La mitologia estone è un sistema di miti e di leggende sviluppatosi in Estonia, che presenta diversi punti di somiglianza con le altre mitologie finniche, tra cui la vicina mitologia finlandese e con quelle altrettanto vicine ma di ceppo diverso, come la mitologia baltica e quella scandinava.

Le divinità estoni pre-cristiane includevano un dio supremo chiamato Jumal (corrispondente a Jumala in finlandese e detto Jumo nella lingua dei Mari) e nominato anche come "vecchio del cielo".Uku (in finlandese Ukko) è per gli estoni il dio del tuono e della folgore ed è anche chiamato Vanaisa ("nonno") o Taevataat ("padre in cielo").

Tracce e segni del folclore Alcune tracce dei miti più antichi possono essere sopravvissute nelle canzoni runiche come nella canzone che parla di un uccello che depone tre uova che diventano il Sole, la Luna e la Terra e che corrisponde al contenuto degli agli altri miti dei popoli ugrofinnici secondo i quali il mondo è emerso da un uovo. Altri miti raccontano che il mondo giri attorno al tronco di una quercia (oppure ad un pilastro), che il perno del cielo sia la Stella del Nord, che la Via Lattea (Linnutee in estone) sia un ramo dell'Albero del Mondo (Ilmapuu) e che il modo in cui gli uccelli si muovono quando volano porta i morti verso l'altro mondo.

I cambiamenti verso raffigurazioni più concrete avvennero probabilmente dopo l'incontro con le mitologie dei popoli con cui vennero a contatto (baltici e germanici) durante l'evoluzione antropologica delle tribù che mutavano da cacciatori-raccoglitori (cioè tribù nomadi che inseguivano le prede e cercavano i vegetali commestibili), a tribù stabilitesi in determinate zone da coltivare e con la conseguente mutazione di rivolgersi ad entità celesti viste come propiziatori meteorologici e della fertilità della terra.

Le tracce della mitologia estone medievale e pre-cristiana sono sparse nelle cronache storiche, nei racconti dei viaggiatori e nei registri ecclesiastici di coloro che a quei tempi potevano documentarli. Non esistono scritti estoni contenenti descrizioni o registrazioni sistematiche del loro folclore se non postumi al XVIII secolo e molti dei miti o leggende raffiguranti un vero e proprio dio supremo sono probabilmente caratterizzate da influenze cristiane o straniere.

Mitologia estone in vecchie cronache Nel medioevo, un viaggiatore di nome Wulfstan riferì al Re del Wessex Alfredo il Grande (871-899) che le abitudini di sepoltura degli estoni comprendevano la conservazione dei morti in casa fino al giorno della cremazione. Nelle Cronache di Enrico di Livonia del XII° secolo viene scritto che gli estoni bruciarono i corpi dei loro nemici e si pensa che per gli estoni la cremazione accelerasse il viaggio verso l'aldilà ed evitasse ai morti di diventare degli spiriti terrestri maligni. Henricus de Lettis, l'autore delle cronache, scrive anche di una leggenda che parla di Tharaphitam e di come siano nati gli Oeseliani (gli antichi abitanti dell'isola di Saaremaa) ed ancora nei suoi scritti si riferisce al dio Taara per quattro volte nominandolo come Tarapitha .

La tradizione di alcuni riti mitologici locali descritti anche da Balthasar Russow nel 1578 giunge fino a noi come l'usanza di celebrare il sole attraverso i falò nella ricorrenza del solstizio di Mezza estate (in estone Jaanipäev) e nel considerare come dotate di spirito le piante di quercia ed il tiglio.

Mitologia e leggende estoni pervenute Le leggende estoni a noi pervenute possono essere un riflesso dell'influenza germanica e scandinava in quanto interpretano le forme, l'esistenza o la posizione di vari oggetti naturali come tracce del passaggio od azioni di giganti (Kalevipoeg, Suur Tõll, Leiger) e che, unendosi a Diavolo cristiano abbiano dato l'origine a Vanapagan (il "vecchio pagano", considerato il diavolo e rappresentato come un agricoltore gigante più stupido che malevolo) e che a volte viene citato come Vanatühi (il "vecchio vuoto").

