Il Canal Defence Light, abbreviato nella forma CDL, è stato un particolare tipo di carro armato pensato e progettato dal Regno Unito nel corso degli anni trenta sulla base di propri mezzi corazzati ed entrato in servizio all'inizio della seconda guerra mondiale, ammantato dalla più grande segretezza. Si trattava in sostanza di un Mk II Matilda dotato di una speciale torretta che ospitava una potente lampada ad arco, da impiegarsi in operazioni militari notturne per individuare le posizioni nemiche, accecare e disorientare le truppe avversarie e infine agevolare lo sfruttamento di un'eventuale rotta. Dalla fine del 1942 anche gli Stati Uniti d'America furono messi al corrente del progetto e produssero la loro versione di Canal Defence Light su scafo M3 Lee/Grant: questo mezzo, fornito in quasi 500 esemplari, soppiantò anche i Matilda nei reparti britannici.
Il Regno Unito organizzò due brigate da tre reggimenti equipaggiate con i carri armati-proiettore e gli Stati Uniti due gruppi corazzati, per complessivi sei battaglioni. Tuttavia la pesante cortina di sicurezza attorno ai CDL (considerati armi segrete) impedì normali esercitazioni combinate con fanteria e unità corazzate convenzionali, sì da ostacolare l'utilizzo dei veicoli nel ruolo inizialmente pensato. Alla fine meno di sessanta esemplari furono schierati nelle località ove gli Alleati passarono il Reno nel 1945, segnatamente Remagen; piani per schierarli a Okinawa o in Corea nel 1950-1951 non furono mai messi in pratica. Macchine utili ma costose, i CDL furono rimossi dal servizio alla conclusione della seconda guerra mondiale e demoliti. Oggi sopravvivono solo due carri, un modello Matilda e uno M3 Grant.
Storia Sviluppo L'idea di sfruttare la potenza luminosa dei proiettori navali durante scontri terrestri notturni fu avanzata nel 1915 dal capitano di fregata Oscar de Thoren della Royal Navy, suggerendo di montare gli apparecchi su automobili da piazzare a poca distanza dal fronte d'attacco. Dopo la conclusione della prima guerra mondiale de Thoren modificò la proposta inviata al War Office: si disse pronto a finanziare personalmente la costruzione di un "carro armato-proiettore". Qualche esperimento in tal senso era già stato condotto, ma nel 1922 le alte sfere militari bloccarono ogni sviluppo. Nel 1933 de Thoren, convinto dell'utilità della sua idea, formò il cosiddetto "de Thoren Syndicate", che riuniva oltre a lui stesso anche il maggior generale John F.C. Fuller in qualità di consigliere tattico, il Duca di Westminster (che fornì il denaro necessario) e Marcel Mitzakis, un ingegnere greco naturalizzato. Il gruppo fu capace di progettare e costruire un proiettore corazzato che, tuttavia, non destò l'interesse del British Army al punto tale che ebbero il permesso di vendere il sistema ai francesi. Mitzakis funse da intermediario con l'Armée de terre e le prove avvennero in Francia nel dicembre 1934, ma gli ufficiali presenti rimasero delusi sia dalla vulnerabilità della struttura corazzata, sia dalla modesta luminosità delle lampade adoperate. Nel 1936 si ripeterono i collaudi con, presumibilmente, un nuovo modello di proiettore protetto che riscosse un giudizio più positivo.
