Superman Returns è un film del 2006 diretto da Bryan Singer.

Basato sul personaggio di Superman di DC Comics, è un omaggio alla precedente saga cinematografica con Christopher Reeve, pur essendo ambientata in epoca contemporanea, la trama della pellicola è il sequel di quella di Superman II (1980) e ignora totalmente gli eventi narrati in Superman III (1983) e Superman IV (1987). Il film è interpretato da Brandon Routh nel ruolo di Superman, Kate Bosworth nel ruolo di Lois Lane e Kevin Spacey nel ruolo di Lex Luthor; Marlon Brando, deceduto nel 2004, riprende il ruolo di Jor-El attraverso immagini di archivio inedite.

Al momento dell'uscita, Superman Returns ha ricevuto recensioni generalmente positive da parte della critica, che ne ha lodato gli effetti speciali, la trama e la regia di Singer, ma ne ha criticato la sceneggiatura e la durata. Nonostante la buona accoglienza, Warner Bros. ha ritenuto insoddisfacenti gli incassi al botteghino e ha deciso di cancellare il seguito del film previsto per il 2009; il franchise Superman è ripartito da un reboot nel 2013, intitolato L'uomo d'acciaio, diretto da Zack Snyder e interpretato da Henry Cavill, prima pellicola che ha dato il via al franchise e universo condiviso del DC Extended Universe.

Trama Superman è scomparso da circa 5 anni, alla ricerca del suo pianeta natale Krypton, di cui alcuni astronomi sembravano aver trovato traccia nel cosmo.

In una lussuosissima casa alla periferia di Metropolis, Gertrude Vanderworth detta le sue ultime volontà al suo amante, che lei stessa ha aiutato a fare uscire di prigione: Lex Luthor. Luthor si ritrova così erede universale di un'immensa fortuna e di un grandioso yacht, che utilizza per raggiungere al Polo Nord la Fortezza della solitudine, dove Kal-El un tempo era solito ritirarsi per brevi periodi. Grazie ai cristalli che lui stesso aveva imparato ad utilizzare e ai consigli del ricordo di Jor-El, padre di Superman, scopre ogni segreto dell'avanzatissima tecnologia di Krypton.

Nel frattempo Superman, grazie a una navicella forgiata dalla medesima tecnologia dei cristalli, fa ritorno alla fattoria di Smallville, dove vive la sua anziana madre terrestre Martha Kent, a cui spiega che, nonostante le sue ricerche, non ha trovato nessun altro sopravvissuto di Krypton e per questo ha deciso di tornare alla sua vita di sempre e di assumere nuovamente l'identità di Clark Kent.

Tornato al Daily Planet e al suo vecchio lavoro, però, scopre una cosa che gli cambia la vita: il suo antico amore, Lois Lane, convive da tempo con un uomo, Richard White, nipote del direttore del giornale Perry White. Inoltre, i due hanno persino un figlio, Jason. Infine, Clark scopre che Lois ha vinto il Premio Pulitzer per un articolo intitolato Perché il mondo non ha bisogno di Superman, scritto in sua assenza. Nel frattempo, Lois è impegnata in un servizio su uno speciale aereo progettato per il trasporto e il lancio di un nuovo tipo di space shuttle.

In quel momento Luthor è tornato a villa Vanderworth e per dimostrare ai suoi scagnozzi l'efficacia della tecnologia kryptoniana, getta un microframmento di cristallo nell'acqua di un grande plastico della città. L'effetto è devastante e oltre a creare un enorme cristallo che distrugge il modellino e parte della stanza, provoca un black out totale in tutta la contea. Questo manda in tilt il sistema di lancio dell'aereo su cui si trova Lois, impedendo allo shuttle di sganciarsi dopo l'accensione dei motori e incendiando la deriva di corda dell'aereo. Superman interviene a sorpresa, sganciando lo shuttle, permettendogli così di raggiungere l'orbita terrestre, e salva l'aeroplano (oramai totalmente danneggiato e impossibilitato al volo) facendolo atterrare all'interno di uno stadio di baseball. Il supereroe viene acclamato dalla folla, felice e incredula del suo ritorno. Rivedere l'uomo d'acciaio lascia attonita anche Lois.

