I cognomi italiani sono oltre . Sono generalmente formati da un nome (che può essere un toponimo, un patronimico, un soprannome, un nome di mestiere, un nome di colore) dato a una famiglia per distinguerla dalle altre famiglie che componevano un gruppo sociale.
Il gran numero di variazioni ortografiche e il patrimonio linguistico italiano, costituito da diverse varietà romanze e non, sono alcuni dei fattori che spiegano la grande varietà dei cognomi italiani. Mentre una larga messe di cognomi ha diffusione nazionale (Rossi, Bianchi, Fontana ecc.), alcuni sono diffusi in specifiche aree geografiche e linguistiche. Una parte minoritaria dei cognomi presenti in Italia è di origine straniera (francese, spagnola, tedesca) o indica un'origine forestiera, a testimonianza delle varie migrazioni e/o dominazioni che si sono verificate nel corso dei secoli.
Origine Delle forme cognominali erano già utilizzate nell'antichità. L'onomastica romana prevedeva l'uso di un nomen (che indicava il gentilizio) e di un cognomen (soprannome aggiuntivo al gentilizio).
Con la frantumazione dell'impero romano d'Occidente, il cognome cadde gradualmente in disuso e si tornò al solo prenome per identificare una persona, secondo la costumanza germanica.. La tendenza semplificatrice che prediligeva il nome singolo era tuttavia già iniziata nel periodo tardo-romano..
L'adozione del cognome, come in gran parte dell'Europa occidentale, si diffuse nuovamente in Italia a partire dal basso medioevo, benché alcune testimonianze isolate sono già documentate negli ultimi secoli dell'alto medioevo, come nel caso di Venezia.. I primi ad acquisire un cognome stabile, ereditato da padre in figlio, furono i nobili, seguiti dalle classi sociali più basse.
Le disposizioni del Concilio di Trento del 1563 resero obbligatorio per i parroci registrare i nomi e i cognomi delle persone negli appositi registri parrocchiali, dove venivano raccolti gli atti relativi a battesimi, cresime, matrimoni e funerali.
Il codice civile italiano attuale, secondo l'Art. 143-bis (introdotto con la legge 151 del 1975) prevede che: la moglie aggiunge al proprio cognome quello del marito e lo conserva durante lo stato vedovile, fino a che passi a nuove nozze. A causa di questo automatismo nell'attribuzione del cognome, nel 2014 la Corte di Strasburgo ha condannato l'Italia per violazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e nel novembre 2016 la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della norma laddove «prevede l'automatica attribuzione del cognome paterno al figlio legittimo, in presenza di una diversa volontà dei genitori».
Frequenza Oltre all'Italia, i cognomi italiani sono particolarmente frequenti nei paesi che tra fine XIX secolo e prima metà del XX secolo, ricevettero la maggior parte dell'Emigrazione italiana ossia l'Argentina, l'Uruguay, il Brasile e gli Stati Uniti d'America.
Nel resto dell'Europa, per ragioni storiche, geografiche e linguistiche sono comuni nel Canton Ticino, in Corsica, Malta, Nizza, Istria e Dalmazia.
Cognomi più diffusi È certo che tra questi cognomi, il più diffuso in Italia sia Rossi, presente in comuni italiani per un totale di famiglie. I cinquanta cognomi più diffusi in Italia sono i seguenti:
Rossi Ferrari Russo Esposito Bianchi Romano Gallo Toscano Fontana Conti Ricci Bruno De Luca Moretti Marino Greco Barbieri Lombardi Giordano Cassano Colombo Mancini Longo Leone Martinelli
Marchetti Martini Galli Gatti Mariani Ferrara Santoro Marini Bianco Conte Serra Farina Gentile Caruso Morelli Ferri Testa Ferraro Pellegrini Grassi Rossetti D'Angelo Bernardi Mazza Rizzi Natale Rizzo
Cognomi regionali
+I primi 10 cognomi per regioneRegioneCognomiAbruzzoD'Angelo - Di Marco - Rossi - Di Paolo - Mancini - Di Pietro - Di Francesco - Di Carlo - Ricci - De LucaBasilicataPace - Russo - Grieco - Colangelo - Telesca - Bruno - Carlucci - Ferrara - Mecca - SabiaCalabriaRomeo - Russo - Greco - Marino - Gallo - De Luca - Bruno - Perri - Ferraro - CarusoCampaniaEsposito - Russo - Romano - Coppola - De Rosa - Giordano - Sorrentino - De Luca - Ferrara - MarinoEmilia-RomagnaRossi - Ferrari - Fabbri - Montanari - Barbieri - Magnani - Ricci - Bianchi - Casadei - Venturi - Gamberini - SimoniniFriuli-Venezia GiuliaRossi - Furlan - Moro - Fabbro - Visintin - Trevisan - Mauro - Zuliani - Fabris - BassoLazioRossi - Mancini - De Angelis - De Santis - Bucci - Proietti - Bianchi - Conti - Russo - MarianiLiguriaRossi - Parodi - Ferrari - Bruzzone - Costa - Canepa - Bianchi - Traverso - Ferrando - Assereto - CalcagnoLombardiaColombo - Ferrari - Rossi - Bianchi - Sala - Villa - Cattaneo - Brambilla - Riva - Fumagalli - Tettamanti - Gilardi - Milani- Pirola - Panzeri - Corti - SabadiniMarcheRossi - Mancini - Marinelli - Ricci - Moretti - Marini - Vitali - Conti - Mariani - De AngelisMoliseMancini - Di Iorio - Testa - Rossi - Lombardi - Ricci - Mignogna - Palladino - Romano - Martino - Di Rienzo - Venditti PiemonteFerrero - Rossi - Gallo - Bruno - Rosso - Giordano - Ferrari - Bianco - Barbero - Ferraris - RaccaPugliaGreco - Russo - Rizzo - Santoro - Lorusso - Bruno - Perrone - Leone - Longo - Caputo - PezzutoSardegnaSanna - Piras - Pinna - Serra - Melis - Carta - Manca - Meloni - Mura - LaiSiciliaRusso - Messina - Caruso - Lombardo - Marino - Rizzo - Greco - Romano - Grasso - Di StefanoToscanaRossi - Bianchi - Innocenti - Gori - Ricci - Martini - Giusti - Baldi - Lombardi - ContiTrentino-Alto AdigeMair - Ferrari - Hofer - Pichler - Kofler - Rossi - Gruber - Tomasi - Moser - SartoriUmbriaRossi - Proietti - Ricci - Moretti - Fiorucci - Mancini - Rosati - Ceccarelli - Mariani - Benedetti-PierottiValle d'AostaFavre - Cerise - Bionaz - Vuillermoz - Rosset - Blanc - Pession - Grange - Rossi - Viérin - PéaquinJoseph-Gabriel Rivolin, Les noms des familles valdôtaines, dans Le Messager valdôtain - almanach illustré, Imprimerie valdôtaine, Aoste.VenetoRossi - Trevisan - Sartori - Pavan - Boscolo - Carraro - Vianello - Mason - Zanella - Visentin - Favaro
Cognomi provinciali