Biografia Originario del torinese, sposato con due figli. Durante la prima guerra mondiale fu arrestato, perché attivista socialista, e inviato al fronte da dove tornò ferito. Nel 1919 si trasferì a Sesto San Giovanni (Milano) per lavorare come manovale alla Breda.

Partecipò agli scioperi del 1944. Come testimoniato dal figlio Giuseppe, fu arrestato per attività antifasciste nella propria abitazione il 5 marzo 1944 e portato a San Vittore. Successivamente, il 27 aprile, venne trasferito a Fossoli. Il 12 luglio dello stesso anno venne fucilato nel famigerato eccidio di Cibeno.

Di lui si ha un'ultima lettera, scritta a Fossoli, di cui non si conosce la data, pubblicata nella raccolta Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza Italiana.

Il comune di Sesto San Giovanni gli ha dedicato un largo e un'epigrafe.

Note

Bibliografia Anna Maria Ori, Carla Bianchi Iacono, Metella Montanari Uomini nomi memoria Fossoli 12 luglio 1944 Comune di Carpi Fondazione ex -Campo Fossoli Giuseppe Valota, Dalla fabbrica ai lager testimonianze di familiari di deportati politici dall'area industriale di Sesto San Giovanni, Mimesis Giuseppe Valota, Streikertransport la deportazione politica nell'area industriale di Sesto San Giovanni 1943-1945

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