I Signori dei draghi (The Dragon Masters), pubblicato in italiano anche come Uomini e draghi, I padroni dei draghi e Il Signore dei draghi, è un romanzo breve di fantascienza del 1962 dello scrittore statunitense Jack Vance.
Ha vinto il premio Hugo per il miglior romanzo breve nel 1963.
La storia descrive una società umana preindustriale che alleva degli alieni intelligenti simili a lucertole per utilizzarli come guerrieri e di un incontro con una nave spaziale proveniente dal pianeta d'origine degli alieni, contenente gli stessi alieni e degli esseri umani allevati per scopi simili.
Storia editoriale Fu pubblicato per la prima volta nel numero dell'agosto 1962 della rivista Galaxy.
La traduzione in italiano, di Roberta Rambelli, intitolata Uomini e draghi fu pubblicata per la prima volta nel giugno 1963, dalla Casa Editrice La Tribuna nel primo volume della collana Science Fiction Book Club come parte dell'antologia Terrestri e no.
Una traduzione in italiano di Antonio Ghirardelli intitolata I padroni dei draghi fu pubblicata dalla Ponzoni Editore nel volume dell'ottobre 1977 della collana Cosmo e poi di nuovo il 1 agosto 1967 nel volume n. 68 della collana Cosmo. I Capolavori della fantascienza.
La traduzione di Roberta Rambelli, con il titolo Il Signore dei draghi fu inserita nell'antologia I Premi Hugo 1955-1975, (The Hugo Winners vol. 1, 1962 - vol. 2, 1971 - vol. 3, 1977), pubblicata nel novembre 1978 dalla Editrice Nord nel volume n. 4 della collana Grandi Opere Nord e di nuovo nel novembre 1980 dalla Euroclub nel volume n. 6 (anno I) della collana Grandi Scrittori di Fantascienza.
Una traduzione di Matteo Puggioni intitolata I Signori dei draghi fu pubblicata nel settembre 1990 dalla Fanucci Editore nel volume n. 38 della collana Il libro d'oro, come parte dell'antologia personale I Signori dei Draghi (Dragonmasters, 1953).
La traduzione di Roberta Rambelli, con il titolo I Signori dei draghi, fu pubblicata dalla Arnoldo Mondadori Editore nel 1994 nell'antologia Le grandi storie della fantascienza. Premi Hugo 1955-1963, (The Hugo Winners, 1994) n. 112 della collana Oscar Fantascienza e quello stesso anno nell'antologia I premi Hugo 1962-1966 n. 204 della collana Classici Urania..
Trama Aerlith è un pianeta di rocce e deserti in orbita attorno a una stella lontana e luminosa nota come Skene, questa durante il giorno appare come "un punto attinico" nel cielo di colore nero invece che blu. La rotazione del pianeta è lenta e dura diversi giorni, tanto che l'alba e il crepuscolo sono accompagnati da tempeste che seguono il confine tra giorno e notte intorno al pianeta.
Gli esseri umani vivono nelle valli dove il terreno è fertile; occasionalmente si fanno guerra gli uni contro gli altri attraversando le colline, i valichi e i pendii rocciosi che dividono le loro valli. La tecnologia di cui dispongono è limitata all'acciaio e alla polvere da sparo, usano anche pietre semi-preziose per le decorazioni.
Ad intervalli irregolari, di solito di molti anni, compare un'astronave che porta via tutti gli esseri umani che riesce a catturare dopo aver bombardato gli insediamenti per assicurarsi che l'umanità non progredisca oltre il suo attuale livello tecnologico. Durante una di tali incursioni, un leader carismatico di nome Kergan Banbeck cattura un gruppo di razziatori alieni; i servi umani che li accompagnano, privati dei loro padroni, impazziscono e distruggono la nave. Gli alieni, creature simili a lucertole dotate di molti arti chiamati "greph", diventano prigionieri proprio di quegli esseri umani che erano venuti a rapire.
Molti anni dopo la vittoria sugli alieni, Joaz Banbeck, un discendente di Kergan, deve affrontare due problemi: crede che i "greph" stiano per ritornare e il suo vicino Ervis Carcolo, di quella che viene ironicamente chiamate Valle Beata, trama continuamente contro di lui.
