Deir el-Gabrawi è un villaggio dell'Alto Egitto, situato sulla riva orientale del Nilo, nel governatorato di Assiut, a nord di Assiut e nei pressi di Manfalut; è noto soprattutto per la necropoli rupestre dell'Antico Regno.
Nell'Antico Regno Deir el-Gabrawi fu la principale necropoli del XII nomo dell'Alto Egitto; durante la VI dinastia vi furono sepolti i nomarchi e altri alti funzionari locali, in un complesso che conta circa 120 tombe rupestri, 16 delle quali decorate, distribuite tra il gruppo settentrionale presso Arab el-Atiyat e quello meridionale presso Deir el-Gabrawi.
Necropoli
Le sepolture faraoniche più importanti risalgono alla fase tarda dell'Antico Regno; per alcune tombe, soprattutto nel nucleo settentrionale, la datazione rimane tuttavia incerta.
Gruppi settentrionale e meridionale I due nuclei si trovano su falesie distinte, con il gruppo settentrionale presso Arab el-Atiyat e quello meridionale vicino al villaggio di Deir el-Gabrawi. Per il gruppo settentrionale è stata proposta una datazione all'inizio, anziché alla fine, della VI dinastia; le somiglianze con le tombe di Menfi, però, non bastano da sole ad assegnare le sepolture allo stesso periodo, dovendosi considerare anche i nomi personali, la paleografia e le formule usate nelle iscrizioni.
Alcuni nomarchi sepolti a Deir el-Gabrawi governarono sia il XII sia l'VIII nomo dell'Alto Egitto; dal regno di Merenra I, tre di loro, fra cui Ibi, estesero la propria autorità anche al nomo tinita, che comprendeva l'area di Tini e Abido.
Tomba S8 di Ibi
La tomba S8 del gruppo meridionale apparteneva a Ibi, alto dignitario che ricoprì, fra le altre, le cariche di governatore, sovrintendente dell'Alto Egitto e grande capo del nomo tinita; le pareti, rivestite di stucco, erano decorate nella parte superiore, mentre il soffitto rimase in gran parte irregolare e non fu completamente spianato.
Circa 1600 anni più tardi alcune scene della sua tomba furono riprese nella TT36 della necropoli tebana, appartenente a un funzionario omonimo vissuto durante il regno di Psammetico I.
Nel Nuovo Regno alcuni scribi visitarono la necropoli, lasciandovi iscrizioni e graffiti; la tomba S8 ne conserva uno degli esempi più chiari e i graffiti mostrano come, durante la XVIII dinastia, i visitatori si interessassero ai monumenti più antichi e alle loro decorazioni, come avveniva anche in altre necropoli egizie.
Frequentazioni successive
Dal 288 d.C. è attestata nei pressi della necropoli la località di Hierakon, dove era stanziata una coorte romana; gli abitanti riutilizzarono le tombe più antiche per le proprie sepolture e, più tardi, nell'area si stabilì una comunità cristiana.
Storia degli studi
Le tombe erano note agli egittologi almeno dalla metà del XIX secolo; nel 1900 Norman de Garis Davies diresse una spedizione che produsse la prima documentazione sistematica del sito, pubblicata due anni più tardi dall'Egypt Exploration Fund in due volumi. In seguito l'Australian Centre for Egyptology condusse nuovi scavi e studi, ampliando le conoscenze sulla necropoli e proponendo una diversa datazione per alcune tombe.
L'Archivio fotografico del Museo Egizio conserva tre vedute parziali di Deir el-Gabrawi che, accostate, formano una panoramica del gruppo settentrionale delle tombe.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Centri abitati del governatorato di Asyut Categoria:Siti archeologici dell'Egitto