Nel frattempo le ripetute richieste, avanzate dal de Thoren Syndicate allo stato maggiore imperiale, per poter fare almeno una dimostrazione, era state tutte seccamente rifiutate. Nel gennaio 1937 Fuller scrisse al maresciallo di campo Cyril Deverell, da poco subentrato alla carica di capo di stato maggiore imperiale, e questa volta fu accordato il permesso di procedere. Tre apparecchi furono oggetto di numerose prove nel gennaio-febbraio 1937 e, nuovamente, tra il giugno di quell'anno e il gennaio 1938. Appena conclusi i collaudi, il War Office diramò disposizioni alla Vickers-Armstrongs di produrre (in collaborazione con i membri del Syndicate) un'apposita torretta corazzata per ospitarvi la lampada e l'addetto. La torre-faro doveva essere adattata allo scafo di uno tra i più recenti carri armati della Vickers, vale a dire il Cruiser Mk I, il Cruiser Mk II e il Mk III Valentine: le prime consegne furono previste per il giugno 1939. La prima torretta di nuovo modello fu ordinata, in realtà, solo nel settembre 1939 e l'intero progetto accumulò alcuni mesi di ritardo dopo che il War Office aveva imposto il più spazioso scafo del Mk II Matilda. Nel giugno 1940, a Lulworth, si svolse una serie di prove finali alla cui conclusione il carro-proiettore fu accettato. Il veicolo, cui fu riconosciuta subito alta priorità, fu designato "Canal Defence Light" (abbreviato in CDL) come misura di depistaggio, volendo far credere che si trattasse di un espediente per illuminare le vie fluviali britanniche in caso di invasione tedesca e non di un'arma campale, capace di appoggiare un assalto di fanteria e di accecare le truppe avversarie. Un'altra fonte dichiara, al contrario, che la denominazione Canal Defence Light risaliva al 1939 e indicava apparati di illuminazione per la difesa notturna del Canale di Suez.
Nell'ottobre 1942. un CDL fu mostrato e collaudato dinanzi ad alti ufficiali dell'United States Army, tra i quali figuravano i generali Dwight Eisenhower e Mark Clark: gli statunitensi furono colpiti dall'idea e decisero di produrre la loro versione di veicolo CDL. Anche in questo caso furono adottati nomi fittizi per tenere segreto il nuovo carro, dal quale ci si aspettavano grandi risultati. Il programma di sviluppo e produzione fu indicato come Leaflet, il veicolo in sé come T10 Shop Tractor e il programma di addestramento Cassock Project.. Lo storico militare Steven Zaloga fornisce una diversa assegnazione di tali pseudonimi: il Cassock Project era la pianificazione completa su progetto, produzione e utilizzo del CDL, mentre Leaflet doveva essere il nominativo nel corso dell'impiego operativo. Quest'ultima dizione, comunque, fu in seguito eliminata per non creare confusione. I militari statunitensi preferirono al Matilda il loro carro armato medio M3 Lee/Grant quale piattaforma per montarvi la torretta-proiettore; la lampada avrebbe rimpiazzato il cannone M5 o M6 da 37 mm, lasciando disponibile l'armamento principale in casamatta, ovvero un cannone M2 da 75 mm.
Produzione I dati sulla produzione non sono del tutto certi. Una fonte indica che, nello stesso giugno 1940, il War Office piazzò un ordine per 250 torrette CDL presso aziende statunitensi, poi elevato a 300 esemplari nel giugno 1941: furono coinvolte le ditte Vulcan Foundry's Locomotive Work di Newton-le Willows e Southern Railway Workshop di Ashford (Kent). Una seconda fonte, invece, afferma che furono richiesti 300 pezzi sin da subito, senza specificare però quali fabbriche si occuparono dell'assemblamento. Il Ministero Rifornimenti britannico (Ministry of Supply, creato per un ottimale impiego bellico delle risorse nazionali) mise a disposizione i Matilda necessari nella versione Mk IIA, più un piccolo gruppo di Mk IV Churchill, per il processo di conversione. Gli apparati di illuminazione, comunque, furono progettati in modo tale da poter essere rapidamente rimpiazzati da torrette armate in maniera tradizionale, rendendo reversibile la trasformazione in carri armati CDL. La produzione doveva bastare a riempire l'organico di una brigata corazzata.
Negli Stati Uniti la produzione fu dispersa tra varie aziende allo scopo di ridurre al minimo eventuali fughe di notizie: la conversione preliminare dei carri (quasi tutti su scafo M3A1, ottenuto mediante colata in stampi) era effettuata dalla American Locomotive Company; le torrette furono prodotte dalla Pressed Steel Car Company in veste fasulla di torrette per la difesa costiera; le lampade ad arco furono fornite dall'United States Army Corps of Engineers. L'assemblaggio finale avveniva infine presso l'arsenale di Rock Island. Per la fine del 1944 erano stati fabbricati 497 esemplari,. abbastanza per equipaggiare due brigate britanniche e due gruppi corazzati americani. Zaloga riporta, al contrario, che la fabbricazione si estese dal giugno 1943 ai primi mesi del 1944..