I "greph" prigionieri sono stati allevati diventando, nel corso degli anni, le creature da combattimento conosciute come draghi, che vanno dal Rissoso di dimensioni umane al gigantesco Massacratore. Man mano che nuove varietà vengono selezionate nel corso degli anni, le fortune della guerra si spostano tra i Banbeck e i Carcolo. Ora c'è una pace inquieta. La notte ha un effetto sui "draghi" del titolo, rendendoli maligni e ingestibili, ciò significa che ogni movimento degli eserciti deve avvenire con la luce del giorno.
C'è un altro gruppo di esseri umani, i Sacerdoti, misteriosi asceti che girano nudi in tutte le stagioni. Sono caratterizzati da capelli molto lunghi, carnagione pallida e dal "tand" d'oro che tutti portano al collo. Solo i maschi si fanno vedere. Essi commerciano per procurarsi ciò di cui hanno bisogno e sembrano possedere tecnologie avanzate. Essi credono di essere al di là dell'umanità, credono che il resto dell'umanità, che chiamano "Uomini Totali", alla fine scomparirà lasciando a loro l'intero universo.
Joaz Banbeck tenta senza successo di convincere Ervis Carcolo e i Sacerdoti della necessità di prepararsi alla prossima visita dei "greph". Ervis Carcolo, lungi dal cooperare, attacca la Valle dei Banbeck solo per vedere il suo esercito sbaragliato dalle tattiche accorte di Joaz.
Joaz riesce ad intrappolare un sacerdote e interrogarlo, ma questi sembra morire improvvisamente. Allora con il suo tand e una parrucca fatta con ai capelli dell'uomo Joaz si traveste riuscendo a penetrare nella grotta dove abitano i Sacerdoti; scopre così che stanno certamente lavorando su qualcosa di grande. Tornato a casa, è affrontato dal sacerdote che aveva creduto morto, che chiede la restituzione del suo tand e se ne va in silenzio.
Successivamente, Joaz sogna di parlare con il capo dei Sacerdoti, il Demie e cercare di convincerlo a collaborare, ma il Demie rifiuta affermando che il coinvolgimento negli affari degli Uomini Totali distruggerebbe il distacco necessario al loro stile di vita. Joaz sospetta che stiano costruendo una nave spaziale.
Ervis Carcolo attacca di nuovo e ancora una volta Joaz lo sconfigge, ma in quel momento appaiono i "greph": Valle Beata è distrutta e la Valle dei Banbeck è ovviamente la prossima.
Oltre alla potenza della nave stessa, i "greph" hanno degli esseri umani che hanno allevato, proprio come gli uomini di Aerlith hanno allevato i loro draghi: la "fanteria pesante" è fisicamente uguale al Rissoso e un "Gigante" corrisponde al mostruoso Massacratore, alcuni degli esseri umani sono stati allevati per fiutare le persone, altri ancora vengono usati come cavalli, come le loro controparti drago, i Ragni.
I "greph" attaccano, all'inizio in modo incerto poiché le loro truppe sono stupite dai draghi, così simili ai loro padroni. Joaz ha fatto rifugiare la sua gente in grotte e tunnel per tenerla al sicuro dai sanguinosi combattimenti. Non potendo catturare gli uomini i "greph" decidono semplicemente di bombardare la valle; Joaz lo aveva previsto e attira i loro colpi sulle rocce dietro le quali crede siano situati i laboratori dei Sacerdoti.
Carcolo, con le sue ultime energie e sostenuto dalle sue demoralizzate truppe, assale la nave da una direzione non sorvegliata; per coincidenza Joaz decide per una tattica simile, ed è stupito di trovare Carcolo già all'interno.
Insieme liberano molte persone, ma non riescono ad ottenere il controllo della nave; la distruzione della Valle sembra inevitabile, ma alla fine il piano di Joaz dà i suoi frutti: la caverna dei Sacerdote viene scoperta dai colpi dei "greph" e i sacerdoti sono costretti a usare il motore della nave spaziale che stanno costruendo per proiettare un fascio di energia verso la nave straniera, mettendola fuori uso. Joaz e le sue truppe completano la sconfitta e la cattura della nave aliena, tuttavia la nave dei Sacerdoti viene distrutta.
