Il monte Garibaldi (in inglese: Mount Garibaldi) è uno stratovulcano quiescente situato nella Columbia Britannica, nel sud-ovest del Canada, a circa 60 km a nord di Vancouver. La vetta si eleva a 2.678 m di altezza, il che ne fa il punto culminante delle Catene Garibaldi in seno alle Catene del Pacifico, nella parte meridionale delle Montagne Costiere. Sovrasta il campo vulcanico del lago Garibaldi situato a nord, e fa parte della cintura vulcanica Garibaldi, all'estremità settentrionale dell'arco vulcanico delle Cascate.
La sua ultima eruzione risale a circa 10.000 anni fa e resta una minaccia per gli insediamenti umani, soprattutto in ragione dei sismi e delle frane che subisce. Malgrado un clima relativamente clemente, il suo versante orientale sovrasta un campo di ghiaccio, il Nevaio Garibaldi. Protetto in seno al Parco provinciale Garibaldi e visibile dalla città Squamish, la vetta e i suoi dintorni costituiscono una destinazione apprezzata dagli appassionati della natura, dell'escursionismo e dello sci alpinismo.
Toponimia
La montagna fu chiamata in onore di Giuseppe Garibaldi nel 1860 dal capitano George Henry Richards a bordo dell'HMS Plumper della Royal Navy in occasione dello studio cartografico della baia Howe. Questi fu impressionato dall'altezza della montagna, scoperta quasi sessant'anni prima, che domina il paesaggio in direzione del nord-est. Decise con i suoi ufficiali di battezzarla con il nome del militare e capo politico che, lo stesso anno, giunse a realizzare l'unificazione italiana.
Nella lingua squamish, parlata dal popolo eponimo nativo americano di questo territorio, il nome di questa montagna è Nchkay, che può essere tradotto con «luogo sporco», o Ta Nchqai «il sudiciume» in ragione delle acque fangose del fiume Cheekye.
Il picco Atwell e il duomo Dalton, due cime secondarie del monte Garibaldi, furono chiamate nel 1932 dal nome di Atwell Duncan Francis Joseph King e Arthur Tinniswood Dalton, rispettivamente capo e guida della spedizione che riuscì nella prima ascensione della vetta nel 1907.
Geografia Ubicazione
Il monte Garibaldi è ubicato nel sud-ovest del Canada e più particolarmente della province della Columbia Britannica, nel distretto regionale di Squamish-Lillooet. Fa parte delle Catene Garibaldi, alle quali ha dato il suo nome, ma che culminano a Wedge Mountain a 2.892 m di altezza, nelle Catene del Pacifico, appartenenti alle Montagne Costiere. Si trova a 20 km a nord-est di Squamish e dell'estremità della baie Howe, un estuario del distretto della Georgia, a 30 km a sud della stazione sciistica di Whistler e 60 km a nord di Vancouver. Queste tre città sono collegate dall'autostrada provinciale 99, più conosciuta come Sea to sky highway. Altri due stratovulcani, il Black Tusk, nel Parco provinciale Garibaldi come il monte Garibaldi, e il monte Cayley, si elevano rispettivamente a 14 km a nord-nord-ovest e 35 km a nord-ouvest.
Topografia
Il monte Garibaldi è uno stratovulcano. Ha una forma asimmetrica unica generata dalla formazione del suo cono principale parzialmente al di sotto dell'antica calotta di ghiaccio della Cordigliera.. La sua larga vetta è composta da varie cime distinte. A 350 m a ovest-sud-ovest della cima principale, la quale culmina a 2.678 m di altezza, si trova il duomo Dalton che, benché arrotondato, si eleva tuttavia a 2.653 m di altezza.. A 500 m a est si trova The Tent (letteralmente «La Tenda»), una piccola vetta isolata che supera il nevaio Garibaldi, a 2.465 m di altezza. Il picco Atwell è un picco piramidale di 2.655 m di altezza situato a sud, all'estremità dell'altopiano sommitale.
