a bordo della Spencer rispose rapidamente alla Alexandre, aprendo un fuoco a corto raggio. Nel fumo della confusione, ad ogni modo, né la Superb né la Northumberland videro i movimenti della Spencer ed entrambe si misero a sparare su di essa realizzando l'errore in seguito.Clowes, p. 190 Con la Spencer e la Alexandre fuori rotta, la Impérial fu in grado di concentrarsi sulle principali navi inglesi, sopraffacendole. Cochrane si spostò a difendere la sua ammiraglia ponendo la Northumberland tra la Impérial e la Superb, soffrendo danni notevoli ma mantenendo intatta la nave di Duckworth. Il fuoco della Impérial era stato così pesante che diversi colpi avevano trapassato completamente la Northumberland giungendo sino alla Superb.James, Vol. 4, p. 192
La distruzione della retroguardia francese Dato che il combattimento si concentrava sulle navi in prima linea, le restanti navi dello squadrone si astennero dall'entrare in battaglia. La divisione orientale inglese al comando di Louis raggiunse in battaglia la Alexandre e la Spencer alle 10:35, mantenendosi comunque più a sud del combattimento. La Canopus, la Donegal e la Atlas erano in pessimo stato ma si portarono la prima direttamente in battaglia attorno alla Impérial, mentre le altre due si diressero a nordovest per intercettare la Brave e la Jupiter rispettivamente. Alle 11:00, la Alexandre era così pesantemente danneggiata da non essere in grado di sfuggire né di continuare l'azione; si arrese dieci minuti dopo.Clowes, p. 191