È stato il quinto presidente dell'Iran dal 3 agosto 1997 al 3 agosto 2005 e gli è succeduto Mahmud Ahmadinejād.

Khātami è stato eletto presidente il 23 maggio 1997 ed eletto una seconda volta l'8 giugno 2001. Khātami vinse ampiamente grazie al voto femminile e giovanile in virtù delle sue promesse di migliorare lo stato delle donne e di dare una risposta alle domande delle generazioni più giovani in Iran.

Il giorno della sua elezione, il 2 di Khordād 1376 secondo il calendario iraniano, è considerato la data d'avvio delle "riforme" in Iran. I suoi seguaci o quanti hanno aderito a tale corrente politica sono normalmente detti appartenere al "Movimento del 2 di Khordād".

Esordi della carriera Khātami conseguì una laurea breve in filosofia occidentale nell'Università di Esfahan ma abbandonò gli studi accademici mentre preparava una laurea di secondo livello in scienze dell'educazione nell'Università di Teheran. Si recò invece a Qom per completare i suoi primi studi in scienze islamiche (ʿolum diniyye). Studiò qui per sette anni e completò i corsi al massimo livello previsto (Ijtihād). Dopo di ciò andò in Germania Ovest per ricoprire il posto di responsabile del Centro Islamico di Amburgo, dove rimase fino alla Rivoluzione Islamica in Iran nel 1979.

Prima della sua presidenza, Khātami è stato deputato al Majlis (Parlamento) dal 1980 al 1982, supervisore dell'Istituto Kayhan, ministro della cultura e dell'orientamento islamico dell'Iran (1982-1986) e infine per un secondo mandato dal 1989 al 24 maggio 1992, quando si dimise per diventare responsabile della Biblioteca nazionale dell'Iran dal 1992 al 1997 e membro del Consiglio Supremo della Rivoluzione Culturale.

È anche membro e Presidente del Consiglio Centrale della Lega dei Chierici Militanti.

Presidenza Gabinetto

UFFICIONOMEDURATA CARICAPresidenteMohammad Khātami1997–2005Primo VicepresidenteHassān Habibi1997–2001 Mohammad Reza ‘Āref2001–2005Affari esteriKamāl Kharrāzi1997–2005Agricoltura‘Issa Kalantāri1997–2000 Mahmoud Hojjati2000–2005CommercioMohammad Shari'atmadar1997–2005Informazione e comunicazioneMohammad Reza ‘Āref1997–2000 Ahmad Motamedi2000–2005CooperativeMorteza Hājji1997–2001 ‘Ali Soufi2001–2005CulturaAttaollāh Mohājerani1997–2000 Ahmad Masjed-Jame‘i2000–2005Difesa‘Ali Shamkhāni1997–2005EconomiaHoseyn Namāzi1997–2001 Tahmasb Mazaheri2001–2004 Safdar Hoseyni2004–2005EducazioneHoseyn Mozzafar1997–2001 Morteza Hajji2001–2005EnergiaHabibollāh Bitaraf1997–2005SanitàMohammad Farhādi1997–2001 Mas‘ud Pezeshkyān2001–2005Edilizia e sviluppo urbanistico‘Ali ‘Abdolālizadeh1997–2005Industria e miniereGholamreza Shafe'i1997–2001 Eshāq Jahāngiri2001–2005InformazioniGhorbān‘ali Dorri Najafābādi1997–1998 ‘Ali Yunesi1998–2005Interno‘Abdollāh Nuri1997–1998 ‘Abdolvāhed Musāvi Lāri1998–2005GiustiziaMohammad Ismā‘eil Shushtāri1997–2005LavoroHoseyn Kamāli1997–2001 Safdar Hoseyni2001–2004 Nāsser Khaleghi2004–2005PetrolioBijān Namdār Zangeneh1997–2005Strade e trasportiMahmud Hojatti1997–2000 Rahmān Dadmān2000 Ahmad Khorrām2000–2004 Mohammad Rahmati2004–2005Scienza e ricercaMostafa Mo‘in1997–2003 Ja‘far Towfighi2003–2005Stato socialeMohammad Hoseyn Sharifzadegān2004–2005

Khātami è considerato il primo Presidente riformista dell'Iran, dal momento che il nucleo della sua campagna elettorale era stato il ruolo della legge nel Paese, della democrazia e il coinvolgimento di tutti gli Iraniani nel processo di decisione politica. La sua politica di riforma tuttavia lo portò a continui urti con la linea dura rappresentata dal clero conservatore fortemente attestato nel Governo iraniano, che controlla le potenti organizzazioni governative come il Consiglio dei Guardiani, i cui membri sono nominati dalla Guida Suprema. Khātami ha perso molti di questi scontri e alla fine della sua Presidenza molti dei suoi sostenitori hanno patito una forte disillusione nei suoi confronti.

