La Fondazione Rui (Residenze Universitarie Internazionali), Ente Morale eretto con il Decreto del Presidente della Repubblica n. 932/1959, gestisce 13 residenze universitarie in 6 città italiane (Milano, Roma, Genova, Trieste, Bologna e Palermo), promuovendo iniziative di politica universitaria, studi e ricerche sul mondo della formazione italiano e internazionale.

Mission La mission della Fondazione Rui, attraverso i suoi collegi universitari, è quella di aiutare lo studente universitario a esprimere tutte le sue potenzialità perché possa essere un eccellente laureato e una persona di qualità, accreditandolo nel mondo del lavoro.

Le residenze della Fondazione Rui La Fondazione Rui gestisce 13 residenze maschili e femminili in sei città italiane: Roma: RUI, Porta Nevia, Celimontano; Milano: Torrescalla, Castelbarco, MilanoAccademia, Viscontea e Torriana; Bologna: Torleone; Trieste: Rivalto; Genova: Delle Peschiere e Capodifaro; Palermo: RUME.

Ospiti In più di cinquant'anni di storia sono stati tanti gli ospiti di prestigio delle residenze della Fondazione Rui, dalla politica allo spettacolo, dal mondo del giornalismo allo sport, dall'impresa alla cultura. Tra i più importanti si ricordano: Aldo Moro; Claudio Magris; Karol Wojtyla; Giulio Andreotti; Francesco Cossiga; Indro Montanelli; Marcello Pera; Ferruccio De Bortoli; Carlo De Benedetti; Romano Prodi; Luciano Fontana; Viktor Frankl; Alberto Falck; Ettore Bernabei; Enrico Mentana; Dino Zoff; Edoardo Bennato; Antonio Tajani.

Conferenza dei Collegi Universitari di Merito ed EUCA I Collegi della Fondazione Rui fanno parte della CCUM - Conferenza dei Collegi Universitari di Merito, riconosciuti e accreditati dal MIUR - Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. La CCUM rappresenta l'Italia in EUCA (European University College Association), l'associazione europea dei collegi di eccellenza.

Storia della Fondazione Rui Gli inizi

La Fondazione Rui è stata istituita nel 1959 in concomitanza con la realizzazione e inaugurazione della prima residenza per studenti, il collegio universitario RUI (Residenza Universitaria Internazionale), progettata nel 1955 con l’obiettivo di facilitare l’integrazione socioculturale tra studenti italiani e internazionali, contribuire a realizzare il diritto allo studio nell’università italiana, favorire la formazione universitaria di giovani provenienti da Paesi africani, asiatici e latinoamericani in via di sviluppo.

All’inizio degli anni Sessanta, in Italia una buona percentuale di studenti universitari proveniva dai Paesi in via di sviluppo. Grazie alle donazioni delle maggiori imprese italiane, la Fondazione Rui poté avviare la costruzione di alcune residenze universitarie e assegnare borse di studio a studenti venuti in Italia dai Paesi in via di sviluppo che vivevano nelle sue strutture.

I settori di attività in cui la Fondazione Rui diede il suo contributo innovativo, oltre all’erogazione di borse di studio per studenti universitari provenienti da aree meno sviluppate del Paese e dai Paesi in via di sviluppo, furono i seguenti: la mobilità internazionale; l'orientamento universitario in Italia e in Europa; le ricerche sulla condizione di vita e di studio degli studenti universitari; gli eventi di formazione per studenti e docenti; il collegamento tra mondo universitario e mondo delle imprese (quello che oggi è più conosciuto con il termine di placement).

Mobilità internazionale Nei suoi primi dieci anni di vita, oltre a garantire oltre quattromila borse e posti di studio a studenti italiani e internazionali per effettuare studi e ricerche in Italia e all’estero, la Fondazione Rui si è impegnata a sviluppare progetti per borse di studio a studenti dei Paesi del Terzo Mondo. Il “Progetto 10” (1970-1979) aveva l’obiettivo di finanziare il percorso di studio di dieci studenti nei settori economico, medico e tecnologico.