Si pensa anche che il passaggio ed impatto di un meteorite avvenuto circa o anni fa nei pressi dell'isola di Saaremaa ed il conseguente cataclisma abbia influenzato la mitologia estone e quelle vicine, in quanto nei canti 47, 48 e 49 del poema epico finlandese Kalevala ne viene descritto l'impatto, gli incendi forestali devastanti ed il successivo tsunami.

Motivi mitici di canzoni estoni una quercia enorme cresce nel cielo, viene poi abbattuta e trasformata in vari oggetti mitici Il Sole, la Luna e una Stella sono i pretendenti di una giovane ragazza, che infine sceglie la Stella un fabbro ingegnoso forgia una donna d'oro ma non è in grado di darle un'anima od una mente un sacro bosco inizia a morire dopo essere stato dissacrato da una coppia di amanti e solo il sacrificio di nove fratelli lo salva se i grandi eroi non riescono ad uccidere un terribile bue gigante lo può fare un piccolo fratello una donna è costretta ad uccidere sua figlia che poi va a vivere nel cielo come nubile una ragazza trova un pesce e chiede a suo fratello per ucciderlo ma c'è una donna dentro il pesce le ragazze escono di notte ed i giovani uomini del santuario (o della terra dei morti) le seducono offrendo loro ricchezze e tentazioni un lago si sposta in un altro luogo quando è stato dissacrato da una donna rifiutata o da una coppia incestuosa

Letteratura mitologica Il Kalevipoeg scritto da Friedrich Robert Faehlmann e Friedrich Reinhold Kreutzwald rappresenta il poema epico nazionale estone ed è uno scritto prosaico che riunisce molti dei canti e leggende locali in un unico testo e stabilendo la discendenza da Taara (il dio del cielo degli estoni), quella del gigante Kalev (il padre del protagonista) e ne riconduce la discendenza del popolo estone allo stesso dio Taara. Un'altra evidente trasposizione di un canto in quest'opera consiste nella scelta del figlio delle stelle da parte di Salme (sorella di Linda, a sua volta moglie di Kalev), dopo aver rifiutato le personificazioni del Sole e della Luna. Faehlmann scrisse anche otto ulteriori testi combinano motivi del folclore estone prendendo spunto dalle leggende e dalle canzoni locali.

Pantheon mitologico estone La mitologia letteraria estone descrive il seguente pantheon:

Taara, il dio supremo e padre di tutti i viventi che viene celebrato nelle foreste di querce sacre nei pressi di Tartu Uku, il dio del tuono e della folgore La moglie di Uku è Maan-Emo, dea della fertilità femminile e della fortuna nella caccia Le figlie di Uku sono Linda e Jutta, considerate le regine degli uccelli I figli di Uku sono Kõu (il tuono) e Pikne (la luce) Pikne ha a sua volta una figlia (Ilmatütar, la meteorologia cattiva) Pikne possiede uno strumento musicale che utilizza per scacciare i demoni

