Vita Le notizie sulla sua vita sono molto scarse.

Secondo la versione tradizionale, era segretario del prefetto del pretorio Aurelio Agricolano e protestò vivacemente per la condanna di un cristiano (il futuro san Marcello di Tangeri), rifiutandosi di trascriverla. Per questo fu immediatamente arrestato e condannato a morte per insubordinazione. La sentenza sarebbe stata eseguita il 3 dicembre 298, circa un mese dopo i fatti (Marcello fu invece martirizzato il 30 ottobre).

Questa storia fu riportata come appendice alla Passio di san Marcello. Sulla sua validità sono stati sollevati dubbi da diversi studiosi.

Cassiano è anche nominato da PrudenzioAurelio Prudenzio Clemente, Liber Peristephanon, carme IV, versi 45-48., che lo considera di etnia massila (quindi proveniente dalla Numidia orientale) e lo include tra i diciotto martiri di Saragozza.

Note

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