Verso la metà degli anni Settanta, con i finanziamenti messi a disposizione dal Governo italiano attraverso il Ministero degli Esteri, la Fondazione Rui ha assegnato borse di studio a studenti residenti nei propri collegi o provenienti da altri Paesi europei, con lo scopo di favorire la mobilità per e dall’estero.

L’esperienza con i propri studenti residenti ha favorito il lancio, da parte della Fondazione Rui, di alcuni progetti di mobilità internazionale aperti anche a coloro che non frequentavano i propri Collegi. Nacquero così il progetto “3P” (1979-1993) e il progetto “PRIUS” (1983-1991). Con il progetto “3P” vennero previste borse annuali per la partecipazione ai corsi di perfezionamento e di qualificazione a favore di giovani docenti e ricercatori dell’America Latina, di età non superiore ai 26 anni e con un titolo di studio conseguito in patria o in Italia. Con “PRIUS” (PRojects Italy –United States), progetto istituito per volontà congiunta del presidente USA Ronald Reagan, dall’Ambasciata americana in Italia e da Ministero degli Esteri – Ministero della Pubblica Istruzione italiani, la Fondazione Rui ebbe il compito di gestire una prima sperimentazione di studi integrati tra università italiane e università statunitensi, ossia l’utilizzabilità dei periodi trascorsi all’estero all’interno del curriculum previsto dall’università di provenienza. Il progetto funzionò a pieno regime per cinque anni accademici (dal 1986/87 al 1990/91).

Nel 1985, definito dall’ONU come Anno Internazionale della Gioventù, la Fondazione Rui realizzò un concorso a tema per studenti della scuola secondaria (inferiore e superiore) e curò la realizzazione del volume “Radici d’Europa. Itinerari culturali europei per i giovani”, che ebbe una seconda edizione nel 1995, in occasione di un incontro dei giovani con il papa San Giovanni Paolo II a Loreto.

Nel 1989, il Consiglio d’Europa incaricò la Fondazione Rui di realizzare una guida in inglese e francese ai servizi di accoglienza degli studenti universitari in alcuni paesi europei. La guida fu intitolata Vademecum to university reception/ de l’accueil universitaire e prevedeva informazioni su Belgio, Francia, Repubblica Federale di Germania, Grecia, Santa Sede, Irlanda, Italia, Olanda, San Marino, Spagna e Regno Unito.

In mezzo a questi due eventi, venne lanciato in Italia e in Europa il programma Erasmus della Commissione europea (1987). La Fondazione Rui, attraverso il suo centro informazioni sulla mobilità universitaria (CIMEA), ebbe il compito di informare l’Italia sulle opportunità contenute nel nuovo programma. La Fondazione Rui ha avuto, dunque, un ruolo chiave nel monitoraggio dei primi anni di vita di Erasmus.

Orientamento universitario La Fondazione Rui ha introdotto in Italia la problematica del servizio di “orientamento” a favore degli studenti nella scelta di quali studi intraprendere dopo il diploma. Il primo corso di orientamento universitario della Fondazione Rui fu organizzato nel 1960 presso il collegio universitario Pontenavi di Verona in collaborazione con la locale Camera di commercio. Tra il 1966 e il 1970, la Fondazione Rui svolse orientamento principalmente all’interno delle proprie residenze.

Dal 1971, la Fondazione Rui iniziò a svolgere attività di orientamento universitario direttamente nelle scuole secondarie superiori, grazie ad un accordo con il Provveditorato agli Studi di Roma. Il primo liceo coinvolto in queste attività fu il “Giulio Cesare”, con la preziosa collaborazione di docenti della Sapienza Università di Roma (tra cui Giorgio Salvini, docente di Fisica e futuro ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica negli anni 1995-1996), che a turno spiegavano e presentavano la propria Facoltà in una serie di sessioni di orientamento ravvicinate. Tale formula si è ripetuta per molti anni scolastici (fino al 1987/88) in altre province italiane (Palermo, Catania, Bari, Foggia, Napoli, Brindisi, Verona, Milano, Bologna, Enna)L’attività svolta in queste sessioni è confluita in una serie di volumi sull’orientamento, a cura di personale della Fondazione Rui. Dal 1974 a oggi sono più di cento i volumi sull’orientamento pubblicati dalla Fondazione Rui, per una tiratura globale di oltre dieci milioni di copie..