Esseri mitologici, divinità ed eroi leggendari

Äijātar, la figlia del diavolo. Diffonde la malattia e chiunque la guarda si ammala Äike, il tuono Ahjualune, piccolo uomo barbuto che vive sotto il pavimento e che mangia il cibo di chi lo ospita Alevipoeg, il figlio di Alev, un fratello di Kalevipoeg Ebajalg, lo spirito maligno che si manifesta creando i vortici nell'acqua Ehaema, la madre del crepuscolo e spirito notturno od elfo che incoraggia il nuoto Eksitaja, uno spirito maligno che fa perdere il cammino nella foresta o nella lettura Haldjas (il righello), è un elfo o fata e spirito protettore alcuni luoghi persone, piante od animali Hall, personificazione della malaria Hiid, un gigante Hiiela, corrisponde all'altro mondo o la terra dei morti Hiieneitsid, le creature di Hiiela e della terra dei morti Hiis, il santo del bosco Hingeliblikas, lo spirito di una persona che si manifesta in una falena Hingeloom, lo spirito di una persona che si manifesta in un insetto o piccolo animale Hoidja, spirito protettore Hämarik, personificazione del crepuscolo in una giovane e bella ragazza Härjapõlvlane, un goblin Ilmaris (oppure Ilmasepp), un abilissimo fabbro che oltre a tante altre cose ha forgiato anche il Sole e la Luna Ilmatütar (oppure Ilmaneitsi) figlia "impura" di Pikne e personificazione del cielo e dell'aria Ilo (oppure Joy), padrone di casa che offre generosa ospitalità alle sue feste Jumal, secondo la mitologia estone equivale a Dio Jutta, regina degli uccelli assieme alla sorella Linda, figlie di Taara Juudaline, un demone Järvevana, il vecchio del lago Kaevukoll, il fantasma del bene Kaitsja, il protettore Kalev, eroe gigante e primo re mitologico dell'Estonia, padre di Kalevipoeg Kalevipoeg, Kalevine, Sohni, Soini, Osmi, eroi giganti e mitologici re dell'Estonia Kalm, è la tomba ed anche lo spirito dei morti e signore della terra dei morti Kalmuneiu, ragazza delle tombe e spirito della terra dei morti Katk, personificazione delle piaghe Kaval-Ants (Hans il furbo), diavolo cattivo che maneggia gli attrezzi del suo padrone Vanapagan (il diavolo) Kodukäija, un irrequieto fantasma Koerakoonlane, un demoniaco guerriero con il viso di un cane Koit, personificazione dell'alba e giovane uomo perennemente innamorato di Hämarik Koll, uno spirito Kolumats, uno spirito fantasma Kratt (chiamato anche pisuhänd od hännamees), è un demone che prende (o ruba) il cibo, denaro o qualsiasi cosa di utile per farli diventare suoi trasformandoli in vortici o meteore di fuocoScandinavian Ghost Stories and Other Tales of the Supernatural Pennfield Press Iowa City 1995 pages 9-16 Kuu, la Luna Kõu, il tuono, figlio di Uku e fratello di Pikne Kääbas, la tomba e lo spirito dei morti Külmking, è lo spirito di una morte tragica e mangia i bambini con i fratelli nella foresta Lapi nõid, una strega lappone Leiger (giocatore), un gigante che vive sull'isola di Hiiumaa e fratello giovane di Suur Tõll Lendva, una malattia mandata da una strega Libahunt (oppure Sutekskäija), licantropo, lupo mannaro Liiva-Annus (oppure Surm), la morte Linda, la madre di Kalevipoeg Linda, regina degli uccelli, figlia di Taara e sorella di Jutta Lummutis, un fantasma o spettro Luupainaja, l'incubo Maa-alused, una creatura che vive nel sottosuolo e portatrice di malattie Maajumalad, dio della terra Maaemä, la terra madre Maan-Emo, moglie del dio Uku dea della fertilità e della fortuna nella caccia. Corrispondente ad Akka nella mitologia finlandese è lo spirito femminile e controparte (oppure moglie) di Ukko Majauss, una biscia domestica e spirito buono Mana (oppure Manalainen), un ipotetico dominatore della morte o dio della morte identificabile con Tooni Manala, la terra dei morti Manalane, abitatore della terra dei morti Marras, spirito premonitore della morte Mereveised, foche e trichechi Metsaema, madre delle foreste Metsavana, il vecchio della foresta Metsik, dio della fertilità Mumm, mostro e fantasma Murueide e Tütred, figlie dello spirito femminile Murueit, belle ragazze tentatrici Murueit, spirito femminile della terra e delle foreste collegata alla terra dei morti Näkk, uno spirito d'acqua mutaforma che assume sembianze umane. Nei popoli germanici la sua figura equivale a Nix Nõid una strega Olevipoeg, fratello di Kalevipoeg e costruttore di città, è collegato a Sant Olaf Painaja, l'incubo Pakane, la brina, il gelo ed il ghiaccio Pardiajaja (oppure Parteigänger od anche Peninukk), un guerriero metà demonio Peko (oppure Seto), dio della fertilità, delle colture e specialmente dell'orzo e della birra Peremees, il padrone Pikne (oppure Pikker), fratello di Kõu (il tuono) e figlio di Uku è considerato la luce ed "il lungo" Piret, la moglie di Suur Tõll Pisuhänd, coda di fuoco e goblin che porta il tesoro Puuk, goblin che porta il tesoro Põrguneitsi, vergine dell'inferno Päike, il Sole Rõugutaja, divinità femminile protettrice della coltura della segale e nominata donna del lavoro nella città di Narva Salme, sorella di Linda nel Kalevipoeg Sulevipoeg, amico di Kalevipoeg Suur Tõll (oppure Tõll), eroe gigante nell'isola di Saaremaa Taara, il dio supremo e dio della natura