Politica economica La politica economica di Khatami ha seguito l'iter messo in atto dal precedente Governo, mirante a una maggior industrializzazione del Paese. Quanto alla politica macro-economica, Khātami ha proseguito nella politica liberistica che per primo era stata avviata da Rafsanjāni nel primo Piano quinquennale di sviluppo dello Stato iraniano (1990-1995). Le critiche dalla destra hanno accusato il Presidente Khātami di aver trascurato l'economia a favore della politica. Il 10 aprile 2005 Khātami ha riposto puntando l'attenzione sullo sviluppo economico comunque conseguito, sulle operazioni su larga scala nel settore privato e sul 6% di crescita economica registrato come risultati conseguiti dal suo Governo. 5 miliardi di dollari USA sono stati destinati al settore privato per promuovere l'economia, aggiungendo che il controvalore di contratti firmati in tale settore era cresciuto fino a 10 miliardi di US$. Un anno del suo primo Mandato da Presidente dell'Iran, Mohammad Khātami ammise che l'economia iraniana era cronicamente malata ... e sarebbe rimasta tale a meno che non ci fosse stata una ristrutturazione radicale. Il suo staff economico cominciò a occuparsi di un certo numero di problemi economici deficitari ma numerosi problemi rimanevano irrisolti. Le difficoltà restanti possono essere attribuiti alla limitata capacità di questo staff, alla struttura stessa dell'economia iraniana e alla società, come pure al dissenso politico in atto.

Politica estera

Durante la Presidenza di Khātami, la politica estera dell'Iran entrò in una nuova fase; spostandosi dalla logica del confronto a quella della conciliazione. La visione del mondo del Presidente riformista dell'Iran Mohammad Khātami e la sua idea di politica estera furono differenti da quelle dei suoi predecessori. Nella concezione di politica estera di Khātami non esisteva lurto delle culture, ed egli era piuttosto incline a favorire un dialogo fra le culture. La politica di distensione di Khātami aveva creato un'atmosfera favorevole all'ampliamento delle relazioni fra le nazioni del mondo e le relazioni intrattenute con le maggiori potenze del pianeta diedero luogo a concreti miglioramenti della situazione internazionale. Soltanto le relazioni con gli USA rimasero caratterizzate da reciproca sfiducia e sospetto. Durante i due mandati di Khātami, Tehran fece sforzi sempre più evidenti per giocare un ruolo maggiore nell'area del Golfo Persico e anche al di fuori di essa.

L'8 aprile, Khātami sedette accanto al Presidente israeliano (nativo dell'Iran) Moshe Katsav durante i funerali di Papa Giovanni Paolo II a causa del puro e semplice ordine alfabetico prescelto per ospitare le autorità internazionali presenti alla cerimonia. Più tardi Katsav disse di aver stretto le mani e aver parlato con Khātami. Questo evento fu nei fatti il primo contatto politico fra Iran e Israele da quando le relazioni diplomatiche fra i due paesi erano state interrotte dall'Iran nel 1979. Tuttavia, dopo il suo ritorno in Iran, i media strettamente controllati dal regime iraniano affermarono che Khātami aveva decisamente negato quanto sostenuto dal leader israeliano.

Khātami aveva incontrato molte altre personalità di spicco, incluso Giovanni Paolo II, Koichiro Matsura, Jacques Chirac, Johannes Rau, Vladimir Putin, Abdelaziz Bouteflika e Hugo Chávez.