Impiego operativo Criteri d'utilizzo e segretezza
La dottrina d'impiego per i carri CDL era differente per il British Army e l'United States Army. I britannici previdero una brigata articolata in tre reggimenti da tre squadroni cadauno, ognuno dei quali a sua volta comprendeva tre troop (corrispondente al plotone). Essa era considerata l'unità base e ciascun troop contava sei CDL più due carri armati convenzionali; altri tre carri normali erano inoltre assegnati ai quartier generali degli squadroni e quattro ai quartier generali reggimentali. Ogni reggimento aveva dunque una forza di cinquantaquattro CDL e trentuno blindati armati di cannone; la brigata riuniva 162 CDL e 93 carri normali. L'US Army, invece, studiò una serie di "battaglioni carri medi speciali" ciascuno dei quali era formato da una compagnia comando, una compagnia servizi e tre compagnie carri medi: ognuna di queste era suddivisa in tre plotoni da sei CDL più un carro convenzionale. Altri blindati normali si trovavano in tutte le compagnie comando (due) e al quartier generale di battaglione (tre). Perciò il battaglione statunitense poteva contare su cinquantaquattro CDL e diciotto corazzati standard. La dottrina statunitense considerava la compagnia l'unità base e prescriveva di adoperare i CDL di notte, su terreni pianeggianti e in assenza di nebbia/fumo; si suggeriva di illuminare mediante sovrapposizione dei fasci di luce per generare ampi "triangoli" di oscurità, ove sarebbero passate le forze amiche, e facendo ruotare il compito tra i plotoni. Le formazioni impiegabili erano quelle in linea, a quadrato, a cuneo, ma era raccomandato di evitare manovre inutilmente complesse.
Tutte le unità di questo tipo, quando arrivarono sul continente europeo nell'estate-autunno 1944, erano dotate di CDL su telaio M3: Matilda e Churchill, infatti, furono usati solo negli addestramenti e per fare pratica; inoltre la produzione di Matilda, al 1943, stava rapidamente calando e quindi considerazioni logistiche avevano imposto di cambiare telaio. Nel dettaglio, i britannici adoperarono CDL su scafo degli M3 "Lee", vale a dire la prima versione del carro statunitense con parti rivettate, mentre gli americani si affidarono alla M3A1. Per l'epoca, una fonte fissa a 110 i Grant CDL in inventario all'Esercito britannico e a 497 quelli in forza agli Stati Uniti. Il sistema CDL fu ritenuto sin da subito una vera e propria arma segreta dagli alti comandi alleati che, pertanto, ammantarono il progetto con una cortina di sicurezza: si pensava che il loro primo impiego doveva avvenire in massa e soprattutto nella sorpresa più totale, allo scopo di amplificarne gli effetti sulle truppe tedesche. Questi intendimenti furono tali che, alla fine del 1942, il War Office ebbe assicurazione che l'Esercito statunitense non avrebbe fatto uso autonomo dei veicoli. Simili draconiane precauzioni si rivelarono controproducenti. I mezzi erano pressoché sconosciuti alla truppa e, addirittura, quasi nessuno degli ufficiali al fronte sapeva della loro esistenza né aveva con essi familiarità; quindi il sistema rimaneva quasi sempre ignorato quando erano pianificate le offensive..
Tra il marzo e l'aprile 1943, presso la baia di Kilbride nella località di Tighnabruaich, fu condotta la vasta esercitazione "Primrose" quale prova generale di uno sbarco in forze in Europa occidentale. Nel corso del fittizio assalto anfibio fu sperimentato sia l'impiego di artiglieria semovente direttamente dagli LCT, sia l'apporto che avrebbe potuto garantire un reparto di CDL. Un rapporto stabilì che, tuttavia, era «troppo incerto farvi affidamento [sui CDL] come equipaggiamento di punta durante un'invasione» e suggeriva anzi di usare i carri-proiettore sul fronte di una sola brigata, due al massimo.
British Army