La 33ª edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino si è svolta a Berlino dal 18 febbraio al 3 marzo 1983, con lo Zoo Palast come sede principale. Direttore del festival è stato per il quarto anno Moritz de Hadeln.
L'Orso d'oro è stato assegnato ex aequo al film britannico Ascendancy di Edward Bennett e al film spagnolo L'alveare di Mario Camus.
In questa edizione è stato assegnato per la prima volta il premio CIFEJ, conferito dal Centre International de Film pour l'enfance et la Jeunesse ad un film della sezione "Kinderfilmfest".
Il festival è stato aperto dal film Tootsie di Sydney Pollack, proiettato fuori concorso.
La retrospettiva di questa edizione, intitolata "Exile. Six Actors from Germany", è stata dedicata agli attori tedeschi Wolfgang Zilzer, Curt Bois, Dolly Haas, Francis Lederer, Elisabeth Bergner e Hertha Thiele, costretti negli anni trenta a lasciare la Germania dopo l'ascesa del regime nazista.
Storia
L'edizione 1983 della Berlinale registrò oltre 4.500 accrediti di giornalisti e professionisti del cinema e confermò la tendenza degli ultimi anni, durante i quali il numero di visitatori e addetti ai lavori era cresciuto costantemente. Con 394 film provenienti da 43 Paesi ci furono lunghe code ai botteghini e molte proiezioni registrarono il tutto esaurito. Più di 110.000 spettatori videro i film nelle diverse sezioni, l'Info-Schau registrò il maggiore aumento del numero di visitatori e anche per il Forum internazionale del giovane cinema fu un anno record con oltre 63.000 visitatori.
L'Info-Schau mostrò alcuni dei film più interessanti dell'intero festival, tra cui I senza valore di Mika Kaurismäki, Toute une nuit di Chantal Akerman, Abuse di Arthur J. Bressan Jr., Diva di Jean-Jacques Beineix e Oyeomdoen jashikdeul di Im Kwon-taek. Con programmi come la "Settimana francese" e una nuova serie sul cinema brasiliano fu visto una volta di più in competizione con il Forum, che quest'anno dovette subire tagli al bilancio con conseguente minor pubblicità dei film sulla stampa.. Il preferito del pubblico in questa sezione risultò I misteri del giardino di Compton House di Peter Greenaway, a proposito del quale il critico Erwin Schaar scrisse sulla Neue Zürcher Zeitung: «La struttura della musica del film, il dialogo artistico, l'eccessiva enfasi sugli oggetti alla moda a quel tempo rendono il film, nonostante la "realtà" del soggetto, un'incantevole partitura visiva sul problema della percezione». Il film "No wave" Vortex di Scott e Beth B., So Is This di Michael Snow e Ashes and Embers di Haile Gerima (vincitore del Premio FIPRESCI) rappresentarono inoltre il continuo interesse del Forum per tutte le sfaccettature e i fenomeni marginali del cinema americano.
Anche il Kinderfilmfest di quest'anno mostrò una gamma più ampia di film e, come già nel 1982, un'apposita giuria assegnò un premio al miglior film per ragazzi. La decisione dell'UNICEF di continuare a patrocinare la sezione fu legata alla richiesta di maggiore qualità nelle preselezioni e il vincitore di quest'anno, il dramma familiare Lukás del ceco Otakar Kosek, attraverso una storia di alcolismo e violenza domestica testimoniò il futuro del Kinderfilmfest.
Il concorso risultò più completo di quanto fosse stato negli anni precedenti e la scelta di Moritz de Hadeln di mantenere alto lo standard unendo arte, industria e audacia artistica fu chiaramente visibile nella selezione dei film, inclusi quelli fuori competizione. Accanto al cinema popolare di Tootsie furono mostrate opere politicamente impegnate come In the King of Prussia di Emile de Antonio e il film collettivo Krieg und Frieden, il film d'essai Sans Soleil di Chris Marker e il documentario sperimentale Koyaanisqatsi di Godfrey Reggio. L'Orso d'oro venne assegnato ex aequo allo spagnolo L'alveare, dramma di Mario Camus sulla vita a Madrid dopo la guerra civile spagnola, e a Ascendancy dell'inglese Edward Bennett, che secondo quanto scrisse Manfred Delling sul Deutsches Allgemeines Sonntagsblatt, «anche se in modo un po' forzato ritrae l'impoverimento psicologico di una giovane donna e quello morale di suo padre, in un'Irlanda all'inizio della guerra d'indipendenza». Il riconoscimento del gran premio della giuria per Hakkari'de Bir Mevsim del turco Erden Kiral fu accolto con acclamazione.