Riforme interne Khātami è noto ai più per essere stato il primo Presidente riformista dell'Iran dalla Rivoluzione Islamica del 1979. Dopo aver assunto l'incarico grazie a una valanga di voti in suo favore e aver basato la sua campagna elettorale sulle promesse di accrescere la tolleranza politica e la democrazia e di rendere più aperta la società affermando la sovranità del diritto, Khātami fronteggiò una fiera opposizione espressa dalle potenti fazioni conservatrici all'interno dell'establishment politico iraniano. Durante i suoi due mandati egli fu in grado di introdurre alcuni seri cambiamenti e riforme nel sistema politico iraniano, ma malgrado ciò è opinione comune ritenere che egli abbia perso molte battaglie coi suoi oppositori. Causa della disfatta riformista fu la scarsa o nulla autorità che il Presidente Khātami aveva in molte importanti istituzioni statali, quali la magistratura, la polizia, l'esercito e così via. Secondo una famosa dichiarazione rilasciata da Khātami, il Governo sopravvisse alla media di una crisi nazionale ogni 9 giorni nel corso del suo incarico. I punti salienti delle crisi di maggior rilievo (relative al suo piano di riforme interne) nel corso della Presidenza di Khātami includono:

La serie di omicidi di dissidenti politici iraniani da parte di elementi criminali facenti capo al Ministero dell'Informazione. Questo fu un autentico terremoto politico nella comunità legata all'informazione iraniana e alla fine condusse a una delle più importanti vittorie politiche della Presidenza Khātami. La bastonatura di due dei suoi principali alleati e ministri-chiave del suo Governo (Ataollah Mohajerani e Abdollah Nuri) da parte di gruppi di attivisti islamici dopo un venerdì di preghiera a Teheran. Un fallito tentativo di impeachment del Ministro della cultura di Khātami, (Ataollah Mohajerani) da parte del 5° Majlis, dominato dai conservatori. L'''impeachment del Ministro degli Interni di Khātami (Abdollah Nuri) da parte del 5° Majles che portò all'allontanamento dal suo incarico di Nuri. Il processo a Noori e il suo imprigionamento con l'accusa di avere offeso i valori islamici. L'invasione dei dormitori dell'Università di Tehran da parte della polizia dopo una manifestazione studentesca pacifica. Ciò portò alla più ampia manifestazione di piazza anti-regime nella storia della Repubblica Islamica. A quel tempo gli studenti furono considerati come i più importanti sostenitori del governo di Khātami. Il tentato assassinio di Saeed Hajjarian, uno dei più stretti alleati di Khātami, considerato da molti come il cervello strategico del movimento delle riforme. Il verdetto della magistratura che portò alla chiusura di oltre 20 giornali riformisti in un solo giorno. Ciò fu considerato da molti osservatori come il punto di partenza della fine del processo di riforme ed è stato descritto da alcuni attivisti politici come un colpo di Stato silenzioso contro il governo di Khātami. Il fallimento del "Doppio Progetto" (لوایح دوقلو' in persiano). I progetti furono presentati da Khātami al 6° Majlis ma, dopo un confronto protratto a oltranza, essi furono infine respinti dal Consiglio dei Guardiani. Questi due elementi della legislazione proposta avrebbero introdotto piccoli ma significativi mutamenti nella legge elettorale dell'Iran e offrivano una chiara definizione del potere presidenziale per prevenire violazioni costituzionali da parte di altre istituzioni dello Stato. Khātami stesso dichiarò il "Doppio Progetto" come la chiave di volta per far progredire le riforme in Iran; ciò rappresentò uno dei maggiori fallimenti della Presidenza di Khātami. L'incarcerazione di numerose importanti figure del movimento riformista e di alcuni alleati-chiave di Khātami per volontà della magistratura, sotto l'imputazione di offesa ai valori dell'Islam. Tra di essi: il Dott. Mohsen Kadivar, Gholamhossein Karbaschi, l'Ayatollah Hossein-Ali Montazeri, Mohsen Sazegara, ‘Abbās ‘Abdi, i giornalisti d'inchiesta Akbar Ganji e Emadeddin Baghi, e così via. Il processo e la sentenza di morte per il Dott. Hāshem Aghājāri, un professore universitario e attivista politico che aveva "offeso" il nocciolo dei valori islamici durante uno dei suoi discorsi. La sentenza di morte fu commutata dopo ampie proteste di studenti e partiti riformisti. Il Dott. Aghājāri è stato quindi messo in libertà dopo aver trascorso un breve periodo di tempo in prigione.

Dialogo fra culture