Il blocco navale di Saint Domingue fu una campagna navale combattuta nell'ambito della rivoluzione haitiana e durante i primi mesi delle guerre napoleoniche, nella quale una serie di squadroni della Royal Navy bloccarono i porti francesi di Cap Français e Môle-Saint-Nicolas nella costa nord orientale della colonia francese di Saint-Domingue, poco prima di divenire l'odierna Haiti a seguito della conclusione della rivoluzione haitiana il 1º gennaio 1804. Nell'estate del 1803, quando la guerra scoppiò tra il Regno Unito ed il Consolato francese, Saint-Domingue era già stata perlopiù conquistata dalle forze haitiane al comando di Jean-Jacques Dessalines. Nel nord del paese, le forze francesi erano isolate presso i due grandi porti di Cap Français e Môle-Saint-Nicolas ed in pochi altri insediamenti minori, tutti riforniti dalle forze navali francesi di base a Cap Français.
Allo scoppio della guerra il 18 maggio 1803, la Royal Navy immediatamente inviò uno squadrone al comando di Sir John Duckworth dalla Giamaica per investigare nella regione alla ricerca di un modo per eliminare le comunicazioni tra gli avamposti francesi e catturare o distruggere le navi da guerra presenti nella colonia. Il 28 giugno, lo squadrone incontrò un convoglio francese proveniente da Les Cayes presso Môle-Saint-Nicolas, di cui catturò una nave mentre l'altra riuscì a fuggire. Deu giorni dopo una fregata francese venne catturata nelle medesime acque. Il 24 luglio un altro squadrone inglese intercettò lo squadrone principale francese proveniente da Cap Français, che stava tentando di forzare il blocco navale e raggiungere la Francia. Gli inglesi, guidati dal commodoro John Wentworth Loring riuscirono a bloccare l'operazione, ma una nave francese ed una fregata riuscirono a sfuggire. Un'altra nave di linea rimase intrappolata presso la costa e venne catturata grazie al fuoco delle batterie d'artiglieria haitiane da terra. Il resto dello squadrone venne costretto a combattere altre due battaglie prima di tornare in Europa, ma riuscì a raggiungere il porto spagnolo di Corunna.
Il 3 novembre, la fregata HMS Blanche catturò uno schooner di rifornimento presso Cap Français, e con la fine del mese la guarnigione locale si trovava ormai alla fame, dovendo necessariamente giungere a patti con Dessalines che permise loro di avere salva la vita se avessero lasciato il porto entro il 1º dicembre. Il commodoro Loring ad ogni modo si rifiutò di lasciar partire i francesi. Il comandante francese Rochambeau venne infine costretto ad arrendersi agli inglesi. Una delle navi di Rochambeau fu quasi sul punto di colare a picco mentre stava lasciando il porto, ma venne salvata da un tenente inglese che non solo riuscì a salvare i 900 marinai a bordo, ma riuscì anche a riportare a galla la nave. A Môle-Saint-Nicolas, il generale Louis de Noailles si rifiutò di arrendersi e salpò alla volta dell'Avana, a Cuba con una flotta composta di piccoli vascelli il 3 dicembre, ma venne intercettato e mortalmente ferito da una fregata inglese. Il restante dei villaggi francesi a Saint-Domingue si arresero poco dopo ed il 1º gennaio 1804 poté essere proclamata la nascita della nuova Repubblica di Haiti come stato indipendente.