È così che, visto da Squamish, è spesso confuso con lo stesso monte Garibaldi poiché la vetta principale è nascosta dietro, sotto questo angolo. È prolungato, a quasi due chilometri su questa stessa cresta sud, da Diamond Head (letteralmente «Testa di Diamante», talvolta Little Diamond Head), così chiamato nel 1972 in ragione del suo profilo simile a Diamond Head nelle Hawaii, e che culmina a 2.056 m di altezza. La cresta nord-ovest del monte Garibaldi porta da parte sua il nome di Brohm Ridge.
A due chilometri a nord-est della vetta principale si eleva The Sharkfin (letteralmente «La Pinna di Squalo»), una cresta rocciosa che supera i ghiacci tra 2.000 e 2.200 m di altezza. A sud di Diamond Head, su una cresta leggermente staccata dalla montagna, si trovano The Gargoyles (letteralmente «Le Gargolle»), due pinnacoli vulcanici di 1.816 e 1.823 m di altezza, nonché il picco Columnar a 1.826 m di altezza. Il cono Opal è un cono vulcanico geograficamente separato dal monte Garibaldi, a 3,5 km sul suo versante sud-est, ma fortemente associato al suo vulcanismo. La prominenza topografica del monte Garibaldi è di 855 m in rapporto a Castle Towers Mountain, la cima più alta più vicina a 11 km a nord-est.
Idrografia
I versanti nord ed est del monte Garibaldi sono interamente coperti da un campo di ghiaccio chiamato nevaio Garibaldi. Coprendo 35 km² e ricevendo fino a cinque metri di precipitazioni nevose per anno, esso è diviso essenzialmente tra i bacini del fiume Pitt a est e del Cheakamus, al quale appartiene il lago Garibaldi, a nord e ad ovest. È composto dal ghiacciaio Warren a nord, le cui acque di fusione costituiscono il Culliton Creek, un affluente di sinistra del Cheakamus. A nord-est, separato dal precedente da , si trova il ghiacciaio North Pitt e, a ovest di , il ghiacciaio South Pitt; essi alimentano entrambi direttamente il fiume dello stesso nome. Sul versante sud-est del monte Garibaldi e ad est del picco Atwell si apre il ghiacciaio Bishop, le cui acque si gettano anch'esse nel fiume Pitt, a sinistra. A est del cono Opal si trova il ghiacciaio Lava che forma lo Zig Zag Creek, affluente dello Shookum Creek, esso affluente del fiume Mamquam, che si getta nel fiume Squamish. Quest'ultimo riceve anche le acque del Ring Creek, che provengono dal ghiacciaio Garibaldi, a nord-ovest del cono Opal, e dal ghiacciaio Diamond, sui fianchi est del picco Atwell e di Diamond Head. Infine, il piccolo ghiacciaio Cheekye, incastrato tra il monte Garibaldi e il duomo Dalton a nord, alimenta il fiume Cheekye, affluente del Cheakamus.
Geologia Sull'esempio degli altri vulcani del sud-ovest della Columbia Britannica, il monte Garibaldi è circondato dai plutoni granitici che sono risaliti in superficie per costituire le batoliti delle Montagne Costiere, le più vaste dell'America settentrionale senza frazionamenti, e di una parte delle North Cascades. Le rocce intrusive e metamorfizzate associate si estendono su km lungo la costa del Nord-ovest Pacifico dallo stato di Washington fino allAlaska Panhandle e al sud-ovest dello Yukon. Esse derivano da un antico arco vulcanico formato dalla subduzione della placca Farallon e poi della placca di Kula, che se ne è separata tra 90 e 80 milioni di anni fa, sotto il continente ad est.
Il vulcanismo che dà origine tra gli altri al monte Garibaldi, ai massicci del Meager e del Cayley e al monte Silverthrone è più tardivo. L'arco vulcanico delle Cascate appare in effetti all'equilibrio di una nuova zona di subduzione, Cascadia, 36 milioni di anni fa, che coinvolge il residuo della placca Farallon chiamata placca Juan de Fuca. L'attività vulcanica diminuisce, tra 17 e 12 milioni di anni BP, nel corso del Miocene. Tuttavia, con la separazione simultanea della placca Explorer e l'ispessimento della zona di subduzione, l'angolo del piano di Wadati-Benioff aumenta. Gli attriti diventano più intensi, il rilievo si accresce e il vulcanismo riprende tra 7 e 5 milioni di anni fa, al principio del Pliocene, provocando segnatamente la formazione del campo vulcanico del lago Garibaldi situato appena a nord del vulcano. Il monte Garibaldi nasce anni fa, il che ne fa il più vecchio della cintura vulcanica di Garibaldi .