Le immancabili polemiche riguardarono quest'anno il ritiro dei film La scelta di Sophie di Alan J. Pakula, Kharij di Mrinal Sen, che i produttori preferirono mostrare a Cannes, e Der Aufenthalt di Frank Beyer, inviato dalla Germania Est e ritirato senza spiegazioni. Venne poi rivelato che la Polonia era intervenuta accusando il film di suscitare sentimenti anti-polacchi e la scelta di ritirare il film fu ampiamente disapprovata dagli addetti ai lavori, molti dei quali lo avrebbero considerato degno della vittoria finale.
Terminato il festival restò da affrontare la questione dell'imminente scadenza dei contratti di Moritz de Hadeln e Ulrich Gregor. Se la conferma di quest'ultimo alla guida del Forum non venne messa in discussione, quella di de Hadeln non fu altrettanto scontata. L'indipendenza che aveva mantenuto nel prendere decisioni specifiche non aveva rafforzato la sua posizione nei confronti delle autorità e la sua reputazione era stata danneggiata dai ripetuti conflitti degli anni precedenti.. Inoltre la CDU era salita al potere da poco a Bonn e de Hadeln si era già fatto dei nemici mostrando fuori concorso Krieg und Frieden e Das Gespenst di Herbert Achternbusch. Il ministro degli interni Friedrich Zimmermann si era personalmente opposto ai due film, dando un assaggio del clima politico inaugurato sotto la sua egida. Le speculazioni sul suo successore iniziarono a circolare sulla stampa e il nome più menzionato fu quello del produttore e distributore Theo Hinz, che smentì la notizia e dichiarò alla rivista tip che avrebbe continuato la sua attività nell'industria cinematografica e che non sarebbe stato disponibile. Le decise dichiarazioni di solidarietà a de Hadeln da parte dell'Associazione dei produttori cinematografici tedeschi e della Association of European Film Directors, il cui consiglio di amministrazione affermò che il festival era "sulla strada giusta", misero fine al dibattito. Il 13 giugno 1983 entrambi i contratti furono rinnovati per altri tre anni..
Giuria internazionale Jeanne Moreau, attrice (Francia) - Presidente di giuria Alex Bänninger, pubblicista e scrittore (Svizzera) Franco Brusati, commediografo, regista e sceneggiatore (Italia) Ėlem Klimov, regista (Unione Sovietica) Ursula Ludwig, attrice (Germania Ovest) Kurt Maetzig, regista e sceneggiatore (Germania Est) Joseph L. Mankiewicz, regista, sceneggiatore e produttore (Stati Uniti) Franz Seitz Jr., regista, sceneggiatore e produttore (Germania Ovest) Huang Zongjiang, sceneggiatore (Cina)
Selezione ufficiale In concorso L'alveare (La colmena), regia di Mario Camus (Spagna) Animando, regia di Marcos Magalhães (Canada) Ascendancy, regia di Edward Bennett (Regno Unito) Avanti Brasile (Pra Frente, Brasil), regia di Roberto Farias (Brasile) Ballet Robotique, regia di Bob Rogers (Stati Uniti) La belle captive, regia di Alain Robbe-Grillet (Francia) Cap Canaille, regia di Juliet Berto e Jean-Henri Roger (Francia, Belgio) Die Chance, regia di Christoph Eichhorn (Germania Ovest) Concerto in E.A.T., regia di Andrew Field (Stati Uniti) Correre per vincere (That Championship Season), regia di Jason Miller (Stati Uniti) Dans la ville blanche, regia di Alain Tanner (Svizzera, Portogallo, Regno Unito) Der er et yndigt land, regia di Morten Arnfred (Danimarca) Dögkeselyü, regia di Ferenc András (Ungheria) Ecate (Hécate), regia di Daniel Schmid (Svizzera, Francia) Eclissi parziale (Neúplné zatmení), regia di Jaromil Jireš (Cecoslovacchia) The End, regia di Richard Olivier (Belgio) Ein fauler Bauer, regia di Werner Klett e Fritz Illing (Germania Ovest) Ferestadeh, regia di Parviz Sayyad (Stati Uniti, Germania Ovest) Hakkari'de Bir Mevsim, regia di Erden Kiral (Turchia, Germania Ovest) Herzen, regia di Thomas Struck (Germania Ovest) Himala, regia