Biografia Lutkie era originario da una famiglia abbiente e inizialmente fu influenzato dall'idealismo di Ernest Hello e di Léon Bloy. Tuttavia, divenne presto più interessato al nazionalismo, che combinò con il suo fervente Cattolicesimo.Philip Rees, Biographical Dictionary of the Extreme Right Since 1890 Fu ordinato presbitero nel 1919, ma non portò mai a termine gli studi e a seguito di un litigio con il suo vescovo riguardo agli articoli che Lutkie aveva pubblicato sul giornale di destra Vreugde, fu relegato nel villaggio di Nuland, frazione di 's-Hertogenbosch, ove passò il resto della vita.
Originariamente era un sostenitore di Charles Maurras, ma in seguito Lutkie rivolse la sua ammirazione a Benito Mussolini e compì un viaggio in Italia nel 1924, tornandone con un'accresciuta passione politica. Scrisse per numerosi giornali fascisti, e ne fondò uno suo, l'Aristo, nel 1930. Il giornale continuò le pubblicazioni fino al 1943 e poi ricomparve dopo la Seconda guerra mondiale e fu pubblicato fino al 1965. Tradusse le opere di Mussolini in olandese e pubblicò una serie di interviste che era riuscito ad ottenere dal duce. Collaborò con Arnold Meijer e con lo Zwart Front, organizzazione neofascista olandese. Tuttavia, Lutkie cercò sempre di saldare il Cristianesimo tradizionale con il dinamismo fascista e raccolse attorno al suo giornale un gruppo di sostenitori esiguo, ma fanatico.R. J. B. Bosworth, The Oxford Handbook of Fascism, Oxford University Press, 2009, pp. 453-454
Lutkie non collaborò con Anton Mussert e non sostenne il nazismo, il suo collaborazionismo durante la Seconda guerra mondiale fu minimo. Per questo motivo dopo la guerra non fu accusato di nessun reato, neppure dopo una perquisizione, e passò gli anni del Dopoguerra in semi-isolamento, continuando tuttavia a pubblicare il suo giornale Aristo fino al 1965.
Note
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