Biografia Infanzia

Urbano Barberini era il figlio quartogenito di Maffeo Barberini, II principe di Palestrina e di sua moglie, Olimpia Giustiniani. Egli portava il nome di Urbano VIII, suo antenato divenuto pontefice. Il matrimonio dei suoi genitori servì da riconciliazione tra la famiglia dei Barberini e papa Innocenzo X a seguito della Guerra di Castro. Egli era inoltre fratello del cardinale Francesco Barberini e cugino di Rinaldo d'Este, duca di Modena, la cui madre Lucrezia Barberini era zia di Urbano.

Principe di Palestrina

Alla morte di suo padre nel 1685, ereditò il possedimento di famiglia del principato di Palestrina e come suo padre venne insignito del prestigiosissimo Ordine del Toson d'oro nel 1687.

Primo matrimonio

Il 5 dicembre 1690Le insignia degli anziani del comune dal 1530 al 1796: catalogo-inventario, Archivio di Stato di Bologna, 1954, p.176. Urbano sposò Cornelia Zeno Ottoboni (1671-22 settembre 1691Francesco D'Aiuto, Guida ai fondi manoscritti, numismatici, a stampa della Biblioteca vaticana, Volume 1, Biblioteca apostolica vaticana, 2011, p.711), sorella del cardinale Pietro Ottoboni, che morì dopo soli nove mesi dal matrimonio.

Secondo matrimonio

Il 18 dicembre 1693 si sposò con Felice Ventimiglia Pignatelli d'Aragona. Questo matrimonio risultò infelice da ambo le parti: il 3 dicembre 1699 la coppia ebbe un figlio, Ruggero, il tanto atteso erede della fortuna dei Barberini, che però morì a soli tre anni di età il 24 marzo 1703Filippo Clementi, Il Carnevale romano nelle cronache contemporanee, Parte 1, Edizioni R.O.R.E.-Niruf, 1939, p.621.. I due si separarono de facto e Felice trovò rifugio solo nel cognato, il fratello di Urbano, il cardinale Francesco il quale la spinse ad entrare in convento nel 1707. Assegnò la sua dote proprio a Francesco, senza menzionare minimamente Urbano nelle sue ultime volontà. Morì il 6 gennaio 1709.AA.VV., Scritture di donne: La memoria restituita. Atti del convegno, Roma, 23-24 marzo 2004, Viella, 2007, p.169.

Terzo matrimonio

Il 20 maggio 1714, a 50 anni e senza ancora aver avuto un erede legittimo, il Barberini sposò la ventiduenne Maria Teresa Boncompagni, figlia di Gregorio Boncompagni, V duca di Sora, e di sua moglie Ippolita Ludovisi. La coppia ebbe una figlia, Cornelia Costanza Barberini (21 dicembre 1716 - 7 dicembre 1797). Appena dodicenne, il cardinale Francesco, fratello di Urbano, la incoraggiò a sposare il principe Giulio Cesare Colonna di Sciarra che diverrà in seguito erede di tutte le fortune dei Barberini

Morte e successione

Alla morte di Urbano si estinse la linea legittima dei Barberini, i cui titoli passarono more uxorio a Giulio Cesare Colonna di Sciarra che aveva sposato l'unica sua figlia Cornelia Costanza, minorenne al momento del matrimonio. Successivamente essa, restata vedova, stabilì un fedecommesso con l'eredità Barberini per il proprio secondo figlio maschio, Carlo Colonna di Sciarra, che aggiunse al cognome paterno quello di Barberini con il titolo di Principe di Palestrina. Questa divisione creò però dei contrasti col ramo principale dei Colonna principi di Carbognano, che si protrassero sino al 1811, quando a Parigi venne raggiunto un accordo definitivo, che prevedeva tra l'altro la divisione della importante collezione Barberinihttp://212.189.172.98:8080/scritturedidonne/Testamenti/Biografie.jsp Scritture di donne (secc. XVI-XX) - Censimento degli archivi romaniIdalberto FEI, Una storia di famiglia. Tra inganni, ambizioni e raggiri le vicende e il declino di una dinastia che ha segnato la storia, aboutartonline.com.

Prima di sposarsi Urbano aveva avuto un figlio illegittimo, Maffeo Callisto, natogli il 14 ottobre 1688 da Apollonia De AngelisMaria Gemma Paviolo, I Testamenti dei Cardinali - Francesco Barberini junior (1662-1738), 2013, p.12.. Il padre lo riconobbe poco prima di morire e la sua ultima moglie, Maria Teresa Boncompagni, nel proprio testamento, ne fa menzione come Marchese di Corese, esprimendo nei suoi confronti "apprezzamento e gratitudine". Per sua volontà egli ricevette alcuni beni dei Barberini; tuttavia l'opposizione del cardinale Francesco riuscì ad evitare che egli potesse ricevere il titolo e l'intero patrimonio paterno. Maffeo Callisto ebbe a sua volta degli eredi e formò un ramo parallelo della famiglia Barberini che rimase nell'ombra, avanzando sempre pretese sui beni della famiglia.

Ascendenza

Onorificenze

Note

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