La città di Bruxelles ()La x è solo un antico modo di ortografare ss o -s finale (ritrovabile in francese anche in soixante "sessanta", dix "dieci", chevaux "cavalli" ecc.), di conseguenza la pronuncia , con x, è errata. D'altronde, la stessa ss scritta per esteso si trova anche nel nome nativo nederlandese Brussel. (in italiano desueto Brusselle, obsoleto Brusselles o Brussella, arcaico Borsella; o anche Bruxelles-ville ; ), è uno dei 19 comuni della regione di Bruxelles-Capitale e la capitale del Belgio, ai sensi dell'articolo 194 della costituzione belga.
Il territorio del comune, all'interno della grande area metropolitana di Bruxelles, si estende sul centro storico (conosciuto come Pentagone), sul quartiere sud (con l'avenue Louise e il bois de la Cambre), sul quartiere est (con il quartiere europeo) e sul quartiere nord, costituito e aggregato alla municipalità nel 1921 con la soppressione dei comuni di Haren, Laeken e Neder over Heembeek.
La città accoglie la maggior parte delle istituzioni politiche del Belgio ed è inoltre sede del parlamento regionale delle Fiandre. Inoltre la maggior parte delle istituzioni europee ha sede a Bruxelles (la Commissione europea, Consiglio dell'Unione europea ed il Consiglio europeo): per questo è considerata la capitale de facto dell'Unione europea.
Origini del nome La teoria più accreditata dell'origine del nome Bruxelles è che derivi dall'olandese antico Broekzele o Broeksel, composto dai termini "palude” (bruoc / broek) e "casa, insediamento" (sella / zele / sel) ovvero “insediamento nella palude", in seguito latinizzato in Bruocsella. Anche i nomi di tutti i comuni della Regione di Bruxelles-Capitale sono di origine olandese, ad eccezione di Evere, che è celtico.
San Vindiciano, vescovo di Cambrai, fece il primo riferimento registrato al luogo, indicato come Brosella, nel 695, quando era ancora un piccolo borgo. I toponimi Bursellec e Brusellec sono attestati in alcuni documenti italiani, dell'inizio del XII secolo, riguardanti alcuni personaggi di rango vescovile e militare di origine normanna.
Storia Origini e fondazione Le prime tracce di insediamenti a Bruxelles risalgono al neolitico, in particolare al III millennio a.C. e sono situati nella foresta di Sonia. Sono presenti anche tracce di insediamenti umani successivi, risalenti all’età della pietra, composte da vestigia e toponimi legati alle civiltà dei megaliti. Durante la tarda antichità, la regione vide l’occupazione romana, come attestato dal rinvenimento di due ville, del I e II secolo, ad Anderlecht e Jette, e come testimoniato dalle prove archeologiche scoperte nel sito industriale di Thurn und Taxis, a nord-ovest del “Pentagone” (centro storico di Bruxelles). Inoltre una strada romana attraversava l'attuale sito urbano da sud a nord venendo dall'attuale Chaussée de Waterloo e andando verso Laeken, seguendo approssimativamente il fianco della collina che oggi corrisponde ai quartieri superiori della città centrale. Un piccolo tempio era probabilmente posto all'incrocio di questa via con un sentiero che saliva dalla zona paludosa dell'Île Saint-Géry. Era, infatti, un'usanza romana segnare le vie di comunicazione, in particolare gli incroci, con tali strutture che avevano la duplice funzione di punto di riferimento e quella di porre i viaggiatori sotto la protezione di una divinità. A seguito della Caduta dell'Impero romano d'Occidente, la zona fu incorporata nel Regno franco.
Secondo la leggenda locale l'origine della città viene identificata con la costruzione di una cappella, dedicata all’Arcangelo Michele da parte di San Gagerico, vescovo di Cambrai, intorno al 580, sull’Île Saint-Géry, un'isola del fiume Senne che dal santo prende il nome, posta in una posizione strategica tra Colonia e Bruges. Nel 976 re Ottone II di Sassonia nominò Carlo di Laon come duca della Bassa Lorena, che ordinò la costruzione di una fortificazione permanente proprio su quell’isola. Nonostante ciò la fondazione ufficiale di Bruxelles viene posta nel 979, quando il duca Carlo trasferì le reliquie della martire santa Gudula da Moorsel alla cappella di San Gagerico.
