Il fallito attentato di OstiaCfr. a p. 45 in Alberto La Volpe, Diario segreto di Nemer Hammad, ambasciatore di Arafat in Italia, Editori Riuniti, 2002. fu un tentato attacco terroristico contro un aereo della compagnia di bandiera israeliana El Al, da attuare per mezzo di missili terra-aria spalleggiabili Strela-2 (SA-7 "Grail" in codice NATO), dotati di sistema di guida autocercante a ricerca infrarossa di sorgenti di calore (dalle quali sono attirati), inseguendo il bersaglio fino ad esplodergli in prossimità per distruggerlo.

Di tale evento esistono varie versioniCfr. alle pp. 28-35 in Enzo Raisi, Bomba o non bomba. Alla ricerca ossessiva della verità, Bologna, Edizioni Minerva, 2012. (almeno quattroCfr. alle pp. 181-190 in Eric Salerno, Mossad base Italia. Le azioni, gli intrighi, le verità nascoste, Milano, Il saggiatore, 2010.), a partire dalla datazione: rivelato solamenteCfr. alle pp. 185-190 sul documento della Camera dei deputati il 5 settembre 1973Cfr. a p. 338 in AA. VV., Venti anni di violenza politica in Italia (1969-1988) , tomo I, 1ª parte (1969-1973), Roma, La Sapienza, 1992., probabilmente fu oggetto di una postdatazione. Storia Antefatto Obiettivo reale dell'attacco sarebbe stato l'aereo che aveva trasportatoGolda Meir in quegli anni utilizzava quasi sempre aerei della El Al per le sue visite ufficiali. Cfr. sito della El Al; cfr. sullo Israeli Airline Museum; cfr. sull'archivio Granger il primo ministro israeliano Golda MeirCfr. alle pp. 28-30 in Enzo Raisi, op. cit... Se l'ipotesi della postadazione dell'arresto fosse fondata, si tratterebbe dell'aereo atterrato a Fiumicino la seraCfr. alle pp. 222-224 in AA. VV., 1973 Testi e documenti sulla politica estera dell'Italia, Roma, Servizio storico e di documentazione del Ministero degli affari esteri. del 14 gennaio 1973 per la visita ufficiale a Roma del giorno seguente dove ebbe un'udienza privataLa Santa Sede riconoscerà lo Stato di Israele soltanto il 15 giugno 1994.: si trattò di un viaggio culminato con l'incontro con papa Paolo VI, nonché con un incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Giovanni Leone e il presidente del Consiglio Giulio Andreotti.

Arresti L'azione fu sventata in extremis da agenti dei servizi segreti italiani che, dopo una soffiata ricevuta da quelli israeliani del Mossad, ufficialmente il 5 settembre 1973, facendo irruzione in un appartamento situato nella località del litorale romano, arrestarono 5 terroristi palestinesiCfr. in Gabriele Paradisi, Una strage dimenticata. Fiumicino, 17 dicembre 1973; in "Informazione corretta"..

I responsabili dell'attentato fallito erano legati all'organizzazione Settembre Nero ed in un caso direttamente al capo del FPLPCommissione parlamentare d'inchiesta sulla strage di Via Fani, sul sequestro e l'assassinio di Aldo Moro e sul terrorismo in Italia, UNITÀ 32 Seduta del 9 dicembre 1980 (9 dicembre 1980), Audizione del professor Giuliano Vassalli, in Archivio storico del Senato della Repubblica (ASSR), Moro (VIII leg.), 2.2.32, p. 67.. Essi erano: Mohammed Nabil Mahmoud Azmi Kanj con passaporto giordano; Amin al-HindiAmin el-Hindi, per quattro anni capo degli studenti palestinesi in Italia, risulterà poi essere il numero due dei servizi di sicurezza di al-Fatah e braccio destro di Abu Ayad. Cfr. in Tribunale di Roma, Sezione settima penale, Procedimento penale n. 5137/73 R.G., Sentenza di primo grado contro Mahmoud Nabil Mohamad Azmi Kanj et al., 27 febbraio 1974., algerino; Gabriel Khouri, siriano (questi tre detenuti in carcere); l'iracheno Ahmed Ghassan al-Hadithi e il libico Ali al-Tayeb al-FerganiAli al-Tayeb al-Fergani risulterà essere Atif Busaysu «stretto associato di grado elevato di Salah Khalaf alias Abu Ayad». Cfr. in Tribunale civile e penale di Venezia, Procedimento penale n. 318/87A G.I. contro Zvi Zamir ed altri (Argo 16), Sentenza-ordinanza emessa il 10 dicembre 1998 dal giudice istruttore Carlo Mastelloni, Appunto Sid del 25 ottobre 1973. (entrambi in libertà provvisoria)Cfr. su l'Unità.. Allarme conseguente Il 12 ottobre 1973, dopo aver rinviato ad una descrizione della reazione di una delle organizzazioni palestinesi agli arresti, un «appunto» battuto a macchina - presumibilmente indirizzato dal servizio segreto dell'epoca al presidente del consiglio Mariano Rumor - confermava la necessità di intensificare ulteriormente: "l’attività di vigilanza presso i probabili obiettivi, con particolare riguardo per gli aeroporti ed i porti (la sottolineatura è del dattiloscritto, ndr); l’azione di controllo nei riguardi degli stranieri appartenenti ai Paesi direttamente interessati all’attuale conflitto arabo-israeliano; la ricerca informativa tendente a prevenire lo sviluppo dell’attività terroristica in argomento". Il testo, che "avrebbe dovuto far alzare il livello di guardia negli scali aerei del nostro Paese", fu diramato "due mesi e sei giorni prima della strage che sarebbe stata compiuta da un commando di fedayn arabi nell’aeroporto più grande d’Italia, Fiumicino".