Il monte Garibaldi è uno dei rari vulcani dell'arco delle Cascate, con il Glacier Peak, a essere composto esclusivamente di dacite, una roccia magmatica ricca di ferro. Si tratta di uno stratovulcano, formato dall'accumulazione di strati di lava, di tefra e di cenere vulcanica. Per il suo magma viscoso, ricco di silice, le sue eruzioni sono state esplosive, essenzialmente peleane. La struttura interna del monte Garibaldi è esposta in vari siti. In più esso è rinomato per le sue anomalie topografiche uniche che sono attribuite alla sua crescita al di sopra della calotta di ghiaccio della Cordigliera seguita da un crollo dei suoi fianchi ed una fusione del ghiaccio. Il versante occidentale, in particolare, scavato da ghiacciai e da torrenti su più di metri di altezza, rivela il basalto roccioso della montagna, costituito da diorite quarzica tranciata e alterata. Le valli sono stati parzialmente colmate da colate di lava dacitiche e andesitiche da a anni di età, da brecce a base di tufo e da duomi, precursori dell'attività vulcanica del monte Garibaldi. Circa km³ di questi materiali dimorano sepolti nel vulcano. Fuori, si estendono in un raggio massimo di km a partire dal cratere principale, a luoghi un tempo ricoperti di ghiaccio.
Clima Il monte Garibaldi si situa nell'ecoprovincia della costa e delle montagne e più precisamente l'ecoregione delle Catene del Pacifico, una zona di transizione dove si confrontano un clima mite e umido portato dalle masse d'aria dominanti dell'Oceano Pacifico e un clima secco e freddo generalmente presente nell'interno del continente. Tuttavia, il rilievo della parte meridionale delle Catene del Pacifico essendo relativamente poco elevato, le precipitazioni da ovest vi si riversano in minore quantità. Se le temperature sono sovente miti, può accadere in inverno che le masse d'aria artiche penetrino nella regione, portando spessi strati nuvolosi e della neve da ottobre a marzo. Così, a metri di altitudine, a sei chilometri a sud della vetta, sulla fermata Paul vicino a Diamond Head, l'innevamento normale misurato tra il 1977 e il 1998 culmina all'inizio di aprile a metri con estremi situati tra e metri (primato registrato nel 1982) in questo spesso periodo. Tuttavia l'aria fredda artica è incastrata dal ritorno di masse d'aria del Pacifico. Un fenomeno d'inversione di temperature compare allora nel fondo delle valli dove si accumulano durevolmente le nuvole.
Rilevamento meteorologico del monte Garibaldi (1993-2013)
Fonte: Weather, forecasts, history, risks in Mount Garibaldi, British Columbia, Canada
Fauna e flora
Le valli e le regioni pedemontane dell'ecosezione delle Catene del Pacifico orientali sono dominate da foreste costiere pluviali temperate di tsuga occidentale () fino a circa metri. Questa costeggia il cedro rosso occidentale () e l'abete di Douglas () nonché, nella frangia più elevata, l'abete amabile () e il cipresso di Nootka (). Le pendici superiori sostengono foreste subalpine pluviali temperate di tsuga di montagna () con qualche esemplare di pino argentato () e di pino dalla corteccia bianca () nonché, sui nord-est, foreste subalpine umide di peccio di Engelmann (Picea engelmannii) e di abete delle rocce (Abies lasiocarpa). La linea degli alberi intorno al monte Garibaldi si situa tra e metri di altezza. Una frangia di vegetazione alpina è presente al di là dei metri di altezza in media, tra la foresta subalpina e il piano nivale, dove si incontrano unicamente rocce e ghiaccio, ad eccezione di qualche specie di licheni rappresentate da , e . Sotto crescono brughiere.