La Zona internazionale di Tangeri (; ; ; ) venne stabilita col protocollo di Tangeri nel 1923.

Storia Nel 1912, con la soluzione della seconda crisi marocchina, fu stabilito che Tangeri fosse sottoposta a regime internazionale.

L'effettiva applicazione della Zona internazionale di Tangeri iniziò peraltro solo nel 1923 (protocollo di Tangeri), e durò fino all'indipendenza del Marocco nel 1956. Esso comportava per Tangeri la neutralità politica e militare, la totale libertà di impresa e l'amministrazione internazionale sotto il governo di una commissione internazionale composta da Francia, Regno Unito e Spagna, cui si aggiunsero tra il 1928 e il 1929 anche l'Italia, il Portogallo, il Belgio, i Paesi Bassi, la Svezia e gli Stati Uniti.

Il 4 novembre 1940, dopo aver attraversato lo stretto di Gibilterra, braccati da due cacciatorpediniere britanniche, trovarono rifugio nel porto di Tangeri i due sommergibili italiani Michele Bianchi e Benedetto BrinGoly Maioli, Squali d'acciaio, Fratelli Melita Editori, La Spezia, 1988, pag. 134.. Già territorio internazionale, tre mesi prima Tangeri era stata occupata dall'esercito spagnolo. Tornò allo status di città internazionale nell'ottobre 1945.

In tutto questo periodo l'economia crebbe vertiginosamente e Tangeri contava nel 1950 migliaia di società anonime e 85 banche, impegnate nel commercio e negli affari finanziari, mentre la popolazione si quadruplicava e gli europei (specialmente spagnoli) diventavano circa 31.000, a fronte di 40.000 musulmani e 15.000 ebrei.

Nel 1951, la comunità ebraica contava 10.000 unità.

Note

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