Liberazione I due titolari di passaporto libicoLi chiamò direttamente "libici" Tullio Ancora, nel corso dell'audizione in Commissione bicamerale Terrorismo e stragi il 10 febbraio 1999, facendo riferimento ad una lettera di Aldo Moro dalla prigionia: "credo che nella lettera a Pennacchini - che io naturalmente non lessi- c'era il ricordo dei libici. Pennacchini doveva essere addentro a quella vicenda; era sottosegretario, non era nei servizi segreti. Fece andare via i libici purché non facessero una strage". furono rimessi in libertà il 30 ottobre 1973Cfr. l'interrogazione di Mario Tedeschi (3 - 0918).. Essi furono sistemati in un appartamento della capitale messo a loro disposizione dai "servizi" e, il giorno seguente, dall'aeroporto militare di Ciampino, dopo una sosta a Malta vengono esfiltrati nella Libia di Gheddafi a bordo dellArgo 16 accompagnati da quattro funzionari del SID: il capitano Antonio Labruna, il tenente colonnello Enrico Milani, il colonnello Giovan Battista Minerva e il colonnello Stefano Giovannone.

Per gli altri tre terroristi fu fissato il processo al 17 dicembre 1973, dando a tale data ampio risalto anche sulla stampa; lo stesso giorno verrà compiuta una strage all'aeroporto di Fiumicino da parte di estremisti palestinesi che, distruggendo un aereo e dirottandone un altro, uccisero 34 persone e causarono il ferimento di altre 15.

Nel marzo 1974Maurizio Caprara, 50 anni fa la strage all'aeroporto di Fiumicino; attentati per cui nessuno ha pagato, Corriere della Sera, 17 dicembre 2023. furono liberati anche i restanti tre estremisti arabi. Dopo un rinvio a giudizio disposto il 14 dicembre 1973, i cinque – con sentenza del 27 febbraio 1974 – erano stati comunque ritenuti responsabili dei reati di introduzione, detenzione e traffico di armi da guerra e relativo munizionamento allo scopo di eseguire una strage e condannati alla pena di anni 5 e mesi due di reclusione ciascuno.

Note

Bibliografia AA. VV., Venti anni di violenza politica in Italia (1969-1988) , tomo I, 1ª parte (1969-1973), Roma, La Sapienza, 1992. Giorgio Guidelli, Porto d’armi. Indagine sui rapporti BR-Palestinesi, Quattroventi, Urbino, 2012, ISBN 978-88-392-0937-5. Alberto La Volpe, Diario segreto di Nemer Hammad, ambasciatore di Arafat in Italia, Editori Riuniti, 2002, ISBN 978-88-359-5170-4. Fulvio Martini, Nome in codice: Ulisse. Trent'anni di storia italiana nelle memorie di un protagonista dei servizi segreti, Milano, Rizzoli, 1999, ISBN 88-17-86096-4 (I ed.); ISBN 88-17-86505-2 (II ed.). Lorenzo Matassa e Gian Paolo Pelizzaro, Relazione sul gruppo “Separat” e il contesto dell’attentato del 2 agosto 1980; Commissione parlamentare d’inchiesta concernente il “dossier Mitrokhin” e l’attività d’intelligence italiana. Enzo Raisi, Bomba o non bomba. Alla ricerca ossessiva della verità, Bologna, Edizioni Minerva, 2012, ISBN 978-88-7381-444-3. Eric Salerno, Mossad base Italia. Le azioni, gli intrighi, le verità nascoste, Milano, Il saggiatore, 2010, ISBN 978-88-428-1614-0.

Voci correlate Antonio Labruna Argo 16 Attentati di Mombasa Attentato all'oleodotto della SIOT Attentato al volo LY 444 Roma-Tel Aviv della El Al Autobomba di piazza Barberini Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina Gian Adelio Maletti Guerra dello Yom Kippur Lodo Moro Omicidio di Vittorio Olivares Settembre Nero Stefano Giovannone Strage di Fiumicino del 1973 Vicenda dei missili di Ortona

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Cronologia attentati arabo/palestinesi in Europa

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