Ctonia () è un personaggio della mitologia greca. Fu una principessa di Argo.

Etimologia

Il nome Ctonia () deriva direttamente dall'aggettivo greco χθόνιος (chthónios), a sua volta derivato dal sostantivo χθών (chthōn, "terra", "suolo"). Il significato letterale è "ragazza della terra" o "terrestre".

In ambito mitologico, l'utilizzo di questo termine racchiude una forte valenza eziologica, potendo significare anche "autoctona" o "generata nella sua stessa terra". Il nome lega indissolubilmente la figura della principessa al culto delle divinità telluriche o sotterranee (come Demetra e Plutone) e alla fondazione materiale dei loro luoghi di culto.

Genealogia

Figlia di Foroneo o di Colontade.

Non sono noti i nomi di eventuali sposi o progenie.

Mitologia

Il conflitto delle tradizioni e la fondazione del tempio

L'atto centrale del mito di Ctonia è la fondazione del celebre santuario di Demetra Ctonia nella città di Ermione, un evento che Pausania il Periegeta descrive riportando due resoconti locali nettamente divergenti e in competizione tra loro:

La versione degli Ermionei: Gli abitanti di Ermione sostenevano che il santuario sul monte Prone fosse stato fondato congiuntamente da Ctonia e da suo fratello Climeno, entrambi figli di Foroneo, configurando la fondazione come un atto pacifico legato alla stirpe reale argiva.

La versione degli Argivi: Al contrario, il racconto di Argo narrava che durante il suo viaggio nella regione, Demetra fosse stata accolta calorosamente da Athera e Misio, ma che avesse ricevuto un netto e irrispettoso rifiuto da parte di Colontade. Ctonia, figlia di quest'ultimo, disapprovò pubblicamente l'empietà del padre, ma la dea lo punì facendolo bruciare vivo all'interno della sua stessa dimora, mentre trasse in salvo la giovane Ctonia, conducendola ad Ermione dove quest'ultima eresse il tempio in segno di gratitudine e devozione.

Il santuario e la Stoà dell'Eco

Pausania testimonia che, ancora nella seconda metà del II secolo d.C., il complesso sacro di Ermione era pienamente attivo e circondato da una profonda aura mitica. Al fianco del santuario principale di Ctonia sorgeva un tempio dedicato ad Ares e, sul lato destro, una struttura architettonica peculiare nota tra gli indigeni come la Stoà dell'Eco (il portico dell'eco). Questo porticato era celebre poiché possedeva la caratteristica acustica di far risuonare e moltiplicare ogni voce umana per almeno tre volte.

Immediatamente dietro il tempio si trovavano inoltre tre siti cinti da mura di pietra, considerati ingressi stradali per il regno dei morti e legati a Climeno (qui inteso come epiteto di Ade), a Plutone ed al Lago Acherusiano, all'interno dei quali era situato l'abisso da cui Eracle avrebbe tratto fuori il cane Cerbero.

Note

Categoria:Personaggi argivi della mitologia greca Categoria:Culto di Demetra Categoria:Principesse della mitologia greca