Antefatto
Nel corso delle Guerre rivoluzionarie francesi (1792–1802), la ricca colonia francese di Saint-Domingue nella parte occidentale dell'isola di Hispaniola nel Mar dei Caraibi fu teatro di pesanti combattimenti. Oltre ai falliti tentativi di invasione inglesi e spagnoli, la colonia venne fiaccata da una brutale guerra civile tra la popolazione nera di ormai ex schiavi emancipati al comando di Toussaint Louverture e le forze francesi.Brenton, p. 274 Dal 1801, Louverture aveva ormai ottenuto il controllo di quasi tutta l'isola, inclusa gran parte della vicina colonia di Santo Domingo. Louverture ufficialmente strinse un'alleanza con la Francia ma si dichiarò governatore dell'isola. Ad ogni modo, dopo la Pace di Amiens in Europa che portò alla fine delle guerre rivoluzionarie del 1802, il primo console francese Napoleone Bonaparte inviò un vasto contingente di forze a Saint-Domingue al comando del generale Charles Leclerc.Brenton, p. 275
L'armata di Leclerc ebbe alcuni successi iniziali e Louverture venne catturato dopo la firma di un trattato di pace col generale francese, morendo poi in circostanze ancora oggi non chiare mentre si trovava in prigionia in Francia.Woodman, p. 179 Ad ogni modo, dopo l'arresto di Louverture e sotto la minaccia della restaurazione della schiavitù, il generale haitiano Jean Jacques Dessalines riprese la sua campagna militare contro i francesi. Leclerc e gran parte del suo esercito erano morti per colpa di una epidemia di febbre gialla nell'autunno del 1802, ed il comando era passato al visconte di Rochambeau, le cui forze dovettero ben presto ritirarsi in alcune città fortificate, mancando di comunicazioni e rifornimenti.Brenton, p. 277 Nel maggio del 1803, la situazione ad Haiti si deteriorò quando iniziò la guerra tra Francia e Gran Bretagna, dopo una pace durata appena quindici mesi. In preparazione al conflitto, la Francia aveva ordinato ad un gran numero di navi di salpare dai porti meridionali di Saint-Domingue, tra cui la fregata Franchise che salpò en flute da Port-au-Prince il 3 maggio. La Franchise venne ad ogni modo intercettata alla Baia di Biscaglia da uno squadrone inglese e catturata il 28 maggio, come pure venne catturata la corvetta francese Bacchante il 25 giugno dopo che era salpata nel mese di aprile.James, p. 186 Il resto delle forze navali francesi nella colonia vennero consolidate al porto di Cap Français.Brenton, p. 278
Il blocco navale
La Royal Navy era ben preparata a riprendere il conflitto, con uno squadrone di navi di linea e numerose fregate di base nella stazione della Giamaica, la base caraibica della Royal Navy, sotto il contrammiraglio John Thomas Duckworth. Il 18 giugno 1803 due squadroni vennero inviati portare avanti il blocco nei principali porti settentrionali che erano ancora nelle mani dei francesi, Cap Français ad est e Môle-Saint-Nicolas ad ovest.James, p. 207 Il primo squadrone, che si diresse su Môle-Saint-Nicolas, era composto dalla nave di linea HMS Cumberland (74 cannoni) al comando del capitano Henry William Bayntun, dalla HMS Goliath al comando del capitano Charles Brisbane e dalla HMS Hercule sotto il comando del tenente John B. Hills.James, p. 187 Il secondo squadrone, assegnato al blocco di Cap Français, era comandato dal commodoro John Wentworth Loring a bordo della HMS Bellerophon ed includeva la HMS Elephant al comando del capitano George Dundas, la HMS Theseus al comando del capitano John Bligh e la HMS Vanguard al comando del capitano James Walker. Le forze di Loring erano accompagnate dalle fregate HMS Aeolus al comando del capitano Andrew Fitzherbert Evans e HMS Tartar al comando del capitano John Perkins.