Il Demie, strappato dalla sua vita di distacco da ciò che Joaz lo ha costretto a fare, lo rimprovera per aver causato la distruzione di secoli di lavoro solo per salvare se stesso; Joaz rifiuta di scusarsi e quando Carcolo, ora prigioniero, continua a sostenere assurde pretese sulla nave, Joaz lo fa giustiziare.
Alla fine, Joaz esamina le rovine della sua casa e raccoglie un frammento di una pietra semi-preziosa scolpita come un globo che rappresenta Eden o Tempe o anche la Terra: il mitico luogo d'origine degli esseri umani. Ha intenzione di trovare gli altri mondi dove vivono gli esseri umani, se riuscirà a riparare la nave aliena, ma per ora deve ricostruire le case del suo popolo. Ributta il frammento sul mucchio di macerie e si allontana.
Personaggi Joaz Banbeck Joaz Banbeck è il signore della Valle dei Banbeck; discende da generazioni di combattenti spietati e carismatici, in particolare Kergan Banbeck che ha catturato quasi tutto l'equipaggio di una nave "greph", creando così la popolazione riproduttiva dalla quale sono discesi i draghi. Joaz stesso è colto ed educato ma per questo è considerato debole dai suoi nemici; il suo popolo, tuttavia, vive bene grazie ad abitazioni ben costruite, per la maggior parte in grotte scavate di recente e a un ben progettato rifornimento d'acqua da una diga. La Valle dei Banbeck è descritta come avente un terreno migliore rispetto all'ambiente delle altre valli.
Joaz possiede vari artefatti che mostrano come i suoi interessi vadano oltre i confini del pianeta dove vive: uno è un globo in marmo che raffigura un mondo noto come Eden, Tempe o Terra, la patria originale degli esseri umani, un altro è un dispositivo che mostra in tempo reale le stelle locali in relazione l'una con l'altra, consentendo a Joaz di prevedere l'approssimarsi della stella Coralyne, la cui apparizione annuncia sempre un'invasione dei "greph".
La vita familiare di Joaz è solo accennata: si parla di un figlio e della madre del figlio, ma nient'altro a parte il fatto che la persona a lui più vicina è Phade, una "fanciulla-menestrello" che sembra agire come una geisha o forse una concubina. Il rivale di Joaz Ervis Carcolo è descritto come avente molte mogli, ed è ragionevole supporre che anche Joaz possa avere più di una consorte.
Ervis Carcolo Ervis Carcolo è signore di quella che viene ironicamente chiamata Valle Beata, anche i suoi antenati erano famosi combattenti. È ossessionato dall'idea di riacquistare la gloria di cui Valle Beata godeva prima della prima invasione dei "greph", per questo è concentrato interamente nell'allevamento di draghi migliori e più numerosi a scapito del benessere del suo popolo. Joaz Banbeck sottolinea che la maggior parte della sua gente vive in baracche invece che nelle grotte, lasciandola facile preda dei "greph"; Carcolo lo considera debole e affettato, il suo unico motivo per parlare con Joaz è quello di invitarlo a complottare contro i Sacerdoti.
Carcolo è probabilmente più vecchio di Joaz, dal momento che ha combattuto in battaglia contro il prozio di Joaz, quando Joaz stesso era solo un bambino malaticcio; quella volta Carcolo fu incornato da un drago ma riuscì a ritirarsi, da allora c'è stata una pace precaria tra le due comunità.
Bast Givven Bast Givven è il Capo dei Signori de draghi di Carcolo, il suo consigliere militare e in una certa misura, la sua coscienza; quando Carcolo progetta di attaccare la Valle dei Banbeck è Givven che sottolinea la scarsa qualità delle loro forze, in particolare la mancanza di grandi draghi.
Givven ha una profonda conoscenza delle tattiche e conosce i limiti di uomini e draghi nelle peculiari condizioni di Aerith. Dopo aver fatto giustiziare Carcolo Joaz nomina Givven signore di Valle Beata, o almeno di quello che ne rimane.
Dae Alvonso Dae Alvonso è un mercante itinerante e un trafficante in uova di drago, bambini, pettegolezzi e di qualsiasi altra cosa da cui trarre profitto. Viene usato sia da Joaz Banbeck sia da Ervis Carcolo per inviarsi messaggi l'un l'altro.
Phade