Il giorno dopo, Superman è al centro di tutti i notiziari del pianeta e delle prime pagine dei quotidiani. Lois, però, memore dei suoi trascorsi con l'ultimo figlio di Krypton, cerca in tutti i modi di evitare di doversi occupare ancora di lui. Luthor, una volta saputo del ritorno del suo arcinemico alieno, decide di rubare una pietra contenente kryptonite, la sostanza letale a tutti i kryptoniani, dal museo di Metropolis.

Clark, Lois, Richard e Jimmy Olsen, in compagnia di Jason, stanno lavorando al giornale, quando Lois si assenta per fumare una sigaretta di nascosto Clark ne approfitta per presentarsi a lei come Superman in privato con la scusa di voler concedere un'intervista per spiegare le ragioni della sua lunga assenza. Dopo averle esposto le motivazioni sul perché abbia abbandonato la Terra (e soprattutto lei) per così tanto tempo, alla fine di un dialogo piuttosto nervoso e dopo un lungo volo come ai vecchi tempi, la bella giornalista sembra accettare parzialmente le sue scuse, facendo però capire all'Uomo del Domani che ormai lei si è fatta un'altra vita senza di lui.

Lois continua, ad insaputa di Perry White, ad indagare sul black out. Seguendo il suo incosciente spirito d'iniziativa, finisce sullo yacht "Gertrude", di proprietà di Lex Luthor, il quale approfitta del fortuito incontro per rapire lei e Jason. Qui Lex rivela il suo piano: usare i cristalli della fortezza della solitudine di Superman e creare un gigantesco continente kriptoniano, anche a costo di distruggere gli Stati Uniti e uccidere miliardi di persone pur di piazzarci al loro posto il continente, al fine di vendere i terreni e farci costruire nuove proprietà vendendole ai migliori offerenti e guadagnare soldi a palate. E per fermare Superman, Luthor si è procurato un grandissimo pezzo di kryptonite, davanti al quale Jason, come lo stesso Luthor nota, sembra reagire in maniera molto strana. Incuriosito dalla reazione del bambino e credendo che il piccolo sia figlio di Superman, Luthor domanda a Lois chi sia il padre di Jason e, quando Lois dice che il padre è Richard White, Lex volendo accertarsi della verità lo espone da vicino alla kryptonite ma non vedendo gli effetti negativi che esercita su Superman ritiene di essersi sbagliato.

Lois e Jason sono prigionieri di Luthor. Lois riesce a spedire al Planet un fax su cui ha scritto parzialmente le coordinate dove si trova lo yacht, causando, però, l'ira di uno degli scagnozzi di Luthor. Improvvisamente Jason, per salvare la madre, scaglia un pianoforte contro il malfattore, uccidendolo e facendo intuire alla madre come il vero padre del bambino non sia Richard ma Superman.

Richard e Clark ricevono il fax di Lois e intuiscono che cosa significhino le cifre scritte sul foglio. Richard, pilota provetto, decolla verso la nave e lo stesso fa Clark/Superman, ma nel frattempo lo spietato Lex Luthor ha già messo in atto il suo piano, lanciando un cristallo kryptoniano arricchito di kryptonite in mare. La reazione, che fa espandere il cristallo a dismisura, rischia subito di radere al suolo Metropolis e solo l'intervento di Superman evita vittime. Luthor viene in seguito informato dai suoi scagnozzi della improvvisa manifestazione della forza sovrumana di Jason, realizzando che non si era sbagliato e che il bambino è in realtà il figlio di Superman. Luthor decide di fuggire dallo yacht con Kitty e il resto dei suoi uomini sul continente kryptoniano e abbandonare Lois e Jason al loro destino. Nel frattempo Richard ha raggiunto la nave e trovato Lois e Jason, ma un pezzo dell'enorme continente che sta nascendo spezza in due lo yacht, finendo per imprigionare i tre dentro la nave che affonda. Superman interviene e libera Lois e famiglia, e si reca sulla nuova isola per fermare Luthor.