Azioni presso Môle-Saint-Nicolas
Il 28 giugno, lo squadrone diretto a Môle-Saint-Nicolas vide due imbarcazioni presso le coste haitiane e vi si portò per investigare da vicino la situazione. Queste si rivelarono essere due navi francesi, la Poursuivante (44 cannoni) al comando del capitano Jean-Baptiste Philibert Willaumez e la Mignonne (16 cannoni) al comando del capitano Jean-Pierre Bargeau. Le due navi erano salpate con un armamento ridotto da Les Cayes a sud di Saint-Domingue il 26 giugno con l'ordine di portarsi a Môle-Saint-Nicolas prima di fare ritorno in Francia. Identificando le navi come francesi, le navi dello squadrone inglese si separarono agli ordini di Bayntun, il capitano più anziano. Il capitano Brisbane ottenne istruzioni di dar caccia alla Mignonne e la Goliath scambiò con essa dei colpi a distanza che però non ebbero effetti. La Mignonne venne catturata quindi con facilità dalla più grande Goliath ed il capitano Bargeau si arrese senza aver subito perdite né danni. La Mignonne passò poi alla Royal Navy come HMS Mignonne.Clowes, p. 317
Bayntun aveva inoltre ordinato al tenente di vascello Hills di inseguire la Poursuivante, ma la Hercule si trovava sottovento, e Hills ordinò alla Hercule di sparare troppo presto. Questo permise al comandante nemico Willaumez di correre verso Môle-Saint-Nicolas. Quando la Hercule, ben più veloce, trovò i venti favorevoli riuscì a raggiungere la nave avversaria ed a scambiare con essa dei colpi di cannone da cui uscirono danneggiate entrambe le imbarcazioni. La Hercule venne colpita pesantemente alla chiglia ed al sartiame ma le perdite si limitavano a soli pochi feriti, mentre la situazione per la Poursuivante appariva ben più complessa: sartiame, chiglia, alberi e ponte apparivano completamente abbattuti e per di più a bordo avevano trovato la morte 6 marinai ed altri 15 erano feriti. Nel corso del breve scontro, Willaumez aveva manovrato la sua nave vicino alla riva, e Hills, la cui nave era meno maneggevole per via dei danni subiti, non riuscì a cogliere l'occasione. Willaumez cercò di portare la sua fregata in salvo a Môle-Saint-Nicolas e poi da lì raggiungenre Rochefort, ma la sua nave era in condizioni troppo cattive per proseguire. Hills venne costretto a ritirarsi con la sua nave per eseguire le necessarie riparazioni in Giamaica, e la sua posizione venne presa dalla Vanguard dello squadrone di Bayntun.James, p. 188
Due giorni dopo lo scontro tra l’Hercule e la Poursuivante, la Vanguard e la Cumberland si stavano portando lungo la costa nord di Haiti a est di Môle-Saint-Nicolas quando un'altra strana nave venne avvistata presso il porto di Jean-Rabel. Questa era la Créole, una fregata francese di 40 cannoni al comando del capitano Jean-Marie-Pierre Lebastard, che si stava portando a Jean-Rabel da Cap Français con 530 uomini a bordo al comando del generale Morgan. La nave, ad ogni modo, era in condizioni disastrose e la ciurma si era ridotta a soli 150 uomini per via della febbre gialla che stava devastando i francesi a Saint-Domingue. Sia la Vanguard che la Cumberland immediatamente si diedero a dare la caccia alla fregata, che non fu in grado di fuggire dal momento che la nave di linea rapidamente riuscì a raggiungere il vascello di Lebastard. Walker sparò alcuni colpi dalla Vanguard verso la fregata, e Lebastard sparò un solo colpo prima di abbassare la propria bandiera. La Créole venne successivamente portata a Port Royal in Giamaica per le necessarie riparazioni e quindi integrata nella Royal Navy col nome di HMS Creole al comando del capitano Austin Bissell, ma la nave quasi affondò nel viaggio verso la Gran Bretagna ed il suo equipaggio venne salvato da un altro vascello inglese.Clowes, p. 318 Uno schooner francese venne catturato dallo squadrone nel medesimo giorno, con a bordo un centinaio di mastini provenienti da Cuba ed utilizzati dall'esercito francese a Saint-Domingue contro l'esercito haitiano.
La fuga di Touffet
Nel mese successivo alla cattura della Créole vi furono movimenti minori da parte delle forze navali francesi sull'isola, in quanto la febbre gialla stava piagando molti dei porti. L'unica azione degna di nota nel periodo si tenne al largo di Léogâne nel Golfo di Gonâve nel pomeriggio dell'11 luglio quando il bricco francese Lodi (10 cannoni) venne intercettato dal bricco inglese HMS Racoon (18 cannoni) comandato da Austen Bissell, e costretto ad arrendersi dopo 40 minuti di combattimenti dove gli inglesi ebbero 1 solo ferito mentre i francesi ebbero 1 morto e 14 feriti.