Biografia Nel 1928, mentre era in vacanza a Sankt Moritz, Gray venne reclutato dalla squadra nazionale statunitense di bob e fu inserito nella formazione che avrebbe dovuto partecipare alle Olimpiadi di . Gray disputò la gara e il quintetto americano, composto anche dal pilota Billy Fiske e dagli altri tre frenatori Nion Tucker, Geoffrey Mason e Richard Parke vinsero la medaglia d'oro nel bob a quattro.Allora potevano partecipare anche equipaggi composti da cinque elementi Nell'edizione successiva, a , Gray bissò il titolo olimpico nel bob a quattro con Fiske, Eddie Eagan e Jay O'Brien.

Vinse anche la medaglia di bronzo ai campionati mondiali di Sankt Moritz 1937 con Donald Fox, Bill Dupree e James Bickford.

Il mistero sulla sua identità Per circa 60 anni la sua identità era stata confusa con quella dello scrittore e attore britannico Clifford Gray (all'anagrafe Percival Davis) per via del fatto che egli, terminata la carriera bobbistica, si era dedicato a scrivere canzoni e a recitare in piccole commedie, oltre che ad essere a sua volta di origini britanniche. Nel 1978 un giornalista statunitense, Tim Clark, andò a fondo, contattando tra le altre cose una figlia del Gray britannico (lo scrittore), la quale dichiarò lui che suo padre mai ebbe a che fare con il bob. Clark continuò le sue ricerche e riuscì a portare alla luce l'arcano. La storia venne raccontata da Andy Bull, anch'egli giornalista, nel suo libro Speed Kings, scritto nel 2015.

Morì nell'aprile del 1968 in una casa di cura a San Diego, California, dove era ricoverato a causa della malattia di Parkinson di cui soffriva da qualche anno.

Palmarès Olimpiadi 2 medaglie: 2 ori (bob a quattro a ; bob a quattro a ).

Mondiali 1 medaglia: 1 bronzo (bob a due a Sankt Moritz 1937).

Note

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