Medioevo I primi documenti in relazione a Bruxelles, chiamata Bruocsella, risalgono al X secolo e fanno riferimento a delle chiese sorte sul Coudenberg, un'altura alle spalle della città.
Lamberto I di Lovanio ottenne la contea di Bruxelles intorno al 1000, sposando la figlia di Carlo, Gerberga.
Nel 1047, l’attuale nome di Bruxelles, appare per la prima volta in un documento, in occasione della fondazione del capitolo di Santa Gudula da parte del conte Lamberto II di Lovanio e di sua moglie Oda de Verdun.
All'inizio del XII secolo il commercio diventa un fattore portante nell'Europa occidentale, grazie ai collegamenti fluviali si sviluppano delle potenti città commerciali quali: Colonia, Lovanio, Gand, Ypres, Anversa e Bruges, che diventano i perni del commercio tessile del Mare del Nord, prima verso la Germania, poi verso la Francia e infine verso l'Italia e l’Inghilterra. Grazie alla posizione strategica sulle rive del Senne, un'importante rotta commerciale tra Bruges, Gand, e Colonia, Bruxelles divenne un centro commerciale specializzato nel settore tessile, crebbe rapidamente e si estese, andando a formare la città alta (Treurenberg, Coudenberg e Sablon/Zavel) e, per favorire un’ulteriore espansione, vennero bonificate le paludi circostanti, portando la popolazione a 30.000 abitanti. A testimoniare questa prosperità, durata 3 secoli, è l’inizio della costruzione della Concattedrale di San Michele e Santa Gudula, nel 1225, in sostituzione di una precedente chiesa romanica.
Intorno al 1100 Goffredo I di Lovanio costruì una residenza fortificata sull’altura del Coudenberg (nell'attuale Place Royale), il Palazzo del Coudenberg, che funse da residenza reale fino a quando non venne distrutto da un incendio nel 1731. Nello stesso periodo si ipotizza la costruzione di una prima cinta muraria, testimoniata da alcuni documenti.
Nel 1183 l’imperatore Federico I eresse il Brabante a ducato, i conti di Lovanio e Bruxelles divennero allora duchi di Brabante, feudo che, a differenza della contea delle Fiandre, non era del re di Francia bensì era incorporato nel Sacro Romano Impero dal 923.
Nel 1144, sotto Enrico I di Brabante, iniziò l’edificazione della prima cinta muraria ufficiale di Bruxelles lunga 4 km e cinta da bastioni, seguita da una seconda cinta muraria, costruita tra il 1356 e il 1383, mura delle quali si possono ancora vedere delle tracce e il quale corso è adesso costituito dallo “Small Ring”, un anello di viali che delimita il centro storico della città.
Età moderna Nel XV secolo il Ducato di Brabante passò ai duchi di Borgogna e rimase tale fino a quando, nel 1477, attraverso il matrimonio di Maria di Borgogna con l'imperatore del Sacro Romano Impero, Massimiliano I d'Asburgo, i Paesi Bassi borgognoni (dei quali l’attuale Belgio faceva parte) caddero sotto la sovranità degli Asburgo. Il Brabante fu integrato in questo stato composito e Bruxelles fiorì come capitale principesca dei prosperi Paesi Bassi borgognoni, dal 1482 noti come le Diciassette Province.
Il nipote di Maria ed erede del Brabante, Carlo V, divenne in seguito re di Spagna, incoronato nella concattedrale di Bruxelles, e persino imperatore del Sacro Romano Impero alla morte di suo nonno Massimiliano nel 1519. Carlo era ora il sovrano dell’Impero Asburgico in massima espansione, un impero "su cui il sole non tramonta mai", con Bruxelles che fungeva da una delle sue capitali.