di Ishmael Bernal (Filippine) Lucida follia (Heller Wahn), regia di Margarethe von Trotta (Germania Ovest, Francia) Mo sheng de peng you, regia di Lei Xu (Cina) Možnosti dialogu, regia di Jan Švankmajer (Cecoslovacchia) L'oceano silenzioso (Der stille Ozean), regia di Xaver Schwarzenberger (Austria, Germania Ovest) Pauline alla spiaggia (Pauline à la plage), regia di Éric Rohmer (Francia) Predstava, regia di Ante Zaninovic (Jugoslavia) Dies rigorose Leben, regia di Vadim Glowna (Germania Ovest) Sursauts, regia di Stéphan Holmes (Francia) Utopia, regia di Sohrab Shahid Saless (Germania Ovest) Verräter des jungen deutschen Films schlafen nicht, regia di Vlado Kristl (Germania Ovest) Via degli specchi, regia di Giovanna Gagliardo (Italia) Vljublën po sobstvennomu želaniju, regia di Sergej Mikaėljan (Unione Sovietica) Was das Leben so verspricht, regia di Egon Haase (Germania Ovest) Withering Buds, regia di Chandra Bambah (India) Yaju-deka, regia di Eiichi Kudō (Giappone)
Fuori concorso Il campo del lino (De vlaschaard), regia di Jan Gruyaert (Belgio, Paesi Bassi) Echtzeit, regia di Hellmuth Costard e Jürgen Ebert (Germania Ovest) Das Gespenst, regia di Herbert Achternbusch (Germania Ovest) In the King of Prussia, regia di Emile de Antonio (Stati Uniti) Klassen Feind, regia di Peter Stein (Germania Ovest) Koyaanisqatsi, regia di Godfrey Reggio (Stati Uniti) Krieg und Frieden, regia di Stefan Aust, Axel Engstfeld, Alexander Kluge e Volker Schlöndorff (Germania Ovest) Sans Soleil, regia di Chris Marker (Francia) Tootsie, regia di Sydney Pollack (Stati Uniti)
Proiezioni speciali La ballata della sedia elettrica (The Executioner's Song), regia di Lawrence Schiller (Stati Uniti) La casa delle ombre lunghe (House of the Long Shadows), regia di Pete Walker (Regno Unito) Eva contro Eva (All About Eve), regia di Joseph L. Mankiewicz (Stati Uniti) Liquid Sky, regia di Slava Tsukerman (Stati Uniti) Love, regia di Annette Cohen, Nancy Dowd, Liv Ullmann e Mai Zetterling (Canada) Il tesoro delle quattro corone (El tesoro de las cuatro coronas), regia di Ferdinando Baldi (Spagna, Stati Uniti, Italia) Zeitgenossen, regia di Ernst Josef Lauscher (Austria)
Info-Schau Settimana francese Clémentine Tango, regia di Caroline Roboh (Francia) Corpo a cuore (Corps à cœur), regia di Paul Vecchiali (Francia) Diva, regia di Jean-Jacques Beineix (Francia) Mérette, regia di Jean-Jacques Lagrange (Francia, Svizzera) La notte porta consiglio (Le quart d'heure américain), regia di Philippe Galland (Francia) Petit Joseph, regia di Jean-Michel Barjol (Francia) T'es heureuse? Moi, toujours..., regia di Jean Marboeuf (Francia)
Cinema brasiliano Ao Sul do Meu Corpo, regia di Paulo César Saraceni (Brasile) Bar Esperança, regia di Hugo Carvana (Brasile) A Caminho das Índias, regia di Isa Castro e Augusto Sevá (Brasile) Dôra Doralina, regia di Perry Salles (Brasile) Egungun, regia di Carlos Brajsblat (Brasile) O Homem do Pau-Brasil, regia di Joaquim Pedro de Andrade (Brasile) Luz del Fuego, regia di David Neves (Brasile) Maldita Coincidência, regia di Sergio Bianchi (Brasile) O Sonho Não Acabou, regia di Sergio Rezende (Brasile)
Altri film Aanstelleritis, regia di Ine Louise Schenkkan (Paesi Bassi) Abuse, regia di Arthur J. Bressan Jr. (Stati Uniti) Ademloos, regia di Mady Saks (Paesi Bassi) De afstand, regia di Jean van de Velde (Paesi Bassi) Antoine Kredler ou l'histoire de la malle, regia di Hubert Toint (Belgio) At, regia di Ali Özgentürk (Turchia, Germania Ovest) Der Bauer von Babylon - Rainer Werner Fassbinder dreht Querelle, regia di Dieter Schidor (Germania Ovest) Casta Diva, regia di Eric De Kuyper (Belgio) Community of Praise, regia di Richard Leacock e Marisa Silver (Stati Uniti) Doll's Eye, regia di Jan Worth (Regno Unito)