The Ferryman è un'opera teatrale di Jez Butterworth, debuttata al Royal Court Theatre di Londra nel 2017.
Ambientato nell'Irlanda rurale del 1981, il dramma racconta della giornata della festa del raccolto della famiglia Carney, interrotta da una sconcertante notizia da Derry. Il corpo del fratello del capo famiglia, Quinn, è stato ritrovato in una palude: l'uomo era scomparso dieci anni prima e le prove indicano che l'omicidio è stato commesso dall'IRA per punire la sua diserzione. Quinn deve portare la notizia alla cognata, di cui è innamorato, e venire a patti con il suo passato da membro dell'esercito repubblicano irlandese: accusare i vecchi amici dell'omicidio del fratello significherebbe screditare la causa in cui crede.
Al suo debutto londinese, la pièce si è rivelata un grande successo di critica e pubblico, rimanendo in scena per quasi un anno e vincendo l'Evening Standard Theatre Award ed il Laurence Olivier Award alla migliore nuova opera teatrale. Nell'ottobre del 2018 il dramma fu proposto anche a Broadway, ancora una volta con grande successo di critica e pubblico, dove vinse il Tony Award alla migliore opera teatrale.
Trama Prologo Agosto 1981. Padre Horrigan, un prete di County Armagh, viene convocato a Derry da Muldoon, che gli riferisce che il corpo di Seamus Carney è stato ritrovato nelle paludi vicini con un proiettile piantato nel cranio. Carney era scomparso dieci anni prima, lasciando una moglie e un figlio, e da allora non si erano più avute sue notizie. Gli oggetti ritrovati sul corpo hanno rivelato che Carney era stato ucciso immediatamente dopo la sua sparizione e Muldoon chiede al prete se conosce il fratello della vittima, Quinn. Intimidito dal suo interlocutore, Padre Horrigan comincia a parlare. Atto I È mattina presto in una fattoria di County Armagh e Quinn e Caitlin Carney giocano a carte, ascoltano musica e cominciano a ballare. I due vengono interrotti dalla piccola Mercy Carney, che chiede e ottiene di poter suonare il corno per svegliare i fratelli ed il resto della famiglia in quell’importante giorno del raccolto. La cucina presto si popola di tutti i membri della famiglia Carney: gli anziani zio Pat, zia Pat e zia Maggie “Faraway”, e tutti gli altri ragazzi Carney: gli adolescenti JJ, Michael ed Oisin, e le piccole Shena, Nunu, Honor con il neonato Bobby. Mentre la famiglia fa colazione Quinn annuncia che l’oca della festa del raccolto è fuggita e i più grandi dei ragazzi Carney corrono al suo inseguimento. Mentre Caitlin fa preparare le bambine, zia Pat ascolta per radio il discorso della Thatcher ed è furiosa per le parole che il Primo Ministro ha riservato per il secondo sciopero della fame. Le bambine di casa chiedono allo zio Pat perché Tom Kettle, il gigante buono che fa da factotum della fattoria, sia inglese e l’uomo racconta loro di come Tom sia stato accolto dalla sua famiglia oltre trent’anni prima quando, dodicenne, era stato ritrovato seminudo, sporco e confuso lungo il fiume, probabilmente abbandonato dai genitori per il suo ritardo mentale.
È proprio Tom Kettle a salvare la giornata e ritrovare l’oca in fuga, riportandola a casa e nel recinto da cui Oisin l’aveva lasciata scappare per errore dopo aver chiuso male il cancellato dell’aia. Mary Carney, la moglie di Quinn e la madre dei sei ragazzi Carney, fa una rara apparizione al piano di sotto, in un’atmosfera affettuosa ma un po’ imbarazzata. La donna, che lascia raramente la camera da letto, è scesa perché attirata dal trambusto causato dalla discussione tra Michael e Oisin (il figlio di Caitlin) e dopo che tutti gli altri membri della famiglia tornano alle rispettive mansioni, rimane sola in cucina con la cognata. Il silenzio imbarazzato tra Caitlin e Mary viene interrotto da zia Pat che, toccando un nervo scoperto, racconta divertita di una volta in cui un prete in visita aveva scambiato Caitlin per la signora Carney, moglie di Quinn e madre dei ragazzi. Padre Horrigan arriva in casa e chiede di parlare da solo con Quinn, che poi riferisce alla cognata del ritrovamento del cadavere del marito Seamus, il fratello di Quinn. Caitlin è sconvolta, ma decide di non guastare la festa a tutti e soprattutto al figlio Oisin, decidendo di dare il luttuoso annuncio alla famiglia l’indomani. Caitlin e Quinn vengono interrotti dall’annuncio dell’arrivo dei loro ospiti, i Corcoran, ed escono per accoglierli proprio mentre Tom Kettle porta in cucia l’oca che ha ucciso. Quando la cucina resta deserta, Oisin esce dal suo nascondiglio: ha origliato tutto e scoperto della morte del padre. Atto II Mentre Shena sta cambiando il piccolo Bobby, l’ottuagenaria zia Maggie si riprende dal suo torpore e ha un momento di lucidità: tutte le bambine si precipitano intorno a lei, dato che attribuiscono alla demenza della prozia poteri paranormali e abilità mistiche. Mentre i fratelli e il padre sono ancora fuori per il raccolto, zia Maggie predice il futuro delle bambine e racconta di una sua infelice storia d’amore non corrisposto della sua adolescenza. Le bambine le chiedono anche come mai zia Pat sia così dura con gli inglesi e zia Maggie racconta la storia della sorella. Da piccola, Pat idolatrava il fratello maggiore Michael e le si spezzò il cuore quando il ragazzo, nel 1914, fuggì di casa per andare a Dublino e combattere per l’indipendenza dell’Irlanda. Dopo oltre un anno di studio intenso della storia irlandese, Pat maturò un intenso odio per gli invasori inglesi e partì alla volta di Dublino per ritrovare il fratello e combattere con lui per la libertà della patria. Ma Pat giunse a Dublino mentre scoppiavano i moti di Pasqua ed arrivò in tempo per vedere Michael morire, ferito a morte dagli inglesi. Dopo alcuni mesi, Pat tornò a casa con la pistola di Michael avvolta in un fazzoletto intriso del suo sangue: fu la piccola Maggie ad accorgersi del ritorno a casa della sorella, quando un giorno tornò a casa e trovò Pat nel giardino che ululava il suo dolore al cielo circondata dalle banshee di tutta l’Irlanda, unitesi per piangere il giovane rivoluzionario. Zia Maggie annuncia anche alle bambine che loro zio Seamus è nella terra.