Superman, però, giunto sull'isola, inizia a perdere i suoi poteri a causa della kryptonite e Lex Luthor e la sua banda hanno gioco facile: il giovane eroe si trova in difficoltà contro il suo crudele nemico che insulta la memoria di suo padre e, dopo essere stato pugnalato con un pezzo di kryptonite, cade dalla scogliera, rischiando di annegare. Sembra finita, ma fortunatamente Lois e famiglia sono tornati indietro, intuendo il pericolo. Lois riesce a salvare Superman e asporta la maggior parte del materiale radioattivo. Dopo aver riavuto i poteri e diventato più forte che mai, Superman è deciso a completare la sua missione e torna indietro per fermare il diabolico piano di Luthor.

Superman così inizia a sollevare l'enorme isola formata dal cristallo, facendo precipitare Luthor e Kitty in un'isola lontana, mentre gli scagnozzi muoiono schiacciati. Superman lancia l'isola maledetta nello spazio profondo con un enorme sforzo (accentuato anche dai residui di kryptonite sia nel suo corpo sia nell'isola) che gli costa quasi la vita. Lex Luthor rimane intrappolato in un'isola deserta e mostra la sua furiosa frustazione per l'ennesima sconfitta subita da Superman. Salvato il pianeta Terra, Superman precipita nel Centennial Park di Metropolis. I cittadini di Metropolis grati a Superman per averli salvati lo trasportano in ospedale con l'aiuto della polizia per salvargli la vita. I medici riescono ad estrargli i rimasugli di kryptonite dal corpo e stabilizzare le sue condizioni ma finisce in coma, rimanendo sospeso tra la vita e la morte per alcuni giorni. Lois decide di andare in ospedale insieme a Jason per aiutarlo a svegliarsi dal coma e gli rivela, sussurrandogli nell'orecchio, che Jason è in realtà suo figlio e infine lo bacia dichiarandogli tutto il suo amore: la rivelazione di essere il padre di Jason e l'amore di Lois permettono all'eroe di risvegliarsi dal coma e salvarsi. Poco dopo Lois comincia a scrivere un articolo stavolta intitolandolo "Perché il mondo ha bisogno di Superman", allo stesso tempo Superman si reca a casa di Lois nella camera di Jason e rivela di essere il suo vero padre dicendogli "Tu sarai diverso: a volte ti sentirai un emarginato, ma non sarai mai solo, farai tua la mia forza, vedrai la mia vita attraverso i tuoi occhi; così come io vedrò la tua attraverso i miei. Il figlio diventa padre e il padre diventa figlio" (la stessa frase che disse Jor-El a Kal-El prima che il figlio partisse per la Terra). Poco dopo anche Lois vede Superman che le promette che si rivedranno. Superman vola intorno al suo pianeta, fiero di aver salvato e di aver dato tanta speranza ai suoi abitanti.

Produzione

Sviluppo

Nel marzo del 2004, la Warner Bros. era impegnata con la pre-produzione di Superman: Flyby ed ingaggiò J. J. Abrams per scrivere una sceneggiatura. La trama era un ritorno alle origini che mostrava la guerra civile su Krypton, l'incarcerazione e suicidio di Jor-El, la morte e la resurrezione di Clark Kent/Superman e la sconfitta di malvagi kryptoniani giunti sulla Terra, con la decisione infine di tornare al suo pianeta natale. Brett Ratner e McG vennero scritturati per dirigere il film, ma entrambi rifiutarono.

Il regista e il produttore Bryan Singer concepì l'idea di Superman Returns mentre stava lavorando a X-Men 2 (2003). Singer presentò l'idea a Lauren Shuler Donner e al marito Richard Donner, regista di Superman (1978). Donner fu d'accordo con le idee proposte da Singer e diede la sua approvazione al progetto. Dopo che il progetto di Superman: Flyby venne bloccato, la Warner avvicinò Singer per esporre l'idea di Superman Returns, prima della partenza del regista per la sua vacanza alle Hawaii insieme agli sceneggiatori di X-Men 2, Michael Dougherty e Dan Harris. Con loro, Singer cominciò a delineare il suo film su Superman e, a luglio 2004, firmò per dirigere la nuova pellicola dedicata all'Uomo d'Acciaio, abbandonando, dunque, X-Men - Conflitto finale, terzo capitolo sulla saga degli X-Men, che venne affidato a Brett Ratner, che a sua volta aveva abbandonato il progetto del quinto Superman. Visto che non aveva mai letto fumetti su Superman, Singer guardò il primo Superman di Richard Donner, rimanendone molto influenzato.