Nel 1555, nel Palazzo del Coudenberg, Carlo V abdicò tutti i suoi possedimenti e passò i Paesi Bassi al re di Spagna Filippo II. La dominazione spagnola non fu però ben accolta e nel 1567, per soffocare i moti autonomisti, il Duca d'Alba adottò metodi fortemente repressivi, arrivando a far decapitare 1.800 persone, da qui nacque un lungo e lacerante conflitto durato 80 anni. Il dominio spagnolo, che si protrasse per tutto il XVII secolo, si rivelò inetto e disastroso e causò un rapido declino economico, che portò a sua volta gli artigiani e i mercanti alla sollevazione popolare.
Tra XVI e XVII secolo Bruxelles era un fiorente centro per l'industria del merletto, inoltre, l'arazzo di Bruxelles era appeso alle pareti dei castelli in tutta Europa. Nel 1695, durante la guerra dei nove anni, re Luigi XIV di Francia inviò l’esercito a bombardare Bruxelles con l'artiglieria, che, con l'incendio risultante, è stato l'evento più distruttivo di tutta la storia di Bruxelles. La Grand Place fu distrutta, insieme ad altri 4.000 edifici, un terzo di tutti gli edifici della città. La ricostruzione del centro della città, effettuata negli anni successivi, ne cambiò profondamente l'aspetto e lasciò numerose tracce ancora visibili oggi.
In seguito al trattato di Utrecht del 1713, la sovranità spagnola sui Paesi Bassi meridionali fu trasferita al ramo austriaco degli Asburgo, dando nascita ai Paesi Bassi austriaci. Bruxelles fu occupata dalle truppe francesi Francia nel 1746, durante la guerra di successione austriaca, ma fu restituita all'Austria due anni dopo con il trattato di Aquisgrana, che governarono in modo avveduto, promuovendo tra l'altro un programma di rinnovamento urbanistico. La città rimase austriaca fino al 1795, quando i Paesi Bassi meridionali furono conquistati e annessi dalla Francia e la città divenne la capitale del Dipartimento della Dyle. Il dominio francese terminò nel 1815 con la sconfitta di Napoleone nella battaglia di Waterloo, a sud dell'attuale regione di Bruxelles-Capitale. Con il Congresso di Vienna del 1815 i Paesi Bassi meridionali si unirono al Regno Unito dei Paesi Bassi, sotto re Guglielmo I d'Orange e l'ex dipartimento di Dyle divenne la provincia del Brabante meridionale, con Bruxelles come capitale.
XIX secolo
L’indipendenza venne raggiunta nel 1830 con lo scoppio della Rivoluzione belga, iniziata a Bruxelles il 25 agosto a seguito una rappresentazione dell'opera, di Daniel Auber, “La muta di Portici” al Teatro Reale della Monnaie. La città divenne la capitale e la sede del governo della nuova nazione, ed il Brabante meridionale fu rinominato semplicemente Brabante, con Bruxelles come centro amministrativo. Il 21 luglio 1831, Leopoldo I, il primo re dei belgi, salì al trono, intraprendendo la distruzione delle mura della città e la costruzione di numerosi edifici.
Dopo l'indipendenza Bruxelles subì molti cambiamenti: divenne un centro finanziario, grazie alle decine di società lanciate dalla Société générale de Belgique; la rivoluzione industriale e l'apertura del Canale Charleroi-Bruxelles nel 1832 portarono prosperità alla città attraverso il commercio e la produzione; la Libera università di Bruxelles fu fondata nel 1834 e l'Università Saint-Louis nel 1858; nel 1835 venne costruita la prima ferrovia per passeggeri, al di fuori dell'Inghilterra, che collegava il comune di Molenbeek-Saint-Jean con Mechelen.
Nel 1847 fu commissionata la costruzione dell'Avenue Louise, una strada monumentale fiancheggiata da castagni che avrebbe consentito un facile accesso al noto Bois de la Cambre. Tuttavia, il contiguo comune di Ixelles, attraverso il quale territorio sarebbe dovuta passare la strada, oppose una forte resistenza al progetto e, dopo anni di negoziati infruttuosi, nel 1864 Bruxelles annesse al proprio territorio comunale la stretta fascia di terra necessaria per la via, più il Bois de la Cambre stesso. Tale decisione spiega l'insolita protrusione sud-orientale della città di Bruxelles e la separazione di Ixelles in due parti separate. Anche il campus dell'Université libre de Bruxelles a Solbosch fa parte del comune di Bruxelles.