A partire dal 1975 il Ministero della Pubblica Istruzione affidò alla Fondazione Rui dapprima il compito di svolgere attività di ricerca nel campo dell’orientamento, in un secondo momento chiese di portare a conoscenza di tutti gli studenti l’offerta formativa delle università italiane attraverso la redazione di una serie di Guide all’Istruzione Superiore (di cui l’ultima edizione è stata pubblicata nel 2010); infine fece svolgere attività di assistenza telefonica attraverso l’affidamento della gestione di un Numero Verde per l’Orientamento (tra il 1993 e il 1995) attraverso il quale venivano date informazioni concrete ai giovani studenti in procinto di iscriversi all’università.

Contemporaneamente alle attività di orientamento per studenti, il Ministero della Pubblica Istruzione affidò (sempre a partire dal 1976) alla Fondazione Rui il compito di aggiornare i docenti delle scuole secondarie superiori sulle tematiche e le attività dell’orientamento universitario. Nacquero, così, i corsi di aggiornamento per insegnanti sulle problematiche dell’orientamento scolastico e professionale. Il primo venne realizzato nel 1977 a Formia e vide la partecipazione di 50 insegnanti: le edizioni sono proseguite per un decennio e hanno visto la partecipazione complessiva di oltre mille docenti.

Quando nel 1977 la CEE pubblicò un bando per il finanziamento di progetti per l’orientamento scolastico in grado di migliorare la preparazione dei giovani al lavoro e il passaggio alla vita attiva, la Fondazione Rui vi partecipò con un progetto che venne redatto in collaborazione con i distretti scolastici di Chieti, Lanciano e Vasto e che prevedeva un laboratorio di orientamento al quale avrebbero dovuto partecipare docenti e studenti in un circolo di formazione continua capace di incanalare le attività di studio dei giovani verso la scelta del passaggio all’università o al mondo del lavoro. Il progetto venne approvato e durò quattro anni scolastici (dal 1978/79 al 1981/82). Al progetto collaborarono anche 56 scuole secondarie inferiori e 33 scuole secondarie superiori.

Negli anni Ottanta, l’attività della Fondazione Rui sull’orientamento universitario ha avuto un impatto forte anche a livello internazionale. La Commissione europea finanziò una ricerca su tale tematica e sul counselling universitario affidandola proprio alla Fondazione Rui. La ricerca venne svolta tra il gennaio e l’ottobre del 1981 e i risultati furono pubblicati l’anno successivo all’interno del primo convegno internazionale sull’orientamento (Castel Gandolfo, 14-16 ottobre 1982). I convegni internazionali sono proseguiti nel 1985 a Parigi, nel 1988 ad Atene, nel 1991 a Berlino, nel 1994 a Barcellona e a L’Aquila nel 1997, sempre con la presenza di personale della Fondazione Rui all’interno del panel di organizzatori.

Negli anni Novanta, l’attività di orientamento universitario della Fondazione Rui si è radicalizzata nel territorio e si è in concreto tradotta nella Giornata di Orientamento Universitario (GOU), evento annuale che si svolgeva ad aprile ed era organizzata in collaborazione con le università di Milano, con il compito di mostrare una panoramica di tutta l’offerta formativa della città. Le edizioni del GOU sono state 19 (dal 1989 al 2008) e hanno avuto una presenza media di 3.500 studenti l’anno.

Eurostudent, la ricerca sulle condizioni di vita e di studio degli studenti universitari