Al tramonto Quinn, JJ, Michael, Oisin e i tre cugini Corcoran – Shane, Diarmaid e Declan – ritornano dai campi per la cena del raccolto, cucinata da Caitlin e le bambine con un minimo aiuto da parte di Mary. Dopo aver fatto i ringraziamenti opportuni e celebrato Oisin, che si è distinto suoi campi per il suo impegno, il numeroso clan Carney comincia a mangiare, festeggiare e ballare. Shane e Caitlin danzano selvaggiamente, ma vengono interrotti da zia Pat, che annuncia che Mickey Devine è morto di fame. L’annuncio è seguito dall’arrivo di Muldoon e dei suoi sgherri Lawrence Malone e Frank Magennis. Muldoon fa le condoglianze alla famiglia per la morte di Seamus e la notizia sconvolge i Carney, che ne erano ancora all’oscuro. Dopo aver mandato i figli e la moglie a letto, Quinn parla da solo con Muldoon, suo vecchio commilitone dei giorni in cui combattevano entrambi per l’IRA. Dopo la nascita del primogenito JJ, Quinn si era ritirato dalla scena politica per dedicarsi alla famiglia e il fratello Seamus, unitosi all’esercito rivoluzionario da quattro settimane, avrebbe voluto fare lo stesso, ma Quinn accusa il vecchio commilitone di averglielo impedito uccidendolo. Muldoon è venuto ad Armagh per farsi promettere da Quinn di non commentare la morte del fratello e, in nessun caso, di imputare pubblicamente l’omicidio all’IRA proprio nel momento in cui la causa irlandese ha ottenuto grandi consensi nel mondo anche grazie ai martiri del secondo sciopero della fame. Furioso, Quinn caccia Muldoon di casa, ma l’uomo promette di ritornare. Mentre cerca il figlio, Caitlin viene interrotta da Tom Kettle che sapendo che ora è vedova le chiede di sposarlo. La donna è commossa dalla devozione del vecchio amico ma declina l’offerta, proprio mentre Shane entra dalla porta e vede l’inglese inginocchiato davanti alla zia.
Atto III È notte fonda e i tre fratelli Corcoran raccontano a Michael e JJ del loro viaggio a Belfast per i funerali di Bobby Sands. Spinto dal fratello, Shane, il maggiore dei Corcoran, racconta ai due maschi Carney di essere stato precedentemente contatto da Muldoon: il rivoluzionario irlandese gli aveva dato l'orologio che ora porta al polso perché potesse sorvegliare un uomo per loro, poi ucciso dall'IRA. Shane si vanta di essere ormai entrato nelle grazie di Muldoon, tanto da essere stato usato come palo mentre i soldati dell'esercito repubblicano pestavano un ragazzo cattolico per aver fatto la spia agli inglesi. Michael e JJ, inizialmente impressionati, rimangono sorpresi nello scoprire il trattamento crudele che Muldoon ha riservato a un cattolico irlandese, mettendone in dubbio la correttezza. Tra le due famiglie scoppia quasi una lite quando Shane accusa il padre dei Carney di essere un vigliacco e fa degli apprezzamenti fin troppo espliciti su Caitlin. Michael però ha l'ultima parola e osserva ad alta voce che il ragazzo cattolico pestato, di cui ora Shane porta al collo il crocifisso d'argento, potrebbe non essere stato tanto diverso dallo stesso Shane: un adolescente chiacchierone che ha rivelato troppo del suo coinvolgimento con l'IRA. Shane, irritato e alticcio, se la prende con il fratello per averlo spinto a parlare e quando Oisin finalmente ritorna a casa gli rivela che Tom Kettle ha chiesto la mano della madre. Dopo aver commentato che fare la proposta a una donna il giorno in cui scopre di essere vedova è il classico comportamento degli inglesi, Shane suggerisce allusivamente a Oisin che dovrebbe sparare a Tom Kettle. Padre Horrigan torna a casa Carney, dove era stato scacciato bruscamente nel pomeriggio, per suggerire a Quinn (su richiesta di Muldoon) di trovare un nuovo posto per Caitlin e il figlio, dato che nel confessionale la donna gli ha rivelato più volte di essere innamorata del cognato. Ancora una volta, Quinn scaccia di casa il prete e si infuria con la moglie Mary quando la donna, in separata sede, gli suggerisce che potrebbe dare un po' di soldi a Caitlin per rifarsi una vita altrove ora che sa per certo di essere vedova.