Váli è una divinità della mitologia norrena, figlio di Odino e di Rindr.
È figlio di Odino, nato, a seconda delle versioni, dall'unione con o dallo stupro di Rindr, con l'unico scopo di uccidere Höðr per vendicarsi dell'uccisione inconsapevole di Baldr. Infatti, a Odino era stato profetizzato che solo un figlio suo nato da Rindr avrebbe potuto vendicare Baldr. Váli divenne adulto il giorno stesso della sua nascita e uccise Höðr quello seguente. A differenza della maggior parte del pantheon norreno, sopravvisse a Ragnarǫk.
Viene menzionato più volte nel Gylfaginning, la prima parte dell'Edda in prosa di Snorri Sturluson, nel canto 36:
Viene anche menzionato nel canto 53:
Nello stesso canto Snorri fa anche una citazione dal Vafþrúðnismál 51:
Si parla del suo compito di uccidere Höðr anche nella Vǫluspá 33:
Nel canto successivo si parla del gigante Vali, figlio di Loki, il quale venne trasformato in lupo dagli dèi e sbranò il fratello Narfi. Con gli intestini di Narfi, gli dèi trassero i lacci con cui Loki venne legato. Sigyn, sposa di Loki, gli rimase accanto.
Loki ricevette questa punizione per l'uccisione di Baldr e altri numerosi scherzi che il dio fece agli Æsir.
Così è scritto nella Völuspá 34:
Bibliografia Snorri Sturluson (a cura di Giorgio Dolfini), Edda in prosa, Adelphi, 1975, Milano ISBN 88-459-0095-9 Gianna Chiesa Isnardi, I miti nordici, Longanesi, 1991, Milano ISBN 88-304-1031-4
Altri progetti
Categoria:Divinità norrene